venerdì 29 aprile 2016

FRENA BRUSCAMENTE LA CRESCITA USA

Ieri  è stata comunicata la stima preliminare del Pil Usa nel primo trimestre (la seconda stima, con dati più completi, uscirà il 26 maggio prossimo), che è cresciuto dello 0.5% , deludendo le attese che erano dello 0.7%. 

Nei tre mesi precedenti, ossia nel quarto trimestre del 2015, la ripresa statunitense era riuscita a marciare a velocità quasi tripla , pari all'1,4 per cento. Rispetto al primo trimestre del 2015, l'attività economica è aumentata dell'1,95%. L'economia Usa, per ottenere la stessa performance  rispetto agli ultimi due anni (2.4%), dovrebbe crescere a un ritmo del 4% nel corso prossimi tre trimestri del 2016.



Leggi: Dove sta andando l'economia Usa?

Alla frenata dell'espansione ha contributo il rallentamento dell'export, causato dal rafforzamento del dollaro, e la spesa al consumo delle famiglie,  nonostante i miglioramenti del mercato del lavoro. I consumi, che rappresentano i due terzi del Pil, sono aumentati dell'1,9%, che è il peggior risultato dagli inizi del 2015. L'incertezza generale ha ridotto anche l'accumulo di scorte da parte delle aziende, che ha limato 0,33 punti percentuali dalla crescita;  mentre gli investimenti fissi hanno sottratto lo 0,27%. L'interscambio commerciale ha a sua volta ridimensionato di 0,34 punti il Pil, anche come conseguenza dell'apprezzamento del dollaro sulle principali valute estere avvenuto tra il giugno 2014 e il dicembre del 2015, nonostante una flessione del 2,6% invece quest'anno.



Per meglio comprendere la crescita degli Usa dopo la recessione del 2008, vale la pena dare uno sguardo ai grafici che seguono.

Innanzitutto la crescita degli Stati Uniti, dopo la recessione, è stata nettamente inferiore al trend relativo al periodo precedente alla crisi (linea rossa) circa il 2,7% annuo. Dall'inizio della ripresa (secondo trimestre 2009), il PIL è in cresciuto dell'2,1% annuo. 



Il ciclo economico attuale è il più debole dalla seconda guerra mondiale.



Il  grafico successivo mostra il profilo della domanda interna, con base  100 nel primo semestre del 2008. Si osserva  che la domanda interna privata è più forte quando viene incrementata la spesa pubblica.

Tuttavia, analizzando il contributo della domanda privata nei vari cicli economici,  emerge che il contributo offerto dal 2007 è il più debole dalla seconda guerra mondiale.

In ultimo, secondo il modello previsionale della Fed di Atlanta, nella rilevazione del 27 aprile, si stima una crescita del Pil nel primo trimestre a 0.6%

Grafici: Zero Hedge, Natixis Am, Fed di Atlanta

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