martedì 10 maggio 2016

CONTINUA LA STAGNAZIONE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE


Il grafico che vedete, rappresenta la dinamica dell'indice della produzione industriale nei paesi considerati, ponendo come base 100 gennaio 2008.

Come vedete, da quell'epoca, la produzione industriale italiana ha perso circa il 23%. Peggio dell'Italia ha fatto la Spagna, che ha subito una flessione di oltre il 30% (nel punto di minimo). Tuttavia, mentre in Italia, nonostante condizioni esterne molto favorevoli (petrolio, tassi e euro), la ripresa appare stagnante, in Spagna il ritmo di espansione è stato assai più marcato e vigoroso, nonostante negli ultimi mesi abbia mostrato segnali di debolezza

Anche l'area euro, nel suo complesso, rimane ben al di sotto dei livelli precedenti la crisi (-10%); mentre la Germania, dopo la caduta conseguente la recessione del 2008/2009, pur avendo recuperato abbastanza celermente i livelli precedenti la crisi,  nell'ultimo anno e mezzo l'indice della produzione industriale appare stagnante.
Per quanto riguarda l'Italia,a marzo 2016 l'indice destagionalizzato della produzione industriale segna una variazione nulla rispetto a febbraio. Nella media del trimestre gennaio -marzo 2016 la produzione è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2016 l'indice è aumentato in termini tendenziali dello 0,5% (i giorni lavorativi sono stati 22 come a marzo 2015). Nella media dei primi tre mesi dell'anno la produzione è aumentata dell'1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile presenta una sola variazione congiunturale positiva nel comparto dell'energia (+1,2%); diminuiscono invece i beni strumentali (-1,6%), i beni intermedi (-1,2%) e i beni di consumo (-0,7%).
In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2016, un solo aumento nel raggruppamento dei beni strumentali (+4,3%); segnano invece variazioni negative l'energia (-2,8%), i beni di consumo (-2,2%) e, in misura più lieve, i beni intermedi (-0,3%).
Per quanto riguarda i settori di attività economica, a marzo 2016 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+7,3%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+1,9%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1,6%).
Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,5%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,0%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-2,4%).
Venendo ai  settori che, negli ultimi 12 mesi, hanno maggiormente  contribuito al performance della produzione industriale, emerge lo spaccato che segue:

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