martedì 9 giugno 2015

BANCA D'ITALIA: SOFFERENZE BANCARIE A 191,6 MILIARDI DI EURO

La Banca d'Italia ha appena comunicato che, nel mese di aprile, le sofferenze bancarie sono salite a 191,6 miliardi di euro. Queste sono quelle note....poi ci sarebbero anche quelle meno note....

Ancora in calo i prestiti.

Da ANSA 
Restano in calo i prestiti delle banche italiane ad aprile. Secondo la Banca d'Italia i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua dell'1,4%, come a marzo. I prestiti alle famiglie sono calati dello 0,2% (-0,3 nel mese precedente), quelli alle società non finanziarie sono scesi del 2,2%.

Nuova limatura, ad aprile, dei tassi d'interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui mutui casa erogati alle famiglie. Secondo la Banca d'Italia i tassi sono pari al 2,86% contro il 2,95 del mese precedente. I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 3,13% (3,09% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all'1,78% (1,77% a marzo).

Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie - senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche - ad aprile è risultato pari al 14,8% (14,9% a marzo. E' quanto informa la Banca d'Italia nel rapporto 'Principali voci dei bilanci bancari'.

1 commento:

  1. Non servono commenti. L'articolo e' chiarissimo. Da parte mia vedo un altro aspetto di quello che penso della gestione capitalistica della vita umana. Una assurdita' contabile.........prima di ogni cosa. Il resto e' una conseguenza. Vale per l'intero globo, oramai imboccato sulla strada del non ritorno avendo oramai fuso il capitalismo col comunismo a tutte le latitudini e longitudini. Delirio di onnipotenza che ci portera' al disastro in pochi decenni. In fin dei conti l'imbecillita' vince sempre da millenni........e le banche sono solo le arterie che trasportano un virus letale. Poi ognuno e' libero di pensarla come crede. Quello che tutti dimenticano pero' e' che siamo tutti di passaggio e i figli ringrazierànno i padri.....e i nonni di cotanta lungimiranza.

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