domenica 29 settembre 2013

CAOS ITALIA

di Paolo Cardenà - I ministri del Pdl si sono dimessi. Quindi, l'esperienza del governo Letta sembra ormai prossima all'archiviazione. O almeno sembra.
Cosa potrebbe accadere  nei prossimi giorni o settimane? Difficile dirlo. Ma proviamo ugualmente a tracciare un quadro quanto più verosimile possibile.
Con l'urgenza di approvare la Legge di Stabilità, la crisi che si inasprisce sempre più,   la "necessità" di dover confinare il deficit 2013 entro il 3% e le altre misure urgenti a sostegno dell’economia (rifinanziamento Cig, Incentivi occupazione giovanile ecc ecc), è del tutto verosimile attendersi che Napolitano cercherà di ricomporre qualcosa che assomigli ad una maggioranza idonea a sostenere un nuovo esecutivo: un Letta bis, oppure un nuovo governo, con altra leadership.

martedì 24 settembre 2013

PIANGE IL TELEFONO

Stamane vado di fretta e ve la farò breve.
La notizia che si legge sui giornali italiani è che Telecom, tra non molto, parlerà spagnolo. Ma la notizia che non leggerete mai sulla stampa italiana è che l'acquirente, ossia Telefonica, verosimilmente, per portare a compimento l'operazione, verrà finanziata da qualche banca spagnola -già fallita- e salvata con i soldi dei contribuenti Italiani attraverso il fondo salva stati e banche ESM, al quale  l'Italia partecipa con 125 miliardi di euro, presi a debito sui mercati. Di come l'Italia abbia contribuito al salvataggio delle banche spagnole, lo abbiamo spiegato QUI.

Ricapitolando, per rendervela ancora più semplice, possiamo dire che TELEFONICA (società spagnola), attraverso la controlla TELCO, acquista TELECOM (Società Italiana). La quale Telefonica, avendo necessità di capitali  per compiere l'operazione, verosimilmente, si farà finanziare da qualche banca spagnola. La quale banca spagnola, a sua volta, è stata salvata con i soldi dei contribuenti italiani attraverso il fondo ESM. I quali contribuenti, per poter conferire  i soldi nel fondo ESM  (e da questo alle banche spagnole che finanziano l'acquisto di Telecom da parte di Telefonica), essendo straccioni,  sono stati spremuti di tasse per rendersi presentabili sul mercato e per ottenere la fiducia degli investitori che hanno prestato i soldi all'Italia, a fronte del pagamento di lauti interessi.
Chiaro, no? 

lunedì 23 settembre 2013

MONTE PASCHI NON PAGA GLI INTERESSI SULLE SUE OBBLIGAZIONI IBRIDE

La notizia è di quelle che dovrebbe riempire le prime pagine dei giornali italiani. Ma  siccome i nostri giornali sussidiati sono impegnati ad occuparsi di gossip finaziario/politico, allora ritengono che non valga la pena diffondere notizie che invece andrebbero divulgate quanto più possibile. Sopratutto al fine di offrire informazioni a  tutela e a favore dei risparmiatori.

venerdì 20 settembre 2013

IL MINISTRO TONTOLO

di Paolo Cardenà-
In questi giorni si fa un gran parlare del piano del governo per attrarre in Italia investimenti esteri. Il tutto mentre non ci si preoccupa delle imprese italiane che muoiono o si trasferiscono all'estero. Per rompere un po' la "monotonia" del format dei post pubblicati su questo blog, ho pensato di raccontarvela in maniera diversa. 

Seguitemi nel ragionamento. Nulla di complesso.

L'azienda A, italiana che opera in Italia, offre lavoro a 10 persone. Ad un certo punto della sua attività, siccome il governo italiano ha bisogno di quattrini, gli impone il 70-80% di tasse e la condanna a morte certa. Visto che le ragioni della sopravvivenza prevalgono sempre sugli impulsi della morte, il signor Rossi, titolare dell'azienda che esiste da molte generazioni, dopo tante notti insonni, un bel mattino, si alza e,con animo afflitto, decide di licenziare tutti i suoi collaboratori e trasferire all'estero la sua azienda, poiché, in quel luogo, oltre ad avere condizioni decisamente migliori per svolgere la sua attività, ottiene anche il rispetto in quanto imprende generando ricchezza,  offrendo slancio al benessere collettivo.

mercoledì 18 settembre 2013

IL DESTINO CHE ATTENDE L'ITALIA

di Paolo Cardenà - Mentre stanno andando in onda, a reti unificate,  le celebrazioni per i successi riportati  all'Isola del Giglio, dove la Costa Concordia è stata fatta riemergere dai fondali marini, con tutto il rispetto dovuto alle vittime di quella grande tragedia, c'è un'altra  grande nave che sta andando letteralmente a fondo: è 'Italia.
E in questo caso,  siatene certi, i danni saranno ben maggiori.
Nelle settimane scorse abbiamo assistito al proliferare di fantasie, secondo le quali la crisi sarebbe ormai alle spalle. A parte il fatto che questi deliri  sembrano smentiti anche dai numeri che le varie istituzioni internazionale hanno diffuso nei giorni scorsi, secondo le indiscrezioni che si apprendono dalla stampa, sembrerebbe che il DEF, di prossima pubblicazione, indichi, per il 2014,  un rapporto DEBITO/PIL al 132.20%

Al riguardo, facciamo alcune semplici considerazioni.

lunedì 16 settembre 2013

E' A BRUXELLES CHE VERRA' SCRITTA LA LEGGE DI STABILITA'. ECCO PERCHE'

di Paolo Cardenà - Nei giorni scorsi il Premier Enrico Letta, preoccupato delle sorti del governo alla luce delle prossime votazioni sulla decadenza di Berlusconi da Senatore, ha affermato che, se il Governo dovesse cadere, la prossima manovra, ossia la Legge di Stabilità,  verrebbe scritta a Bruxelles.

giovedì 12 settembre 2013

IL MIGLIOR INVESTIMENTO POSSIBILE? LA CULTURA DEI TUOI FIGLI.

