giovedì 16 aprile 2015

13 MAGGIO 2015, UNA DATA IMPORTANTISSIMA

SEGUI  VINCITORI E VINTI SU FACEBOOK E SU TWITTER

13 maggio 2015: segnatevi questa data.
E' il giorno in cui l'Istat renderà noto il dato preliminare della crescita del Pil nel primo trimestre 2015. Perché è cosi importante questa data?
E' importante perché il dato potrebbe segnare la fine della recessione in italia, dopo 20 trimestri di crescita negativa negli ultimi 28 (7 anni).

Ma attenzione: le condizioni esterne di estremo favore, ossia il petrolio a prezzi bassi, la svalutazione dell'euro e i tassi prossimi allo zero, pur essendosi manifestate nel corso del secondo semestre del 2014, si sono  irrobustite significativamente proprio nei primi mesi del 2015, principalmente per via  del Qe da parte della Bce. Quindi, al netto dell'effetto trascinamento del Pil negativo dell'ultimo quarto del 2014, nei primi tre mesi dell'anno in corso l'Italia dovrebbe aver goduto completamente  delle condizioni favorevoli di cui abbiamo detto, che comunque non dureranno in eterno.

Se la crescita italiana del primo trimestre dovesse rilevarsi estremamente debole o, peggio, addirittura negativa nonostante fattori di estremo favore, allora ciò equivarrebbe a scrivere una sentenza che è già stata quasi integralmente scritta, ossia che l'Italia è persa. E da questo punto di vista, i segnali che stanno giungendo non sembrano particolarmente incoraggianti. E' per questo motivo che la prossima rilevazione del Pil da parte dell'Istat assume un'importanza maggiore rispetto a quelle precedenti.

Per dirla in altre parole, la domanda da porsi dovrebbe essere la seguente: Se l'Italia non riesce a crescere godendo di condizioni esterne estremamente favorevoli, tenendo conto che queste non saranno eterne, come potrà risollevarsi dal precipizio nel quale è finita?

4 commenti:

  1. Mi dispiace dirlo, ma anche se l'ISTAT il prossimo 13 maggio certificasse una crescita non significherebbe niente; l'Italia non ha futuro. Tra l'altro segnalo un dato pubblicato il 14 Aprile dal FMI. A causa della caduta dell'EURO, il PIL Italiano in dollari nel 2015 è stimato in 1.842,83 miliardi di dollari, contro i 2.147,95 del 2014 (-14,21%), posizionandosi al 9° posto a livello mondiale. Alle spalle dell'Italia Russia, Canada, Corea, Messico, Australia, Indonesia e Turchia che incalzano e fra 5 anni saranno vicinissime. Andando piu' avanti nel tempo, fra 10 anni e peggio fra 20 anni l'Italia sar4 superata da tutti questi paesi e da altri. Nel 2050, con una popolazione vicina o inferiore ai 50 milioni (stime ISTAT) di abitanti l'Italia sarà un anonimo paese nella lista dei paesi piu' ricchi, in posizione di retroguardia. Ovviamente questo significa purtroppo che anche gli italiani saranno tutti più poveri, con un reddito pro capite molto lontano dai tempi in cui l'Italia era la 5° economia del mondo, quasi 4°. Cordili saluti, Paolo, a te ed ai tuoi lettori

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentilissimo, purtroppo questa è l'ipotesi "migliore". Penso sia più realistica una spirale discendente più rapida, dovuta anche al degrado sociale esplosivo a cui stiamo andando incontro. Personalmente, vedrei il paese come una jungla, altro che posizione economica di retroguardia....
      Saluti

      Elimina
    2. Due analisi centrate, ma personalmente per il rapporto che mi coinvolge giornalmente con la clientela (300\350) persone sono piu' di parte con il sig. Lorenzo!! mi spiace perche' vuol dire .. notizie poco allegre dal ..Fronte||

      Elimina