domenica 15 febbraio 2015

LOTTA ALL'EVASIONE: ACCORDO TRA ITALIA E LIECHTENSTEIN

Dopo l’accordo italo-svizzero sull’accessibilità delle autorità fiscali e giudiziarie italiane alle informazioni bancarie dei contribuenti italiani, ora è la volta dell’accordo con il Principato del Liechtenstein, un piccolo Stato tra Svizzera ed Austria, considerato un paradiso fiscale.
Infatti di pochi giorni fa la notizia che è stata raggiunta un'intesa tra Italia e il Liechtenstein sullo scambio di informazioni fiscali basata sugli standard più aggiornati dell'Ocse: secondo il comunicato stampa del Ministero dell'Economia italiano l'accordo servirà a migliorare il contrasto all'evasione fiscale -anche (e soprattutto) in vista della Voluntary Disclosure - e costituirà la premessa per ulteriori miglioramenti delle relazioni economiche bilaterali.

Di seguito il comunicato del MEF

L’Italia ed il Liechtenstein hanno concluso un’intesa in materia di scambio di informazioni di natura fiscale, basato sul più aggiornato standard OCSE. L’intesa raggiunta include l’Accordo sul modello Tax Information Exchange Agreement (TIEA) e un Protocollo Aggiuntivo in materia di richieste di gruppo. Tali Atti permetteranno di instaurare una efficace cooperazione amministrativa tra i due Paesi anche volta a migliorare il contrasto all’evasione fiscale e costituiranno la premessa per ulteriori miglioramenti delle relazioni economiche bilaterali.
  • L’Accordo sullo scambio di informazioni, basato sullo standard OCSE del Modello di Tax Information Exchange Agreement (TIEA), consentirà di avviare la cooperazione amministrativa su richiesta su tutte le imposte tra le autorità fiscali dei due Stati;
  • il Protocollo Aggiuntivo in materia di richieste di gruppo (“group requests”) permetterà lo scambio di informazioni per identificare gruppi di contribuenti che intendono dissimulare cespiti patrimoniali non dichiarati. Il Protocollo costituisce uno strumento giuridico conforme all’Articolo 26 del Modello OCSE di Convenzione contro le doppie imposizioni e rappresenta un ulteriore significativo avanzamento nel livello di cooperazione amministrativa in materia fiscale tra i due Paesi;
  • l’Accordo sullo scambio di informazioni e il Protocollo Aggiuntivo saranno applicabili dopo l’entrata in vigore, a decorrere dalla data della firma;
  • la firma di tali Atti avverrà prima del 2 marzo, termine definito dalla normativa italiana sulla regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero (voluntary disclosure). In questo modo il Liechtenstein sarà equiparato ad un Paese ‘white list’ ai fini della voluntary disclosure e ciò consentirà una più agevole regolarizzazione per i contribuenti italiani che detengano attività finanziarie in Liechtenstein.
Con una Dichiarazione Congiunta l’Italia ed il Liechtenstein ribadiranno il reciproco impegno ad applicare dal 2017 lo scambio automatico di informazioni di natura finanziaria sulla base del nuovo standard globale (Common Reporting Standard). L’Italia, non appena entreranno in vigore l’Accordo e il Protocollo Aggiuntivo, inserirà il Liechtenstein nelle white lists degli Stati che consentono lo scambio di informazioni di natura fiscale. Infine, l’entrata in vigore dell’Accordo costituirà la premessa per ulteriori passi verso l’intensificazione delle relazioni economiche e finanziarie tra i due Paesi, mediante l’avvio di negoziati per una Convenzione contro le doppie imposizioni.

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