mercoledì 27 gennaio 2016

MI SI E' SGONFIATA LA BAD BANK

Come sapete, nelle ultime ore è stato raggiunto l'accordo tra la Ue e il Governo italiano per la gestione delle sofferenze bancarie che appesantiscono i bilanci delle banche italiane.
I pochi dettagli che si conoscono sono desumibili dal comunicato del MEF, che anticipa le linee guida delle "soluzione" trovata.


Vi ricordo  che, ove interessati, potete iscrivervi al convegno:

Molto telegraficamente:
Lo stato, concederà una garanzia sulle sofferenze che formeranno oggetto di cartolarizzazioni, ma la garanzia riguarderà solo le tranche che godranno del merito creditizio investment grade, cioè che non siano spazzatura. Il giudizio sul merito creditizio sarà determinato dalle agenzie di rating. Il costo della garanzia dipenderà dall'ammontare garantito, dal prezzo dei CDS (credit default swap) degli emittenti italiani con un livello di rischio corrispondente a quello dei titoli garantiti, e varierà in funzione del tempo al fine di introdurre un forte incentivo a recuperare velocemente i crediti. Stando al tenore del comunicato del MEF, se ne desume che i crediti non classificati come investment grade non godranno della garanzia pubblica. 

Di conseguenza il provvedimento adottato avrà effetti sensibilmente diversi da banca a banca, privilegiando quelle banche i cui crediti risultano maggiormente assistiti da garanzie e che quindi offrono maggiori possibilità di realizzo in sintonia con i prezzi esposti in bilancio. Le banche che sono state troppo "ottimiste" nella valutazione di tali sofferenze, non potranno fare altro che svalutare ulteriormente i crediti, assorbendo ulteriore capitale.
Quindi è una soluzione che inciderà molto poco nei confronti di quelle banche che hanno portafogli crediti non adeguatamente coperti dalle garanzie e di difficile recupero.

Quanto appena affermato sembra essere confermato anche dall'andamento in borsa dei titoli bancari. Evidentemente il mercato sta valutando con cautela questa soluzione e nelle prossime settimana, quando il quadro di riferimento sarà chiarito dal prossimo intervento del governo, è probabile che partirà la caccia nella valutazione del portafoglio sofferenze del settore bancario, con ovvi riflessi sul prezzo dei titoli.

Leggi: Sofferenze bancarie e banche in crisi: ecco i motivi dell'urgenza di una bad bank

Più in dettaglio:
1) Lo schema prevede la concessione di garanzie dello Stato in operazioni di cartolarizzazione che abbiano come sottostante crediti in sofferenza. Saranno garantite solo le tranche senior, quelle più sicure, che sopportano per ultime le eventuali perdite derivanti da recuperi sui crediti inferiori alle attese. Non si potrà  procedere al rimborso delle tranche più rischiose (junior e mezzanina), se non saranno prima state integralmente rimborsate le tranche senior garantite dallo Stato.

2) Le garanzie possono essere richieste dalle banche che cartolarizzano e cedono i crediti in sofferenza, a fronte del pagamento di una commissione periodica al Tesoro, calcolata come percentuale annua sull'ammontare garantito.

3) Il prezzo della garanzia è di mercato, come riconosciuto anche dalla Commissione europea,  viene quindi escluso ogni tipo di aiuto di Stato. Il prezzo sarà calcolato avendo come riferimento i valori dei Cds degli emittenti italiani con un livello di rischio corrispondente a quello dei titoli garantiti. Il prezzo sarà crescente nel tempo, sia per tenere conto dei maggiori rischi connessi a una maggiore durata delle note, sia per introdurre nello schema un forte incentivo di recupero rapido dei crediti.

4) Il prezzo previsto per i primi tre anni è calcolato come media del mid price dei Cds a tre anni per gli emittenti con rating corrispondente a quello delle tranche garantite. Al quarto e quinto anno il prezzo aumenterà  in conseguenza dell'applicazione di un primo step up (Cds a 5 anni) e del pagamento di una maggiorazione incentivante, a compensazione del minore tasso pagato per i primi 3 anni. Dal sesto anno in avanti il prezzo della garanzia sarà pieno (Cds a 7 anni). Per il sesto e settimo anno sarà anche dovuta un’ulteriore maggiorazione incentivante, a compensazione del minore tasso pagato per i primi 5 anni.


5) Lo Stato rilascerà la garanzia solo se i titoli avranno preventivamente ottenuto un rating uguale o superiore all'investment grade da un'agenzia di rating indipendente e inclusa nella lista delle agenzie accettate dalla Bce. Il rating deve includere: la stima analitica dei flussi di cassa associati al titolo garantito, la verifica della qualità di tutti i crediti sottostanti, la percentuale investita nelle tranche che assorbono per prime le perdite e la capacità operativa del servicer che sarà incaricato del recupero dei crediti. Le banche saranno tenute a dare l'incarico di recuperare i crediti a un servicer esterno e indipendente.


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