lunedì 9 febbraio 2015

IL DEBITO GLOBALE, DALL'INIZIO DELLA CRISI, E' AUMENTATO DI 57000 MILIARDI DI USD

Un interessantissimo report di McKinsey analizza la crescita del debito globale dal 2007 fino al 2014.
Il report  inizia constatando che dopo la crisi finanziaria del 2008 e la recessione globale più lunga e più profonda  dalla seconda guerra mondiale, era stato previsto che le economie di tutto il mondo avrebbero ridotto l’indebitamento. Così non è stato.

Il debito è cresciuto  in quasi tutti i paesi, sia in termini assoluti che in rapporto al PIL. Dal 2007,quindi,  il debito globale è cresciuto di 57.000 miliardi dollari, aumentando di 17 punti percentuali in rapporto al Pil. Le economie in via di sviluppo rappresentano circa la metà della crescita del debito, e in molti casi ciò riflette una maggiore dipendenza dall'indebitamento. Nelle economie avanzate  è aumentato il debito pubblico; mentre nel settore privato la riduzione dell’indebitamento è stata limitata.
Il rapporto prosegue ammonendo che l’aumento del debito crea molteplici rischi in alcuni paesi e limitate prospettive di crescita in molti altri.
 Il debito pubblico è cresciuto di 25.000 miliardi di dollari dal 2007, e, secondo il rapporto, considerando i deboli fondamentali economici, continuerà ad aumentare in molti paesi. Per i paesi più indebitati –continua il rapporto- sono necessari livelli di crescita più elevati (si sapeva, ndr) o riduzioni estremamente profonde di bilancio per avviare la riduzione del debito. I governi dovranno considerare anche una gamma più ampia di soluzioni per ridurre il debito pubblico, compresa la vendita di  attività (privatizzazioni, ndr), tasse una tantum (patrimoniali, ndr), e programmi di ristrutturazione del debito.
Il settore finanziario ha ridotto la leva, e gli elementi più dannosi del sistema bancario ombra sono in diminuzione. Tuttavia, altre forme di credito non bancario, come le obbligazioni societarie e il prestito da parte degli intermediari non bancari, restano importanti.

L’indebitamento delle famiglie è stato ridotto nei quattro  paesi più colpiti dalla crisi finanziaria: Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Irlanda; mentre in molti paesi si è assistito ad un aumento del rapporto debito-reddito che,  in alcuni casi, superano di gran lunga i livelli di picco dei paesi che hanno subito la crisi

Il debito della Cina sta crescendo molto rapidamente. Dal 2007 si è quadruplicato ed è passato da  7.000 miliardi dollari nel 2007 a 28.000 miliardi di metà 2014, rappresentando il 282% del PIL.
Esistono diversi elementi di preoccupazione. La metà dei prestiti sono legati direttamente o indirettamente al mercato immobiliare, i prestiti concessi dal sistema bancario ombra rappresentano quasi la metà dei nuovi prestiti. Esistono anche dei dubbi sulla sostenibilità del debito di molti governi locali.

Il Debito rimarrà uno strumento essenziale per l'economia globale, per il finanziamento di investimenti necessari a realizzare  infrastrutture, l’espansione di business,  e l'urbanizzazione. Ma alti livelli di indebitamento, sia nel settore pubblico o privato, hanno storicamente posto un freno alla crescita e hanno sviluppato  il rischio di crisi finanziarie che sfociano in profonde recessioni.

I grafici di seguito riportati, tratti dal report di Mckinsey, esprimono la crescita del debito per varie categorie di indebitamento (grafico 1), le economi più esposte all'aumento del debito (grafico 2) e i diversi paesi che hanno ridotto o aumentato l'indebitamento nelle sue diverse componenti.






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