giovedì 29 ottobre 2015

DEUTSCHE BANK, 6 MILIARDI DI PERDITE E FEROCE TAGLIO DI POSTI DI LAVORO

Qualsiasi impresa che taglia repentinamente oltre un terzo della forza lavoro è perché sta con l'acqua alla gola o, se volete, con le pezze al culo. Metteteci anche che Deutsche Bank, nel terzo trimestre, ha riportato una perdita di 6 miliardi di euro.
Aggiungete anche che la banca tedesca ha annunciato che uscirà da 10 paesi: Argentina, Cile, Messico, Perù, Uruguay, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Malta e Nuova Zelanda.
Non occorre leggere tanti numeri per capire come sta messa.
La principale banca tedesca archivia il trimestre giugno-settembre con una perdita da 6,01 miliardi di euro rispetto al risultato negativo di appena 94 milioni nello stesso trimestre dell'anno scorso. A far sprofondare i conti, gli oneri per vicende giudiziarie e la maxi-svalutazione della partecipazione detenuta nell'istituto cinese Hua Xia Bank. Il management ha deciso di sospendere i dividendi per il 2015 e il 2016: tornerà a distribuirli nel 2017.
Nella nota con la quale delinea il piano del co-amministratore delegato, John Cryan, si prevede anche una riduzione dei costi. Deutsche Bank sopprimerà novemila posti di lavoro, ai quali si aggiungeranno altre 6mila con contratti esterni che fanno capo alla divisione global technology & operation. Inoltre deutsche bank chiuderà l'attività in diversi Paesi, soprattutto in America Latina. In dettaglio verranno chiuse le operazioni in Argentina, Cile, Messico, Perù, Uruguay, Danimarca, Norvegia, Malta e Nuova Zelanda. Le attività di trading in Brasile verranno trasferite negli hub regionali. L'obiettivo è quello di arrivare a risparmiare 3,8 miliardi entro il 2018 e se si considera anche la dismissione di asset, la riduzione del personale arriva a 26mila unità. (Fonte)

E non sembra nemmeno un momento troppo fortunato per la banca tedesca
Questa estate un trader del desk londinese valutario di Deutsche Bank ha fatto partire per sbaglio un pagamento di 6 miliardi di dollari a un fondo hedge cliente della banca. A quanto scrive il Financial Times pare che l’errore sia stato fatto da un dipendente junior del desk valutario della banca tedesca che, al termine di una giornata di contrattazioni, ha liquidato al cliente hedge fund non la somma dovuta netta ma quella lorda che, evidentemente, aveva molti più zeri in più.Con la conferma del pagamento il giovane dipendente (che operava senza la supervisione del suo capo in quei giorni in ferie) ha fatto uscire dalle casse della società l’equivalente di un sesto dei ricavi annui del colosso bancario tedesco.La banca è corsa immediatamente ai ripari (in gergo si dice “da dito grasso”) e il giorno successivo si è fatta riaccreditare le somme erogate per sbaglio ma ha dovuto segnalare la cosa all’autorità britannica che vigila sui mercati finanziari (Fca) oltre che alla Federal Reserve americana e alla Bce. La vicenda risale alla scorsa estate ma è emersa solo ora sugli organi di stampa.La figuraccia mette ulteriormente in ombra la reputazione della banca tedesca già pesantemente compromessa dallo scandalo sulla manipolazione del tasso Libor in cui è stata implicata e dalle maxi-svalutazioni in bilancio, a cui è stata recentemente costretta, che hanno implicato una perdita da 6,2 miliardi di euro nei conti del terzo trimestre. (fonte)

1 commento:

  1. Solo l'ultimo esempio,per ora, del "cane capitalista" che si mangia la coda.
    Non servono commenti ulteriori. E' si perche l'duomo e' l'essere piu' intelligente su questo pianeta. Come no? Aspettiamo qualche decennio e poi anche i "mussi" lo capiranno.

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