giovedì 10 marzo 2016

LA REAZIONE DEI MERCATI ALLE DECISIONI DELLA BCE

Molto rapidamente, di seguito qualche grafico con la reazioni dei mercati

Il cambio euro/dollaro
Il Dax


Il decennale italiano, il cui rendimento precipita a 1.28
Il bund tedesco


Il cambio Euro Franco svizzero



I principali indici di borsa


AGGIORNAMENTO DELLE ORE 17.52.

L'euro si è pesantemente rafforzato e mentre sto scrivendo è scambiato a 1.1160 contro dollaro (+1,45), l'oro è a 1268 dollari e i listini hanno girato in negativo. Il rendimento del Btp decennale è a 1.48%, mentre quello sul bund tedesco è a 0.30%.


Le nuove misure ultra-espansive varate dalla Bce non sono bastate oggi ai mercati con Piazza Affari che ha chiuso la seduta in calo. L’indice Ftse Mib, dopo essere arrivato a guadagnare il 4%, ha chiuso in flessione dello 0,5% a quota 18.118 punti. La Bce ha tagliato a sorpresa i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali a zero dal precedente 0,05%, mentre quello sui depositi è sceso come da attese a -0,40% dal precedente -0,30%. Oltre al taglio dei tassi l’istituto centrale europeo amplierà da aprile il quantitative easing, portando gli acquisti mensili di asset a 80 miliardi di euro dai 60 mld attuali. La Bce, che ha rivisto al ribasso le stime di crescita e di inflazione, ha anche ampliato il pacchetto di asset nel paniere acquistabile includendo anche le obbligazioni investment grade denominate in euro emesse da società non bancarie della zona euro. Infine, annunciata una nuova serie di quattro aste T-LTRO, ciascuna con una durata di quattro anni, a partire da giugno.

Draghi chiude porta a futuri ulteriori tagli Il mercato non ha gradito in particolare le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, di non aspettarsi che sarà necessario ridurre i tassi ulteriormente. "Crediamo che i commenti di Draghi sui tassi d'interesse e sull'aumento del numero di falchi all'interno del Consiglio Direttivo (oggi il governatore Weidmann non aveva diritto al voto ma le decisioni sono state votate non in modo unanime ma a grande maggioranza) abbiano spaventato gli investitori", rimarca a caldo Filippo Diodovich, market strategist di IG.
Banche a due velocità, giù il comparto oil A due velocità il comparto bancario che era schizzato in avanti subito dopo l’annuncio delle misure Bce per poi sgonfiarsi progressivamente. In prima fila le due big Unicredit (+2,32%) e Intesa Sanpaolo (+1,1%). Male invece Banco Popolare (-1,61% a 7,295 euro) con le ultime indicazioni stampa sul fronte fusione con Bpm che parlano di una nuova fumata grigia dall’ultimo summit tra i vertici delle due banche e i rappresentanti della Vigilanza della Bce. 
Male i titoli oil con Saipem scesa di circa il 4% complice la discesa del petrolio, -3,49% per Tenaris e -3,43% per Eni. Ha rifiatato Mediaset (-2,48% a 3,53 euro) dopo il rally della vigilia sulle insistenti voci di un interessamento di Vivendi per Mediaset Premium. Secondo quanto riportato oggi dal Sole 24 ore il gruppo francese starebbe lavorando alla creazione di una joint venture europea anti-Netflix che coinvolgerebbe diversi operatori tra cui Mediaset. Secondo quanto riportato oggi dal Sole 24 ore il progetto prevede una piattaforma dei contenuti in 4 Paesi europei (Francia, Spagna, Italia e Germania) volta a contrastare i nuovi colossi americani dei contenuti (con la minaccia Netflix) e veicolare film, serie tv e altro. Il piano sarebbe stato esposto da Vivendi nelle ultime settimane anche a Mediaset, forte della sua presenza in Italia e Spagna. Fonte

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