martedì 29 luglio 2014

QUELLI CHE IL COSTO DEL DEBITO PUBBLICO E' DIMINUITO

Già tempo addietro avevo scritto un post evidenziando che non sempre ciò che appare scontato, alla fine dei conti, in effetti lo è.
Come ad esempio il costo del debito pubblico, che secondo alcuni professoroni sarebbe diminuito. Per aggiunta, proprio grazie ai tre dell'Ave Maria (Monti, Letta, Renzi), che invece sembrano essersi guadagnati il ruolo dei tre dell'apocalisse, vista la distruzione che sono stati capace di produrre.
Ma veniamo al dunque.
Partiamo da alcuni semplici dati, come ad esempio la spesa per interessi sul debito sostenuta dallo stato italiano.

lunedì 28 luglio 2014

STA ARRIVANDO LA TEMPESTA PERFETTA? DIPENDE...

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Gli ingredienti sembrano esserci tutti, o quasi.
Quali sono?

1) I mercati hanno corso molto e molte asset class sono in bolla.
2)L'Argentina dovrebbe fare default, anche se penso che l'impatto di questo evento  dovrebbe essere limitato. Salvo quanto segue.
3) Mettiamoci anche che un numero non del tutto indifferente di banche europee navigano in cattive acque, solo per usare un eufemismo (vedasi il Banco Espirito Santo in Portogallo, ma anche altre).
4) Ci sono inoltre diverse crisi geopolitiche in giro per il mondo che, se dovessero peggiorare, impatterebbero in modo più significativo sulla crescita di importanti aree del mondo, trascinando al ribasso proprio quelle economie che si mantengono a galla grazie alle esportazioni (leggasi Italia).

L'ITALIA CHE AFFONDA FUNZIONA PIU' O MENO COSI'

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L’Italia che affonda (come giusto che sia) funziona più o meno così.

Poniamo il caso che hai  una piccola azienda che va bene, produce fatturati e utili. L’azienda è affidata con il sistema bancario perché il business è buono e tu hai ipotecato la tua casa per garantire le line di credito necessarie alla tua impresa per poter lavorare. 

Sei stato anche sempre diligente e preciso con il pagamento dei fornitori, delle tasse e dei contributi dei tuoi dipendenti. Insomma, tutto in regola. Ad un certo punto della storia arriva la crisi e la tua azienda va in difficoltà. Ma siccome tu sei stato diligente, magari hai messo via qualche risparmio. Quindi, sostieni l’azienda (come giusto che sia) anche perché pensi che la crisi sia passeggera e quindi destinata a risolversi in breve tempo.

venerdì 25 luglio 2014

L'ECONOMIA L'HANNO STUDIATA ALLE FESTE DELL'UNITA'

Sarà “molto difficile” arrivare alla stima dello 0,8% di crescita del Pil contenuta nel Def, ma “che la crescita sia 0,4 o 0,8 o 1,5% non cambia niente dal punto di vista della vita quotidiana delle persone”. Matteo Renzi, 24 luglio 2014
Che dire? Nulla.

Fonte 

martedì 22 luglio 2014

SOFFERENZE BANCARIE A 168 MLD, +24%

Nel suo consueto Monthly Outlook l’ABI, proprio oggi, ha reso noto che le sofferenze bancarie lorde, nel mese di maggio, hanno raggiunto quota 168,6 miliardi di euro, in aumento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2013.
Crescono ancora le sofferenze del sistema bancario nazionale. A maggio le lorde ammontano a 168,6 mld, dai 166,5 di aprile. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è dell’8,9% a maggio 2014 (6,9% un anno prima; 2,8% a fine 2007). Si tratta di circa 32,9 miliardi in più rispetto a fine maggio 2013, che segnano un incremento annuo di circa il 24%. Anche le sofferenze nette registrano a maggio un aumento, passando dai 76,8 miliardi di aprile ai 78,7 miliardi di maggio. E’ quanto emerge dal rapporto mensile dell’Abi.

lunedì 21 luglio 2014

SCORDATEVI LA RIPRESA: CROLLANO EXPORT E ORDINATIVI DELL’INDUSTRIA

Sapete benissimo che la componente export riveste un ruolo fondamentale nella dinamica del Pil, soprattutto per via della contrazione della domanda interna.
Ebbene, poco fa l’Istat ha comunicato i dati sul fatturato e sugli ordinativi dell’industria e ne è emerso un quadro abbastanza preoccupante, anche in considerazione del fatto che  al calo del fatturato e degli ordinativi (soprattutto) contribuisce proprio la componente estera.
Dopo sul calo della produzione industriale di maggio, è assai verosimile che, anche nel secondo trimestre, si assista ad una contrazione del PIL

