martedì 27 ottobre 2015

BANCHE: MACCARONE (FITD), DA FALLIMENTI PERICOLO CORSA AGLI SPORTELLI

Signore e Signori, musica e parole del Presidente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, Salvatore Maccarone, che evoca addirittura il pericolo di corsa agli sportelli (lo ha detto lui, non io)


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'eventuale "fallimento di quattro banche sarebbe un danno per tutto il sistema; se viene meno la fiducia ci sarebbe ragionevolmente uno scenario grave anche perche' abbiamo altre banche in difficolta' tenue". Cosi' il presidente del Fondo interbancario di tutela dei depositi Salvatore Maccarone che ha evocato anche la "corsa agli sportelli". Il Fondo ha varato un piano di salvataggio da 2 miliardi per Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti che va avviato entro la fine dell'anno. Per partire manca pero' il recepimento nella normativa italiane dei decreti delegati del bail-in. "E' una situazione vissuta con affanno anche dalle Autorita' coinvolte" ha detto Maccarone senza citare espressamente la Banca d'Italia. "L'arco di tempo e' molto ristretto, sarebbe una scofitta se non riuscissimo a farlo avendone la possibilita'".

Ora dico io:
ma chi ve lo fa fare,  avere ancora depositi  o risparmi in  queste banche??

D'altra parte sapete benissimo che le banche per le quali si sta lottando contro il tempo per giungere al salvataggio (che comunque, nella migliore delle ipotesi,  sarà fatto pagare agli azionisti e anche agli obbligazionisti) sono: Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara e Banca Popolare dell'Etruria.

Ad occhio, le tre banche in dissesto detengono dai 18 ai 20 miliardi di euro di depositi.
Sapete anche che le risorse a disposizione del FITD ammontano a circa 2 miliardi di euro e cioè più meno  un decimo di quanto necessario per rimborsare i depositanti, ammesso che questi siano da considerarsi tutti rimborsabili (ossia sotto ai 100 mila euro). (AGGIORNAMENTO: Maccarone precisa che i depositi garantiti sono 12 miliardi di euro, per tutte e quattro le banche coinvolte nel salvataggio. Aggiunge anche che "questi miliardi non li abbiamo e non li avremo mai" come abbiamo sempre detto in questi pixel)

Se siete arrivati a questo punto, dovreste  anche chiedetevi (e capire) perché il Fitd ha deliberato di entrare nel capitale (sottolineo: entrare nel capitale) delle banche in questione con una cifra che si aggira introno a 1.8 mld. 

Se ve lo siete chiesti e vi siete dati delle risposte, dovreste chiedervi anche
1) cosa accadrebbe se qualche altra banca (magari una di quelle già commissariate) dovesse trovarsi nelle condizioni delle tre banche citate?
2) cosa accadrebbe se dovesse verificarsi una nuova recessione o una nuova crisi finanziaria, non necessariamente su larga scala come quella del 2008?

leggi anche: 


-QUANTO SONO PROTETTI I DEPOSITI BANCARI?http://www.vincitorievinti.com/2015/04/quanto-sono-protetti-i-depositi-bancari.html


Ieri, in serata, è giunta la precisazione del presidente del Fitd, Salvatore Maccarone, in merito alle dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio in Senato: “Preciso che non ho mai parlato di uno scenario di fuga dei depositi, non ho mai detto che c’è un rischio di liquidazione, se non si superano le obiezioni UE – ha dichiarato con un comunicato il presidente del Fondo Interbancario – né tanto meno ho dichiarato che altrimenti si segnerebbe in maniera tragica la sorte di queste banche. Preciso di aver ribadito invece la ferma volontà del Fondo di intervenire, così come ha già deliberato, nel salvataggio delle banche attualmente commissariate, nel tempo più breve possibile e nell’ambito di un contesto normativo stabilizzato, attraverso l’adozione del decreto delegato di recepimento della BRRD e con l’ottenimento delle autorizzazioni previste dalle norme in vigore. Il Fondo ha elaborato e intende realizzare un piano in grado di ristabilire la piena operatività delle banche, in tempi rapidi, così come è stato programmato, in conformità alle sue finalità istituzionali ed utilizzando i mezzi di cui esso dispone o che comunque ha predisposto per i propri interventi, per la tutela dei depositanti e dei risparmiatori”.

2 commenti:

  1. Dal 1° gennaio 2016 i depositi sono a rischio in tutte le banche, perche' il dissesto e generale, Italiano, Europeo, Mondiale.

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  2. Appunto. Io lo sostengo da tempo, da semplice controller sono abituato all'analisi e alla sintesi.
    Siamo alla deficienza pura. Proprio dal latino. Mancano rotelle e tante nei cervelli di che regge il gioco. Oramai sono tutti "fumati". I cervelli intendo. Il baraccone lo tengono in piedi con iniezioni di liquidita' che servono solo a prolungarne l'agonia. E' il capitalismo l'assurdo su questo pianeta. E non sto scherzando. E' solo matematica. Ma oramai non c'e' piu' nessuno che sa fare 2+2................e si vede.

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