martedì 11 novembre 2014

COME CAMBIA IL PIL E IL RAPPORTO DEBITO/PIL CON LE NUOVE REGOLE DI CALCOLO

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Del tema ce ne siamo già occupati in diversi articoli. Come sapete, l'Istat, in ottemperanza alle nuove modalità di calcolo del Pil previste da Eurostat, nelle settimane scorse, ha provveduto a ricalcolare il Prodotto Interno Lordo dell'Italia fino al 2013, includendo anche alcune componenti delle attività criminali, quali il contrabbando, la prostituzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Del tema, in questi pixel, ce ne siamo occupati già qualche mese fa con QUESTO post, ma anche con altri.

Per via del ricalcolo effettuato dall'Istat, la dinamica del PIL migliora notevolmente, incidendo anche  sul rapporto debito/Pil.

La linea blu è la dinamica del Pil secondo le regole previste dal Sec95; mentre, la linea rossa è la traiettoria del Pil secondo le nuove regole in ottemperanza del Sec2010. La linea verde (scala destra) è l'incremento subito dal Pil per via del ricalcolo. Si osserva che il volume del Pil, negli anni considerarti (2000-2013), migliora dai quasi 40 miliardi di euro del 2000 fino quasi 60 miliardi del 2013.
Migliorando il PIL, ne consegue che migliora anche il rapporto debito/Pil, con l'ovvia conseguenza di far apparire il debito pubblico  più sostenibile di quanto non sia.
Infatti, per via delle novità introdotte, il rapporto debito Pil migliora (linea rossa vs linea verde) di quasi 5 punti percentuali nel 2013 (linea verde, scala destra).

Fonte dati: Eurostat, Istat, Fmi.

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