mercoledì 4 marzo 2015

QUANDO LA REALTA' SUPERA LA FANTASIA

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Segnalo l'intervista che segue, nella quale la brava Gloria Grigolin (che ringrazio) di TrendOnLine ha composto le risposte ad alcune domande che mi ha rivolto a proposito delle previsioni di crescita dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni e che, come noto, sono risultate clamorosamente errate. 
Buona lettura

Terni al lotto, lancio della moneta e giro della roulette: le previsioni, sebbene giustificate e supportate da schemi e modelli più o meno coerenti, nascondono sempre un grado di aleatorietà, che spesso si rivela fattore determinante di flop colossali.

Previsioni creative

Quella delle previsioni (e dei rispettivi fallimenti) è una storia di vecchissima data, che in un contesto come quello economico italiano ha assunto contorni da tragicommedia. 

“E' chiaro che gonfiare ad arte una previsione di crescita per i prossimi anni, rende il quadro di sostenibilità delle finanze pubbliche assai più roseo rispetto a quello che altrimenti sarebbe” ha commentato Paolo Cardenà, Private Banker, nonché fondatore del celebre Blog Vincitori e Vinti.

Se si fa un passo indietro nella storia recente è possibile vedere come dal 2011, quando i cambi di Governo italici sono stati all’ordine dell’anno, ogni esponente salito in carica abbia previsto, per l’anno successivo al proprio, un rialzo del PIL. L’han fatto Berlusconi, Monti, Letta ed infine Renzi, colui che, al pari degli altri, è arrivato nella veste di conquistatore romano, al motto di veni, vidi, vici. CONTINUA A LEGGERE SU TRENDONLINE

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