Penso che ognuno di noi vorrebbe vivere un presente e un futuro migliore, per se e per i propri cari. Così come ogni genitore vorrebbe costruire il miglior avvenire possibile per i propri figli. Se è questa la missione di chi ha a cuore il proprio futuro e quello dei propri figli, penso che l'unico investimento possibile affinché si realizzi questa ambizione, sia solo quello idoneo a trasmettere a se stessi, e ai propri figli, le CAPACITÁ DI POTER CERCARE FORTUNA E BENESSERE IN OGNI PARTE DEL MONDO, in ogni angolo della terra, qualsiasi esso sia. Non conta dotare i propri figli dell'IPhone, o dell'ultima versione del Samsung Galaxy, sapendo che questo verrà utilizzato per il 3% delle potenzialità.

lunedì 9 settembre 2013

CLANDESTINITA' FISCALE

di Paolo Cardenà- Prima di leggere questo articolo sarebbe opportuno (per non dire indispensabile), andarsi a leggere quest'altro articolo (LAVORAGINE CHE VERRA'), scritto lo scorso 4 luglio. Già da allora dicevamo che, verosimilmente, nei mesi successivi (luglio e agosto) si sarebbe assistito ad un crollo delle entrate tributarie nella componente riconducibile alle imposte pagate dai lavoratori autonomi e dalle imprese; ossia, in via generale: IRPEF,  IRES ed IRAP. Chiaramente, nell'articolo del 4 luglio, abbiamo anche evidenziato le motivazioni che sarebbero state alla base di tale dinamica, precisando che, tra queste, ci sarebbe stata anche una  minore sensibilità da parte delle imprese ad adeguarsi ai ricavi determinati dagli studi di settore

giovedì 5 settembre 2013

LA POLONIA NAZIONALIZZA LE PENSIONI PRIVATE. PRESTO ANCHE IN ITALIA?

di Paolo Cardenà- La notizia è apparsa su Il Sole 24 Ore di oggi e ha tutti gli elementi per incutere una forte preoccupazione nei confronti dei  risparmiatori, dell'industria dei risparmi e non solo, visto che, come scrive il quotidiano, la soluzione utilizzata dalla Polonia per abbattere il debito pubblico potrebbe essere esportata anche in altri paesi, Italia compresa.

mercoledì 4 settembre 2013

LA VORAGINE DELLE BANCHE ITALIANE

di Paolo Cardenà - Quello che segue è un grafico elaborato dall'OCSE che dimostra la percentuale dei crediti deteriorati (NON PERFORMING LOANS) sul totale dei crediti bancari tra i vari paesi considerati. Potete osservare che, secondo l'istituzione finanziaria, il sistema bancario italiano avrebbe circa il 13-14% di crediti deteriorati, performando addirittura peggio delle disastrate banche  portoghesi e spagnole, che nel frattempo, queste ultime, sono state salvate (si fa per dire) con i soldi dei contribuenti europei (italiani compresi) attraverso il fondo ESM, a cui l'italia partecipa con 125 miliardi di euro (di cui già versati unadecina).
 

 A conferma dell'entità dei buchi che si stanno aprendo nel sistema bancario per via della recessione che compromette la solvibilità di un numero crescente di imprese, e quindi anche la possibilità di onorare i propri debiti verso il sistema bancario, pochi giorni fa, il Centro Studi di  Unimpresa ha diffuso un rapporto fotografando lo stato di salute delle banche italiane, e più precisamente le sofferenze sui crediti, balzate all'astronomica cifra di 138 miliardi di euro. Nel rapporto si legge che, negli ultimi 12 mesi, le sofferenze,sono cresciute del 22% arrivando a sfiorare quota 138 miliardi di euro. La fetta maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente e' quella delle imprese (94 miliardi). Le ''rate non pagate'' dalle famiglie valgono complessivamente poco meno di 30 miliardi mentre quelle delle imprese familiari 1 2miliardi. A 1,5 miliardi ammontano invece le sofferenze della pubblica amministrazione, delle assicurazioni e di altre istituzioni finanziarie.

Questi crediti deteriorati, sono solo quelli noti. Poi però ci sarebbero anche quelli non noti, che tutti cercano di tenere più nascosti possibile per non far emergere nuovi buchi, mantenendo così  l'apparente solvibilità di un numero considerevele di banca. Ma prima o poi verranno a galla. 

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martedì 3 settembre 2013

LO SPREAD DEI NEURONI

di Paolo Cardenà - In questo miserabile paese, se c'è una cosa che rimane abbondantemente sempre sui livelli di massimo allarme, questo è proprio lo spread dei neuroni rispetto ad un livello di media intelligenza umana e sapere economico, del tutto latente. Nelle settimane scorse, sulla stampa,  si è letto che, siccome lo spread tra Btp e Bund scende, questo, comporta automaticamente un calo del costo degli interessi che lo stato paga sul debito pubblico; avallando, quindi, la bontà delle manovre varate dai vari governi in questi anni, attribuendone meriti all'azione dei vari governi, da quello Monti, fino a Letta.