venerdì 4 marzo 2016

PER FATTO PERSONALE

Come sapete, nell'ambito della divulgazione delle analisi riguardanti i temi economici e finanziari che svolgo in questo blog, può capitare che mi avvalga anche di analisi tratte da altri siti o di grafici prodotti da altre fonti, comunque ritenute attendibili e autorevoli. Quando capita ciò, proprio per il rispetto che rivolgo al  lettore (che deve conoscere la fonte dei dati o dell'analisi) e per quello che rivolgo agli autori delle rispettive analisi (che, con il loro lavoro, apportano un prezioso contributo al dibattito e all'informazione), trovo che sia d'obbligo citare, sempre e comunque, l'autore dell'analisi ripresa da questo blog e la relativa fonte. Credo che questa doverosa osservanza possa essere confermata dalle migliaia di persone che giornalmente frequentano questi pixel, apprezzando i contenuti proposti.

Mai e poi mai mi sono permesso di proporre un contributo altrui senza citare la relativa fonte. E mai lo farò. 

Ora dovete anche sapere (ma credo lo sappiate già) che questo blog è rilanciato e citato da decine di siti specializzati e non, forse centinaia. Molti di questi siti sono di rilevante  prestigio accademico, nazionale e internazionale, come ad esempio il blog della London School of Economics, solo per citare un esempio.

Due giorni fa ho aggiornato, con gli ultimi dati disponibili, un grafico noto a chi segue questo blog:

E' questo:

Come spesso accade, il contributo proposto ha fatto il giro della rete e non solo. Pensate che in questo blog è stato letto da quasi 30 mila persone e condiviso 2500 volte (a proposito: vi ringrazio molto per l'attenzione che avete rivolto al post). A queste letture si sommano anche quelle derivanti da altri siti che lo hanno rilanciato e proposto ai rispettivi lettori.
Come ad esempio:


Che tuttavia lo ha proposto non solo non citando la fonte, ma addirittura cancellando quanto impresso nella testa del grafico, ossia www.vincitorievinti.com, che sarei io, e alterando il grafico (ad esempio italianizzando le rispettive nazioni considerate nel grafico) proprio per offrire l'impressione che sia stato prodotto dall'autore dell'articolo. Cosa evidentemente falsa.

Lo potete vedere qui:




Questo nonostante il disclaimer presente nel blog che, tra le altre cose, dice:

LA PUBBLICAZIONE SU ALTRI SITI DEGLI ARTICOLI TRATTI DA QUESTO BLOG, COSI' COME OGNI ALTRO CONTRIBUTO QUI RIPORTATO (COMPRESI GRAFICI E MATERIALE FOTOGRAFICO) E' CONSENTITA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PREVIO CONSENSO DELL'AUTORE CHE PUO ESSERE CHIESTO SCRIVENDO A paolocardena@gmail.com



Sia ben chiaro,  non è per una questione di popolarità: 
primo perché me ne frego e poi perché me ne dà già abbastanza il blog, che è tra i più letti e seguiti in Italia per quanto riguarda le questioni economiche e finanziarie. Anzi, per essere precisi, proprio grazie alla qualità delle analisi prodotte, è rituale che venga intervistato da riviste, giornali, televisioni, radio o che partecipi a numerosi convegni su questioni inerenti la gestione dei risparmi, o che  venga chiamato in ogni parte d'Italia per svolgere consulenze su patrimoni rilevanti. Quindi, non mi serve certo Il sole 24 Ore.

E' solo  una questione di rispetto, verso il lettore e verso l'autore. Che spesso, proprio per offrire al lettore un'analisi quanto più puntuale possibile o elaborare grafici (come quello, appunto, ripreso da Il Sole 24 Ore) sottrae del tempo prezioso a se stesso e alla famiglia, per il solo fine di proseguire e migliorare quest'opera, animato da molta passione per una materia complessa, articolata e difficile, al fine di renderla fruibile a coloro che non posseggono robuste basi economiche per comprenderla agevolmente.

Detto questo, credo che Il Sole 24 Ore e il suo giornalista abbiano rimediato una figura del tutto inopportuna e per la quale, mi auguro, abbiano intenzione di porre sollecito rimedio..

Aggiornamento delle 15.30:

Pensano che gli altri siano fessi, e quindi, pur non cambiando il grafico,  hanno inserito nel testo dell'articolo che il grafico e stato prodotto da vincitorievinti.com (senza il link attivo, tra l'altro). Ma lo screen shot serve proprio per questo ed ecco come compariva l'articolo originale.






Aggiornamento delle 21.50.

L'autore dell'articolo de Il Sole 24 Ore, dopo l'ennesima esortazione, si è finalmente degnato di inserire il grafico originale, anche se omette di inserire il link attivo verso questo sito, come impone la policy del  blog. Quanto al Sole 24 ore che, pur non condividendo sempre le analisi proposte, stimo apprezzo, dovrebbe censurare e reprimere tali comportamenti che non fanno altro che danneggiare il giornale e, con esso, i molti bravissimi giornalisti che vi lavorano.









5 commenti:

  1. Gli hai detto: "FATE PRESTO".

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  2. Che cosa meschina... da parte del sole poi, che permette di leggere solo 10 articoli al mese e poi si fa pagare tutto a carissimo prezzo! Almeno hanno chiesto delle scuse ufficiali?

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  3. Adesso puoi capire perche' bisogna star lontanissimi dai giornalisti a libro paga.
    Ogni secolo ha i propri feudi.......e. inevitabilmente i vassalli , valvassori e valvassini.
    Non cambiera' mai niente. E' nel DNA umano il comportamento furbesco. Da millenni.
    Non ci sara' mai evoluzione. Piuttosto involuzione fino al punto di non ritorno.
    Ma stai tranquillo che la natura sistemera' tutto. Anche i comportamenti imbecilli di molti bipedi.
    L'importante e' essere in pace con se stessi e stare alla larga da chi non lo e'..............mai.
    Il segreto e' capirlo il prima possibile e agire di conseguenza.vale x tutto , non solo nell'informazione.
    Complimenti ancora x la puntualita' delle analisi e la trasparenza delle considerazioni.
    Buona serata.
    Roberto

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  4. La carta stampata è al capolinea. E anche questa infame scopiazzata lo dimostra

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  5. Non riescno ad andare oltre il .... "lo chiede l'Europa"

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