giovedì 1 giugno 2017

BREAKING: MPS, RAGGIUNTO UN ACCORDO (DI PRINCIPIO) TRA LA UE E LE AUTORITA' ITALIANE PER LA RICAPITALIZZAZIONE PRECAUZIONALE

E' di poco fa la notizia che le autorità italiane hanno raggiunto l'accordo con le autorità europee per la ricapitalizzazione precauzionale di Monte Paschi.
Al momento si conosce assai poco sui dettagli dell'operazione e le questioni note sono quelle riportate nel comunicato della Commissione europea.

In estrema sinesi:

Le norme comunitarie, in particolare la direttiva sulla risoluzione delle crisi bancarie (BRRD), offrono la  possibilità per uno  Stato membro di iniettare capitale in una banca solvente, a condizione che vengano rispettati determinati criteri. Gli aiuti di Stato, in questo contesto, possono essere concessi solo in via precauzionale (per prepararsi per eventuali esigenze di capitale  che potrebbero materializzarsi se le condizioni economiche dovessero peggiorare) e non implicano  la risoluzione della banca.

Dal momento che la ricapitalizzazione precauzionale implica l'uso del denaro dei contribuenti, i capitali possono essere  iniettati dallo Stato solo in una banca solvibile che non ha problemi di redditività nel lungo termine, in modo da remunerare sufficientemente il capitale apportato dallo Stato. Pertanto Mps dovrà essere sottoposta a una profonda ristrutturazione in modo da garantirne l'efficienza nel lungo termine e quindi anche la redditività. Inoltre gli azionisti della banca e obbligazionisti Junior dovranno contribuire ai costi per limitare la quantità di denaro dei contribuenti.
Come ricordato nel comunicato, gli stress test condotti dall'EBA e dalla BCE nel 2016, non hanno evidenziato deficit patrimoniali di MPS nello  "scenario di riferimento", ossia nel caso che l'economia e la situazione finanziaria evolvano come da previsioni. Tuttavia, la banca ha avuto un deficit di capitale nel "caso di scenario avverso", vale a dire se le condizioni economiche dovessero peggiorare. 

L'accordo di principio raggiunto è quindi subordinato alla conferma, da parte della BCE in qualità di organo di vigilanza, che MPS è solvibile e le autorità italiane, quindi, dovranno ottenere formale conferma  da parte degli investitori privati ​​che acquisteranno il portafoglio di crediti non performing.               
La cessione di crediti non performing dovrà avvenire a prezzi di mercato. A tal riguardo, sarà curioso  capire in che modo e soprattutto conoscere la valutazione di tali crediti, in quanto è ipotizzabile che il pricing potrebbe avere riflessi su tutto il settore bancario alle prese con alti livelli di NPL.

Tra le condizioni poste dalla Commissione europea, vi è anche quella del tetto da applicare ai salari dei dirigenti della banca, che non potranno superare  dieci volte la media dello stipendio dei dipendenti di MPS. Mi sembra più che giusto.

In linea con le regole sugli aiuti di Stato sulla ripartizione degli oneri, gli azionisti di MPS e obbligazionisti Junior contribuiranno ai costi di ristrutturazione della banca.  Pertanto rimangono protetti i depositanti e gli obbligazionisti privilegiati. 
Gli obbligazionisti non privilegiati a cui sono stati venduti dei titoli con un raggiro (misselling) potranno essere rimborsati. In particolare l'accordo prevede che in caso di misselling  i titoli vengano trasformati in azioni riacquistate dal Mps, attribuendo ai risparmiatori vittime di raggiri obbligazioni con maggior grado di sicurezza. 

Ovviamente non si tratta di un accordo definitivo, ma di un accordo di principio (appunto) subordinato alle condizioni appena dette,

Per il momento è tutto e magari ritornerò sul tema quando verranno resi noti ulteriori dettagli.

Grazie per l'attenzione.

2 commenti:

  1. Paolo oltre la stima grande, tutta la mia condivisione e ammirazione...che dirti : GRAZIE !

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    1. Ma figurati....anzi, grazie a te!! A presto.

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