mercoledì 28 maggio 2014

BCE: IL DEBITO PUBBLICO POTREBBE RIVELARSI INGESTIBILE


Lo afferma la BCE nel rapporto sulla stabilità finanziaria. Non aggiungo nulla di mio lasciandovi al comunicato della Reuters che riporta la notizia, limitandomi a  farvi osservare che, vista la performance dei titoli di stato italiani, il mercato percepisce che il debito dei paesi falliti del Sud Europa, alla fine della fiera, verrà garantito dalla Bce. Oppure, in mancanza, dalla ricchezza degli italiani  appositamente tosati a dovere.
Perché mai un investitore dovrebbe comprare Bund tedeschi che rendono nulla, quando ha la possibilità di trarre un maggior vantaggio acquistando  BTP?

L'ITALIA CHE VA A PUTTANE

La crisi, che  si protrae ormai dal 2008, ha determinato l'esplosione dei debiti sovrani pressoché in quasi tutti i Paesi dell'eurozona. Molti Stati, tra cui l'Italia,  sono in uno stato di conclamata bancarotta. Tuttavia, grazie all'azione delle banche centrali,  vengono mantenuti appositamente in una  vita apparente, per più tempo possibile,  al solo fine di rimborsare i creditori grazie ad azioni di esproprio perpetrate verso chi ha avuto l'arguzia e la capacità di accumulare qualche risparmio o qualche forma di benessere. La maggior parte dei debiti sovrani, nel contesto attuale, sono difficilmente ripagabili e quindi, convenzionalmente, al fine di produrre un apparente miglioramento dei conti pubblici nazionali, si è stabilito di diluirli misurandoli in rapporto al Pil dei singoli paesi, drogando appositamente questo parametro che verrà influenzato anche dalle attività criminali incluse nel calcolo. (QUI il comunicato dell'Istat) 

Da Ansa

venerdì 23 maggio 2014

DAL DEBITO PUBBLICO ALL'IMPOSTA PATRIMONIALE - INTERVENTO ALL'IT FORUM2014 DI RIMINI

Di seguito, il video del mio intervento  di oggi all'It Forum 2014 di Rimini.
Si parla di esplosione del debito pubblico e della possibilità che vengano introdotte delle imposte patrimoniali feroci sulla ricchezza finanziaria degli italiani.

Una precisazione di dovere anche su un tema che, per ragioni di tempo, non è stato possibile approfondire durante l'intervento: ogni risparmiatore che intenda adoperarsi per cercare di arginare (o escludere) la possibilità di essere colpito da una imposta patrimoniale, oltre a valutare la bontà di qualsiasi soluzione idonea a realizzare questo fine, dovrebbe considerare anche  altri fattori quali, a titolo non esaustivo, l'eventualità di  dissoluzione delle moneta unica e ritorno alle valute nazionali, la ristrutturazione del debito pubblico, la fragilità del sistema bancario e la possibilità di inasprimento delle imposte di successione. Su questo tema (ma anche su altri), ci torneremo con un articolo specifico, nei prossimi giorni.
Un'ulteriore precisazione: chi scrive (che in questo caso coincide con chi parla, cioè io)  non è un economista come erroneamente riportato nel video: visto mai dovessero risentirsi  i veri economisti....!?!?

lunedì 19 maggio 2014

COSA SUCCEDEREBBE AI RISPARMI IN CASO DI USCITA DALL'EURO

Molti "autorevoli commentatori" sostengono che in caso di uscita dell'Italia dall'euro, i risparmi subirebbero delle gravi perdite per effetto della svalutazione che ne seguirebbe. Per di più, usano questo tipo di  affermazioni per cercare di incutere terrore verso l'opinione pubblica (in questo caso  i risparmiatori), al fine di veicolare  il consenso a favore della permanenza dell'Italia nella moneta unica euro. Il tema dell'euro,  oltre ad essere di estrema importanza,  è anche  di difficile comprensione, poiché presuppone delle conoscenze economiche che non tutti hanno o possono avere. Ecco quindi che esercitare pressioni sull'opinione pubblica evocando scenari apocalittici, appare un atto censurabile sotto ogni punto di vista, solo per usare un eufemismo.

venerdì 16 maggio 2014

IL RIMBALZO DEL GATTO MORTO

La stampa (anche quella specializzata) sembra sottovalutare il dato sul Pil comunicato appena ieri dall'Istat.