LE PREVISIONI DI CRESCITA SECONDO BANKITALIA

Solo qualche mese fa, la Banca d’Italia stimava una crescita economica per l’Italia nel 2014 dello 0,7%, dopo una contrazione, in questi anni,  di oltre 9 punti percentuali.
La nuova stima (al ribasso) giunge nell’ultimo Bollettino Economico, nel quale le previsioni di crescita sono state aggiornate ad appena lo 0,2%, con rischi al ribasso.
Sempre secondo Bankitalia l’attività economica tornerebbe ad espandersi nel 2015, con una crescita del Pil dell’1,3%

domenica 20 luglio 2014

LA DINAMICA DEI CONTRIBUTI ALLA CRESCITA ECONOMICA

Il grafico che segue è tratto dall’ultimo Bollettino Economico della Banca d’Italia, pubblicato un paio di giorni fa.
Evidenzia la dinamica delle varie componenti alla determinazione della crescita,  con la domanda estera che si conferma la principale fonte di sostegno alla crescita dell’attività economica.
L’eventuale rallentamento del commercio mondiale dovuto anche alle attuali crisi geopolitiche in giro per il mondo (ma non solo), finirebbe per inabissare l’Italia, stante la persistente debolezza della domanda interna che non riuscirebbe a compensare l’eventuale contrazione delle esportazioni.

giovedì 17 luglio 2014

IN ITALIA AUMENTA IL DEBITO, MENTRE GLI ITALIANI AUMENTANO L’IGNORANZA (ECONOMICA)

Su “Il Nord” mi è capitato di leggere questo articolo  a firma Max Parisi , nel quale si sostiene che il Tesoro starebbe aumentando le disponibilità di cassa per “fronteggiare il prossimo tracollo dell’euro”. In effetti il tesoro, negli ultimi mesi, ha aumentato di molto la liquidità presso la Banca d’Italia rispetto agli stock medi. Tant’è che, secondo l’ultimo bollettino di Bankitalia, il conto di tesoreria preso la stessa Banca d’Italia, nello scorso mese di maggio ammontava a oltre 92 miliardi di euro, in aumento di 30 miliardi rispetto allo stesso mese del 2013. Evidentemente, trattandosi di liquidità presa in prestito sui mercati,  contribuisce ad aumentare il debito pubblico, che ha raggiunto i 2166 miliardi di euro, a circa il 139% del Pil.
La tesi sostenuta dall’estensore dell’articolo appare assai difficile da sostenere, ammesso che l’autore non ci informi dell’attendibilità di cui gode questa presunta “gola profonda” che avrebbe fatto trapelare una notizia che, in realtà, perdurando simili condizioni, sarebbe una non notizia; ma per  ragioni del tutto differenti rispetto a quelle proposte.
Quindi, secondo l’estensore dell’articolo, l’accumulo della liquidità presso Bankitalia sarebbe da imputare al fatto che il Tesoro starebbe approntando misure difensive per il collasso dell’euro che, nel frattempo, stando alle quotazioni rispetto alle altre valute, sembrerebbe  comunque godere di ottima salute.

mercoledì 16 luglio 2014

IL CONTO DELL'EURO: 1430 MLD FRUTTATI ALLA GERMANIA, 290 MLD PERSI DALL'ITALIA

Guest post Scenari Economici

Abbiamo tante volte discusso della crisi dell’euro, quale risultante dell’esplosione degli squilibri generati dai cambi fissi in un area non ottimale, a causa dei differenziali inflattivi.

Ma quanto hanno guadagnato i vincitori e quanto perdono i vinti?

Abbiamo provato a fare i conti con 3 metodologie differenti (trovate calcoli, grafici e spiegazioni all’interno delle immagini):


martedì 15 luglio 2014

LA RIPRESA INESISTENTE IN TRENTA GRAFICI

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E vediamola questa famigerata ripresa, di cui tutti si riempiono bocca senza sapere di cosa stanno parlando.
La vediamo in 30 grafici, con una breve conclusione finale.

La produzione industriale:

Da Istat: A maggio 2014 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dell'1,2% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio la produzione è diminuita dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, a maggio 2014, l'indice è diminuito in termini tendenziali dell'1,8% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di maggio 2013). Nella media dei primi cinque mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedenteQui il seguito del comunicato completo 

venerdì 11 luglio 2014

BANCHE IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA AL 6 GIUGNO 2014

Di seguito l'elenco della banche in amministrazione straordinaria al 6 giugno scorso. Poi, però, ci sarebbero anche quelle che ballano sull'orlo del commissariamento o che navigano in acque cattive.
Però, Patuelli, il presidente dell'ABi, dice che le "banche sono la parte sana del paese". Potete ridere.
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Le banche in amministrazione straodinaria


mercoledì 9 luglio 2014

TASSAZIONE DEI RISPARMI: IN TRE ANNI GETTITO TRIPLICATO

Senza la pretesa di voler essere precisi (per via dell’impossibilità di risalire a dati disaggregati), di seguito vi propongo 2 tabelle tratte dal bollettino mensile delle entrate tributarie.
Nella prima, relativa al dicembre 2011, si osserva che il gettito derivante dalla tassazione dei risparmi, nel 2011, ammontava a circa 6 miliardi di euro. 

