lunedì 10 novembre 2014

LA DINAMICA DELLA SOTTOCUPAZIONE IN ITALIA

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Cosa ci dice il grafico (che capiranno in 4 gatti) di seguito riportato?
Esprime il numero di lavoratori in base alle fasce di orario di lavoro settimanale. Si osserva  la drammatica diminuzione del numero dei lavoratori occupati per almeno 40 ore settimanali (scala destra), che diminuisco di quasi 1,5 milioni di unità rispetto al 2008. A dire il vero, la contrazione era iniziata già nel 2003 quale effetto dell'introduzione della riforma Biagi; salvo, poi, recuperare negli anni successivi in concomitanza con il periodo di massima espansione del ciclo economico, per contrarsi, di nuovo, e in maniera ben più drammatica, nel 2009, con l'inizio della crisi.
Si osserva anche che diminuiscono i lavoratori occupati con un orario superiore alle 35 ore settimanali, ma inferiore alle 39 (scala sinistra). Mentre aumentano significativamente i lavoratori occupati in tutte le altre fasce di orario ridotto, i cosiddetti sottoccupati (scala sinistra).
Quando si parla di occupazione o disoccupazione, occorrerebbe tener presente anche le dinamiche appena esposte, altrimenti si rischia di confondere le pere con le mele. Cosa che, a dire il vero, sarebbe da evitare al fine di offrire una lettura pertinente dei fenomeni economici e sociali.
Ad ogni buon conto, vi segnalo che questi dati fanno parte di un post ben più nutrito  e articolato che, nei prossimi giorni, tempo permettendo, verrà pubblicato sul blog.


5 commenti:

  1. Complimenti per il grafico!
    Sarebbe interessante vedere la diminuzione del monte ore di lavoro complessivo (in termini di valore assoluto) dal 2000 ad oggi...
    Cordialmente
    Giuseppe F.

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    1. La ringrazio!! Credo che la dinamica del monte ore di lavoro sarà contenuta in un prossimo post, più articolato e approfondito. Buona giornata

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  2. 40 ore... anche 20 anni fa si facevano a vote 40 e più ore per soli motivi di disorganizzazione, cioè in italia si faceva in 40 ore ciò che normalmente si sarebbe dovuto fare in meno ore. Anche questo non viene tenuto in considerazione.

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  3. Interessante qual'è la fonte?
    Solo un osservazione mettendo la stessa scala per tutti i tracciati come apparirebbe il grafico ?

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    1. I dati sono forniti dall'OCSE. Se si considerano grandezze diverse su una stessa scala, si finisce per non cogliere in modo completo la dinamica delle grandezze più piccole ( in questo caso i sottoccupati)

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