Eppure il dato appare assai grave, perché ci dice moltissime cose sul futuro del nostro Paese. Non solo perché giunge a seguito di un timido rialzo (quarto trimestre 2013), dopo 9 trimestri negativi, e che quindi ci si sarebbe potuti attendere un consolidamento del rimbalz(in)o dell'ultimo trimestre 2013. Ma anche perché sentenzia (semmai ce ne fosse ancora bisogno) il destino verso il quale sta precipitando l'Italia, peraltro anche a grande velocità.

giovedì 15 maggio 2014

VERSO LA BANCAROTTA: PIL ANCORA IN CALO NEL PRIMO TRIMESTRE 2014

Nel primo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nei confronti del primo trimestre del 2013.
Il calo congiunturale è la sintesi di un incremento del valore aggiunto nel settore dell'agricoltura, di un andamento negativo nell'industria e di una variazione nulla nel comparto dei servizi. Il primo trimestre del 2014 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al primo trimestre del 2013.
Nello stesso periodo il Pil, in termini congiunturali, è aumentato dello 0,8% nel Regno Unito e ha segnato una variazione nulla negli Stati Uniti. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 3,1% nel Regno Unito e del 2,3% negli Stati Uniti.

mercoledì 14 maggio 2014

L'INAFFIDABILITA' DELLE PREVISIONI GOVERNATIVE (IN UN GRAFICO)

Mentre la Banca d'Italia ci informa che il debito pubblico, nel mese di Marzo, ha raggiunto il record di 2120 miliardi di euro, vi propongo il grafico di seguito rappresentato che ci indica (semmai ce ne fosse bisogno) quanto sono  risultate  errate le previsioni elaborate dai vari Governi, nel corso degli ultimi anni,  circa la dinamica del rapporto Debito/Pil.

Piu precisamente, la linea  blu continua che parte dal 2000 e si interrompe nel 2013 indica i dati reali, risultati clamorosamente superiori rispetto alle previsione (rappresentate dalle linee tratteggiate)   formulate dai vari Governi nei rispettivi  Def, come da legenda riportata nella parte inferiore del grafico.
La linea tratteggiata marrone (in grassetto) indica la previsione del rapporto Debito/Pil contenuta nel Def 2014, varato dal Governo Renzi solo qualche settimana fa.
Per crederci occorre un grande esercizio di ottimismo....O di follia...

martedì 13 maggio 2014

L'EX MINISTRO USA: FUNZIONARI EUROPEI CI PROPOSERO DI FAR CADERE SILVIO

Nell’autunno del 2011, quando la drammatica crisi economica aveva portato l’euro ad un passo dal baratro, alcuni funzionari europei avvicinarono il ministro del Tesoro americano Geithner, proponendo un piano per far cadere il premier italiano Berlusconi. Lui lo rifiutò, come scrive nel suo libro di memorie appena pubblicato, e puntò invece sull’asse col presidente della Bce Draghi per salvare l’Unione e l’economia globale.  
«Ad un certo punto, in quell’autunno, alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere; volevano che noi rifiutassimo di sostenere i presti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non se ne fosse andato». Geithner, allora segretario al Tesoro Usa, rivela il complotto nel suo saggio «Stress Test», uscito ieri. Una testimonianza diretta dei mesi in cui l’euro rischiò di saltare, ma fu salvato dall’impegno del presidente della Bce Mario Draghi a fare «tutto il necessario», dopo diverse conversazioni riservate con lo stesso Geithner.   

lunedì 12 maggio 2014

TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO I VOSTRI RISPARMI

Chi si farà sottrarre i risparmi da questi "signori", non avrà diritto di lamentarsi e  dovrà patire le conseguenze in silenzio. Sono anni che se ne parla e la questione è stata scritta in tutte le salse. Chi non ha agito, quando arriverà il momento,  non potrà lamentarsi di alcunché e non potrà godere di alcuna mia compassione.

Ieri su Libero è apparso questo articolo, a firma di Francesco De Dominicis, che è uno che non scrive cazzate ed è molto preparato.
Scrive De Dominicis:

domenica 11 maggio 2014

ITALIA SPENDACCIONA?

Premessa: il post che segue non ha l'ambizione di voler essere esaustivo nella trattazione del complesso tema  della spesa pubblica. Tuttavia ritengo utile contribuire al dibattito con questa breve analisi dalla quale emerge l'insostenibile peso della spesa per interessi sul debito, in rapporto ad altre economie in questo senso più "virtuose", ammesso che queste possano costituire un benchmark affidabile di confronto; nelle  speranza che il lettore meno esperto in  materia possa cogliere la giusta dimensione di questa componente di spesa, che sottrae ingenti risorse che potrebbero essere destinate allo sviluppo o alla riduzione delle tasse. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, l'argomento sarà approfondito con ulteriori considerazioni.