lunedì 7 luglio 2014

L’INUTILITA’ DEGLI EUROBOND

Negli ultimi tempi si è fatto un gran discutere di eurobond, lo strumento di debito europeo evocato da molti personaggi illustri -dall’economista Alberto Quadro Curzio a Romano Prodi e molti altri- che si si dicono favorevoli all’introduzione di uno strumento di questo genere per la soluzione della crisi dei debiti sovrani, che nel frattempo, almeno apparentemente, “non è più crisi”, grazie all’azione delle banche centrali che hanno fatto precipitare i rendimenti offerti da quei paesi alle prese con debiti che ballano pericolosamente sulla soglia della sostenibilità.
Secondo la proposta originaria di Quadro Curzio e Prodi, risalente ormai al 2011, l’idea sarebbe quella di creare un “agenzia europea del debito” che possa emettere titoli di debito garantiti da asset (riserve auree, partecipazioni in società strategiche ecc ) di ogni singolo paese partecipante all’unione monetaria.  

venerdì 4 luglio 2014

QUELLE (IN)CERTEZZE FISCALI CHE PESANO SUL NOSTRO FUTURO

Guest post di F. M. Renne da TheFielder


La politica fiscale dell’Italia è sempre al centro del dibattito politico, soprattutto in questi anni di crisi. D’altronde, in un’economia strutturalmente fragile, caratterizzata soprattutto da micro- e piccole imprese, con una pressione tributaria monstree un elevato tasso d’evasione, un’elevata incidenza del cuneo fiscale sul costo del lavoro e un progressivo incremento della tassazione indiretta e patrimoniale, le scelte di politica fiscale assumono una rilevanza che va oltre gli aspetti meramente tecnici. Occorrerebbero, dunque, un dibattito aperto sulle opzioni in campo e un’indicazione chiara della linea che il governo di volta in volta in carica intende perseguire, poiché ne va del nostro futuro.

mercoledì 2 luglio 2014

IL FURTO SILENTE

Mentre continua ad andare in onda a reti unificate lo spot propagandistico dei famigerati 80 euro al mese (messi nella tasca destra di pochi, togliendone assai di più dalla  tasca sinistra di molti, compresi i beneficiari degli 80 euro), voglio parlarvi di una cosa cosa che mi sembra non abbia goduto del risalto che invece avrebbe meritato. 
Come sapete dal 2013 è stata abolita l'IMU sulla prima casa. Saprete anche  che l'IMU è un'imposta sostitutiva dell'Irpef per quegli immobili che non sono locati e che non scontano la cedolare secca (opzionale ove possibile) qualora affittati.
Si da anche il caso che, per effetto dell'eliminazione dell'Imu sulla prima casa e in assenza di meccanismi correttivi appositamente evitati, molti contribuenti patiranno non solo l'aggravio della TASI (poichè, in poche parole, sostituisce l'IMU), ma anche quello (ben più grave) derivante dal venir meno della possibilità di usufruire delle detrazioni per famigliari a carico, qualora il famigliare  superi il limite di reddito previsto di euro 2841.

martedì 1 luglio 2014

2011-2014: A CHE PUNTO E' LA NOTTE ITALIANA

Quello che segue è il video del mio intervento in occasione dello speciale "2011-2014:  CHE COSA E' ACCADUTO E A CHE PUNTO E' LA NOTTE ITALIANA", realizzato congiuntamente dagli amici di Tradingnetwork.eu e Finanzianzaonline.com, che ringrazio per l'ospitalità.

L'evento, moderato da Massimiliano Volpe dagli studi di Finanzaonline.com,  inizia con l'intervento del bravo Salvatore Rovito. Poi, dal 18° minuto prosegue con il mio, e conclude nuovamente Salvatore Rovito dal 55° minuto in avanti, con un intervento imperdibile.
Buona visione
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SECONDO ME RENZI, DI ECONOMIA, NON CAPISCE GRANCHE'

Di seguito potete ascoltare un mio intervento a Radio Manà Manà, nel programma "Ho scelto Manà, condotto da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia, che ringrazio per l'ospitalità.
Si parla di tassazione dei risparmi e aumento della tassazione di quelle che vengono impropriamente definite "rendite finanziarie".
Tutti temi molto cari in questi pixel e sui quali abbiamo scritto QUI, QUI, QUI QUI, ma  anche altrove.
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