lunedì 21 marzo 2016

IL 65% DEI TITOLI DI STATO NEL MONDO OFFRONO RENDIMENTI SOTTO L'1%

La scorsa settimana ho pubblicato una tabella nella quale, per ogni singolo paese considerato, viene riportato il rendimento dei  titolo di stato alle rispettive scadenza.
Lo spaccato è questo:

Un grafico di JP Morgan illustra che i titoli di stato che hanno rendimento negativo sono circa il 28% del totale; mentre quelli che hanno un rendimento inferiore all'1% sono circa il 65%

La maggior parte dei titoli che hanno rendimento negativo o che sono sotto all'1% sono riconducibili a stati dell'Eurozona.
Questo, come noto, proprio per via dello scenario inflazionistico e delle manovre ferocemente espansive della BCE di cui ho detto di recente.


Al netto degli effetti che un periodo prolungato di tassi di interesse bassi (negativi) determina in capo alle assicurazioni (Leggi QUI), lo scenario sopra rappresentato pone più di un problema per l'investitore, proprio per via del fatto che questa asset class è (era) una componente predominante nei portafogli degli italiani. Infatti, l'investitore in questa asset class non si espone al rischio cambio e negli ultimi anni ha potuto godere di importanti rivalutazioni determinate dalla caduta dei rendimenti (che hanno comportato la rivalutazione dei prezzi dei titoli).

Ora lo scenario è totalmente cambiato e questa asset class ormai incorpora molti più rischi che opportunità. E' quindi evidente che debba essere  in larga parte surrogata con altre strategie di investimento che presuppongono l'utilizzo di un approcci ben differenti rispetto a quelli osservati fino a questo momento. 

Leggi: Che fare?

Per info e consulenze scrivere a paolocardena@gmail.com



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