lunedì 17 novembre 2014

L'EURO E' SPACCIATO

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Lo ha fatto capire Draghi, seppur non apertamente, in audizione alla Commissione affari economici del Parlamento europeo. Basta averlo capito.
Egli, quest'oggi, pur dicendo per l'ennesima volta che l'euro è irreversibile, ha confermato l'esatto contrario. E cioè che l'euro è reversibile.
Rifletteteci un attimo.
Quale banchiere centrale, in giro per il mondo, si sognerebbe mai di affermare che la sua valuta è irreversibile?
Nessuno! Perché dovrebbe essere più che una certezza, un fatto che non è nell'ordine degli eventi possibili o immaginabili. Quindi, perché dirlo?

Nessuno, tranne DRAGHI....

In sostanza, ha detto anche che la BCE, eventualmente, potrà acquistare  bond sovrani. Ha anche puntualizzato ciò che egli ricorda in ogni occasione: "nell'ambito del suo mandato" (della Bce, ndr). Quindi, in altre parole, ha confermato  che la BCE, se dovesse acquistare davvero bond sovrani, agirebbe fuori dal suo mandato.
Anche perché, se la BCE agisse veramente nel perimetro del suo mandato, perché doverlo sempre ricordare?

Ora, abbandonando per un attimo il politically correct, pensateci bene: 
Ipotizzando l'euro ormai spacciato, mettetevi nei panni del banchiere centrale. Che fareste? Non potreste certamente dire ai mercati che siccome l'euro avrà vita breve, allora non avete altra scelta che comprare bond sovrani, sebbene in aperto contrasto con i trattati. Quindi, il fatto che si stia demolendo il dogma secondo il quale alla BCE è vietato il finanziamento dei debiti sovrani, già di per sé, offre la misura della credibilità della moneta unica e di come siamo messi in eurozona.

E' appena il caso di ricordare che per questa limitazione (cioè l'impossibilità, da parte della Bce, di finanziare direttamente gli Stati sovrani) è stato sospeso e sovvertito il processo democratico in quasi tutti i paesi del sud Europa, Italia in primis.
La domanda è: fino a quando?

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