martedì 9 giugno 2015

SE NON SONO RIUSCITI A SALVARE LA GRECIA, COME POTRANNO SALVARE L'ITALIA?

Intervistato dal Corriere della Sera,  il primo ministro greco Alexis Tsipras,  alla domanda del giornalista che ha chiesto se il fallimento della Grecia significherebbe anche il fallimento dell'euro, ha così risposto:
"Penso sia evidente. Sarebbe l'inizio della fine dell'eurozona. Se la leadership politica europea non può gestire un problema come quello della Grecia che rappresenta il 2% della sua economia, quale sarà la reazione del mercati per Paesi che affrontano problemi molto più grandi, come la Spagna o l'Italia che ha un debito pubblico di 2 mila miliardi? Se la Grecia fallisce i mercati andranno subito a cercare il prossimo. Se dovesse fallire la trattativa, il costo per i contribuenti europei sarà enorme. È per questo che sono profondamente convinto che ciò non convenga a nessuno".
In effetti, con gli opportuni distinguo, anche chi scrive si è già chiesto come sarebbe possibile salvare paesi ben più grandi, se in cinque anni non sono riusciti a disinnescare la miccia di una nazione (la Grecia) che rappresenta meno del 2% del Pil dell'Eurozona.

Ora, voi potete anche sottovalutare ciò che afferma Tsipras: magari potete ritenerlo poco affidabile perché primo ministro di un paese fallito come la Grecia. Ma la questione cambia se le stesse preoccupazioni sono espresse da qualcuno più in alto di Tsipras e che, negli ultimi mesi, ha avuto ( e continua ad avere)  il potere di vita o di morte  per la Grecia e per le su banche (attraverso la liquidità di emergenza Ela)

Signore e Signori, parole e musica di Mario Draghi:
....se vi sono parti dell’area dell’euro che si trovano in condizioni peggiori partecipando all’unione, potrebbe sorgere il dubbio che alla fine si ritrovino a doverla lasciare. E se un paese può potenzialmente uscire dall’unione monetaria si crea un precedente ripetibile per tutti gli altri. Questa situazione a sua volta minerebbe la fungibilità della moneta, in quanto i depositi bancari e gli altri contratti finanziari in un qualsiasi paese sarebbero soggetti al rischio di ridenominazione.Non è teoria: noi tutti abbiamo assistito direttamente, e a costi considerevoli in termini di welfare e occupazione, a come i timori di un’uscita dall’area dell’euro e di una ridenominazione valutaria abbiano causato una frammentazione delle nostre economie. Fonte: BCE - Intervento di Mario Draghi presso l'Università di Helsinki,  27 novembre 2014.
Poi, potete anche pensare che l'Italia non sia più un problema. In questa ipotesi, non resta che augurarvi in bocca al lupo. 

4 commenti:

  1. L'Euro quasi sicuramente avrà vita breve perché gli anelli che formano questa scombinata catena monetaria sono troppo deboli.
    L'Italia, lo sappiano, è uno degli anelli troppo deboli.
    Non dobbiamo chiederci quando fallirà, perché di fatto è già fallita.
    Diceva un famoso leader politico che il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti.
    Il problema dell'Italia è solo ed unicamente questo.

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  2. Coi risparmi che hanno gli italiani il debito si potrebbe dimezzare in pochi anni. Ma resta da vedere se gli italiani sono d'accordo. Io credo proprio di no. Ma il problema di fondo va ben oltre la Grecia o l'Italia. Si chiama capitalismo. Un assurdo contabile come io sostengo da anni ( sono controller da oltre 30). Solo una razza riuscita male puo' fondare la propria vita sull'espansione alimentata dai debiti. Pazzia pura. Oltretutto distruggendo risorse come non mai da 200 anni a questa parte. Non parliamo poi dei cervelli. Ma questo e' un altro discorso che i piu' capiranno fra pochi decenni quando sara' evidente a tutti lo sconquasso globale. Allora sara' troppo tardi per tutti e la natura avra' sistemato per bene una variabile impazzita.................che non ha imparato nulla del passato.........e dai propri errori.

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    1. Perfetta descrizione della realtà, peccato siano in pochi a capirlo.

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  3. Assolutamente in linea con VOI Fabio e Roberto!!!purtroppo ci aspettano anni bui e sensa sogni come invece e' stata la nostra epoca.. peccato per i nostri eredi, solo briciole per chi resta in italia, io sono ormai da un paio di anni fuori e con il cavolo che rientro, mi ci e' voluto un po' ma e' triste anzi fa male al cuore vedere italia da fuori!! solo da li capisci come siamo e dove si va'... Disatro e divisione sono le cause del nostro declino inesorabile!!!

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