martedì 29 marzo 2016

FUGA DI CAPITALI DALL'ITALIA? I DATI SMENTISCONO QUESTA IPOTESI

Negli ultimi mesi, all'apice del crollo dei titoli bancari e sulla scia dei timori innescati dalla risoluzione delle 4 banche dello scorso novembre e dall'entrata in vigore delle nuove norme sul bail-in, si erano intensificate anche le preoccupazioni derivanti da una possibile fuga di capitali dall'Italia, magari a favore di paesi ritenuti più solidi.
Andando sul sito della Bce (esattamente QUI) si possono osservare i dati sui depositi in Italia. Sono dati che smentiscono questi timori, in quanto i depositi, almeno fino a fine febbraio, si sono mantenuti stabilmente sopra i 1600 miliardi di euro.

Per avere maggiore cognizione di cosa significhi una fuga di capitali, è opportuno andare a vedere la dinamica dei depositi di un paese che la fuga di capitali l'ha subita veramente: la Grecia
Come vedete, dall'inizio della crisi in Grecia (2010) sono evaporati circa la metà dei depositi. E dopo una prima stabilizzazione tra inizio 2013 e fine 2014, la fuga è ripresa con la vittoria di  Tsipras  alle elezioni di gennaio 2015. Successivamente, a giugno del 2015, sono state introdotte misure di restrizione della libera circolazione di capitali, che hanno bloccato la fuga dei depositi.

Ritornando al caso italiano (che, come potete vedere, caso non è), magari vi domanderete: ma come è possibile che i depositi salgono nonostante i saldi Target 2 siano in netto peggioramento?
La risposta è semplice: il deterioramento dei saldi Target 2 non necessariamente integra anche il fenomeno di una fuga di  depositi dall'Italia, come i dati confermano. E i motivi potete trovarli scritti QUI

1 commento:

  1. Guardando il primo grafico sembra che dal 2000 ad oggi di fuga non se ne sia mai vista. Possibile ?

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