lunedì 24 novembre 2014

QUANTA RICCHEZZA HA PERSO L'ITALIA?

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Quando li sento parlare di ripresa mi faccio sempre delle grasse risate. Azzardano previsioni di crescita -sempre smentite-  che si fondano sul nulla e non  hanno la minima cognizione della distruzione di ricchezza che è stata prodotta per via della crisi. Il prodotto interno lordo, dall'inizio della crisi, ha perso circa 9 punti percentuali. Detta in questo modo, potrebbe apparire come fattore irrilevante. Ma in realtà non lo è affatto. 

Cerco di spiegarlo con altri numeri.
Nel periodo 1995 - 2007 l'Italia è cresciuta mediamente di un misero 1.5% annuo. Valori da sogno, se paragonati a quelli degli ultimi anni e a quelli che ci attendono nel prossimo futuro. Prendendo come rifermento il prodotto interno lordo a valori concatenati del 2010 calcolato dall'Istat con la metodologia introdotta da Esa 2010, ho provato a stimare la perdita di Pil prodotta rispetto al valore tendenziale che si sarebbe ottenuto se l'Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo del periodo 1995-2007, e cioè all'1.5% medio annuo.
Tenuto conto che anche nell'anno in corso il Pil diminuirà dello 0.3% (stime Istat), la perdita di Pil che avremo a fine 2014 rispetto all'output che si sarebbe avuto, è di circa 327 miliardi, che rappresentano circa il 21% del Pil attuale.


La linea azzurra è l'andamento del PIL realizzato a valori concatenati del 2010; mentre la linea tratteggiata rossa è il PIL che si sarebbe ottenuto con una crescita lineare dell'1,5% fino a tutto il 2014. La differenza ottenuta è 327 miliardi di euro.
In un prossimo post vedremo quanto tempo occorrerà per recuperare il Pil che è stato perso e con quale ritmo di crescita. Da sognare!!!

1 commento:

  1. C'è ancora chi da la colpa all'euro e alla Germania, oppure è colpa di quei "geni" che ci hanno governato per 20_25 anni ? Con i nostri voti.

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