mercoledì 22 ottobre 2014

TASSATORI SERIALI

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Non solo l'aumento tassazione sui risultati di gestione dei fondi pensione di cui abbiamo discusso QUI, ma nella Legge di Stabilità sono contenute una serie di norme, talune anche assai inquietanti, che, oltre a confermare lo stato di aggressione fiscale perpetrato dal governo facendo carta straccia dei diritti dei contribuenti e dei risparmiatori, tendono ad ingannare l'opinione pubblica, che negli osceni dibattiti televisivi sente parlare di tagli di tasse che in realtà  non ci sono.

E' il caso, ad esempio,  delle deduzioni del costo del lavoro che avranno effetto dal 2015, e che quindi si rifletteranno nella dichiarazione Irap del 2016. Il cui minor gettito derivante da una base imponibile più ristretta, verrà recuperato dall'aumento al 3,9% dell'aliquota Irap,  che però avrà effetto retroattivo  dal 01/1/2014. Così come avrà affetto retroattivo (dall'1 gennaio 2014) anche l'aumento della tassazione del risultato di gestione dei fondi pensione, che passa dall'11.5% al 20%. Il tutto, in barba allo statuto dei contribuenti che vieta tali pratiche.

Se le misure inserite nella Legge di Stabilità dovessero essere confermate, dal primo gennaio 2015 verrà introdotta la tassazione al 26% anche sulle plusvalenze delle polizze vita incassate dagli eredi dell'assicurato che finora erano esentati. Quindi, contrariamente  a quanto scritto sui contratti, i beneficiari pagheranno le tasse sui guadagni maturati dalla sottoscrizione del contratto fino al momento della morte dell'assicurato, demolendo la finalità principale di questi  prodotti che era quella di offrire tutela agli eredi.

C'è poi lo spauracchio della clausola di salvaguardia, pronta a scattare se la fragilità dei conti pubblici dovesse richiederlo. In pratica, per offrire adeguate garanzie a Bruxelles, il testo della Legge di Stabilità ha messo nero su bianco un aumento dell'aliquota Iva agevolata del 10% di 2 punti percentuali nel 2016 e poi di un altro punto (13%) nel 2017. Mentre l'attuale aliquota ordinaria del 22% salirebbe al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e addirittura al 25,5% nel 2018. 

1 commento:

  1. E' proprio vero, giocano, tolgono e mettono con l'aiuto dell'oscurità mediatica che rigira le cose come vuole. E per colpa dell'ignoranza e stoltezza del popolo italiano che non si interessa dell' ambito economico del ''bel Paese''. Anche la gioventu' che dovrebbe giocare un ruolo fondamentale è totalmente indifferente a tutto cio' che accade(apparte pochi) , c'è bassa consapevolezza e cio' è un male visto che riguarda il nostro futuro.Qualche misura buona questo governo l'ha adottata ma il tutto viene annullato da un susseguirsi infinito di aumenti e tagli a detrazioni.Il prossimo aumento imminente che ammazzerà definitivamente i consumi sarà l'IVA. Per le detrazioni invece ne riparleremo con la prossima compilazione della dichiarazione dei redditi.
    Saluti
    Andrea Santini

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