L'Italia che  spreca troppo e che è troppo spendacciona rispetto agli altri paesi europei, è uno dei temi più  ricorrenti nel misero dibattito politico e non solo. E magari chi lo sostiene ha anche ragione.
Infatti, a vedere bene i dati e i grafici, è questo quello che emerge.
E il grafico che segue ne è l'evidenza.

giovedì 8 maggio 2014

SVIZZERA: ADDIO AL SEGRETO BANCARIO. IL CERCHIO SI STRINGE

Vi riporto la notizia apparsa ieri su Il Sole 24 Ore:

La Svizzera ha firmato l'accordo per lo scambio automatico di informazioni fiscali. L'intesa pone così fine al segreto bancario . Lo comunica l'Ocse spiegando che l'accordo é stato firmato anche da altri Paesi tra cui Singapore, Cina, Brasile e Costa Rica.
Sono 47 i Paesi che hanno firmato l'intesa che prevede lo scambio automatico di informazioni finanziarie su base annua tra i governi. La dichiarazione é stata siglata dai 34 paesi membri dell'Ocse e da tredici partner associati tra cui Singapore, Malesia, Indonesia, Cina, Argentina, Brasile e Sudafrica.
«È chiaramente la fine del segreto bancario sfruttato per ragioni fiscali», ha dichiarato Pascal Saint-Amans, direttore del centro di politica e amministrazione fiscale dell'Ocse.

martedì 6 maggio 2014

NASCE "GAME OVER EUROPA", FORUM DI DISCUSSIONE SU FACEBOOK

Dalla sinergia di cinque blog di informazione indipendenti

Nasce su Facebook il forum di discussione “Game Over Europa”. Ecco il post di presentazione, con un invito a partecipare per “aggirare” la non informazione dei media mainstream…

Il gruppo “Game Over Europa” nasce dalla sinergia di cinque blog indipendenti: L’AntiDiplomatico, Scenari economici, Voci dall’estero, Vincitori e Vinti, Kappa di Picche. Attraverso il nostro lavoro di informazione quotidiano, l’intento congiunto è quello di affrontare le questioni più rilevanti riguardanti il futuro dell’Italia in Europa e, in generale, descrivervi il dramma sociale in corso nei paesi della zona euro. Tutte questioni fino ad oggi dominate da un racconto volutamente distorto da parte dei media mainstream. 
Il nostro obiettivo è, da un lato, quello di allargare il “frame” del dibattito, permettendo a un pubblico che vuole essere consapevole di accedere a un’ampia informazione politica ed economica e, d’altro lato, smascherare, quando necessario, quella corporazione sempre meno credibile che è il giornalismo oggi. Per avere successo come forum di discussione abbiamo bisogno del vostro aiuto, affinché i toni restino accesi, ma sempre nei limiti di un confronto civile e costruttivo. Per maggiori informazioni rimandiamo al regolamento interno. 
 
L’AntiDiplomatico
Scenari Economici
Voci dall’estero
Vincitori e Vinti

ENTRO I PROSSIMI 5 ANNI L'ITALIA DOVRA' PAGARE 420 MILIARDI DI INTERESSI SUL DEBITO

Dopo i 320 miliardi di euro di interessi pagati negli ultimi tre anni, secondo le stime contenute nel Documento di Economia e Finanza varato dal governo qualche settimana fa, l'Italia pagherà, fino al 2018, altri 420 miliardi di euro di interessi, ossia un quinto del volume totale del debito pubblico attuale.

Secondo quanto riportato nel sezione specifica del DEF, la stima che fa il Governo, in buona sostanza, si fonda "assumendo che il differenziale dei tassi di interesse sulla Germania (Spread, ndr) sulla scadenza a 10 anni rimanga coerente con con il 2014, per poi scendere progressivamente a 150 punti base nel 2015 e 100 punti base nel 2016 fino all'ultimo anno di simulazione".

lunedì 5 maggio 2014

TASSA PATRIMONIALE DA 400 MILIARDI IN VISTA?

“Abbiamo scoperto che la sinistra sta pensando a una legge patrimoniale da 400 miliardi, nonché a una tassa di successione al 45%”. 
A dirlo è Silvio Berlusconi, intervenendo in videoconferenza alla convention di Forza Italia a Bari.

Ora, che lo dica Berlusconi lascia anche il tempo che trova, poiché non dice nulla di nuovo o di non noto. Già in un precedente post avevamo succintamente elencato tutti coloro che si dicono favorevoli ad una soluzione del genere (lo potete trovare QUI, con annessi i relativi link che rimandano alle fonti).

Berlusconi rilancia anche sull'ipotesi di introduzione di una imposta di successione al 45%. Anche se sembra un po' esagerato, vale la pena ricordare che l'Italia, in tema di imposte di successione e donazioni, è considerato quasi un paradiso fiscale, poiché gode di un regime fiscale assai privilegiato rispetto agli altri paesi europei.