sabato 18 luglio 2015

DEBITO PUBBLICO: DALL'INIZIO DELLA CRISI E' AUMENTATO DI 613 MILIARDI DI EURO

Questa settimana, la Banca d'Italia ha reso noto che, a fine maggio, il debito pubblico italiano era di 2218 miliardi di euro, in aumento di oltre 23 miliardi rispetto ad aprile.
Sulla base di questi dati ho aggiornato il grafico che conoscete già e dal quale emerge l'aumento del debito pubblico dal 2007 (anno precedente l'inizio della crisi) in confronto all'aumento del PIL nominale.
Dal 2007 il debito pubblico è aumentato di 613 miliardi di euro, di cui 84 mld  nel 2015. Mentre nello stesso periodo (fino a marzo 2015) il Pil è aumentato di appena 8 miliardi : praticamente nulla.




7 commenti:

  1. Troppi debiti?
    Nessun timore, ci pensa Renzi Fata Smemorina (Film Cenerentola Italia)

    Salagadula megicabula bibbidi-bobbidi-bu
    Fa la magia tutto quel che vuoi tu
    Bibbidi-bobbidi-bu

    Salagadula dà
    megicabula fa
    ma la formula inver che val di più
    è bibbidi-bobbidi-bu

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  2. per fortuna non possiamo sforare dal 3% altrimenti con questi figuri chissà dove saremmo

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  3. per fortuna non possiamo sforare dal 3% , altrimenti con questi figuri chissà dove saremmo

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  4. Non e' questione di debito italiano. Andate i a vedere il debito americano o anche quello dei tanto decantati tedeschi. Ma non guardate solo a quello pubblico. Se fate una semplice equazione sul debito x cittadino e magari bilanciato col patrimonio ne usciranno numeri diversi. Il discorso e' che il capitalismo si regge sul debito. Ma ci sono debiti diversi solo x fare speculazione. Una schifezza globale.

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    1. No Roberto, è lo Statalismo che si regge sul debito.
      Il Capitalismo , quello vero, è tutt'altra cosa e si regge sul risparmio.

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    2. per gli USA c'è questo sito qui (anzi potrebbe essere per Paolo fonte per un articolino...)

      http://www.usdebtclock.org/

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  5. Non esiste capitalismo senza debito per il semplice fatto che si regge esclusivamente sul consumismo. E' un cane che si morde la coda. E' l'essenza stessa sono le multinazionali che divorato un mercato hanno sempre bisogno di mercati "vergini"............con le buone o con le cattive. Chi non lo capisce non ha capito la natura umana. Non fosse cosi i libri di storia sarebbero tutti vangeli...........e invece.
    Dal mio punto di vista l'unica variabile che l'duomo nel suo delirio non controlla e non controllera' mai e' il clima. Quello riportera' tutte le cose al loro posto. Non domani certo' ma dopodomani.

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