giovedì 12 febbraio 2015

GRECIA E UCRAINA: LE ULTIME DAL FRONTE

Credo che questi siano giorni particolarmente delicati, sia sul fronte delle trattative per il  "salvataggio" della Grecia, sia  per quanto riguarda il conflitto in Ucraina. Cerco di aggiornavi  sugli ultimi sviluppi.
A proposito della Grecia, all'Eurogruppo conclusosi ieri in tarda serata non sono riusciti nemmeno ad accordarsi per un comunicato congiunto; il che non lascia ben sperare.
Sei ore di colloqui non sono bastate per trovare un accordo per il salvataggio (che il realtà sarebbe il salvataggio del salvataggio) della Grecia. Le discussioni sono state rinviate alla riunione dei Ministri delle Finanze della zona euro prevista per lunedì prossimo.
Il Presidente dell'Eurogrouppo, Dijsselbloem, ha dichiarato alla stampa che "era sua  ambizione definire i passaggi dei prossimi  giorni in modo da poter spendere al meglio il tempo rimasto... "Purtroppo, non siamo stati in grado di farlo", ha detto.
Il disaccordo sulla dichiarazione congiunta è nato sui termini di un potenziale estensione del programma di salvataggio in corso, che il primo ministro greco Alexis Tsipras ha categoricamente escluso. Qui  potete trovare un ottimo pezzo al riguardo.
Varoufakis, commentando il summit, ha dichiarato che l'incontro è stato "costruttivo" e "affascinante". I leader europei si riuniranno oggi a Bruxelles, dove il primo ministro britannico David Cameron ha confermato l'impegno a spingere la Grecia verso un accordo per porre fine all'incertezza economica in Europa (bastasse questo...) Nel frattempo, il Financial Times stima che la Grecia, se dovesse attuare il programma politico del nuovo Governo, potrebbe avere bisogno di € 38 miliardi di finanziamenti. 
Dal fronte russo va segnalato che dopo circa 17 ore di colloqui  tra i leader di Ucraina, Russia, Germania e Francia, è stato concordato un cessate il  fuoco  tra le forze ucraine e separatisti filo-russi in Ucraina orientale. Il cessate il fuoco entrerà in vigore  il 15 febbraio e comprenderà il ritiro delle armi pesanti dalle linee del fronte. L'accordo prevede anche che si giunga alla costituzione di uno statuto speciale per le regioni contestate.   Hollande  descrive l'accordo come una "soluzione politica globale". Tuttavia, i dettagli esatti rimangono poco chiari. Durerà? Presto lo capiremo
Va inoltre detto che  il FMI, ieri, ha accettato un pacchetto di 40 miliardi di dollari per  salvare l'Ucraina dalla bancarotta.

Qui potete leggere la notizia dalla Reuters

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