giovedì 29 agosto 2013

LA CHIAMANO DEMOCRAZIA

di Paolo Cardenà-
Volete destituire governi o regimi? Basta mandargli lo spread a 600 punti. Oppure accusarli di usare il Sarin. Poi poco importa se lo si sia usato davvero o chi lo abbia usato. Basta che si dica che sia stato usato e il gioco è fatto. Lo spread, invece, al contrario del Sarin, non essendo un organofosfato, è più pulito, non inquina, non è tossico e soprattutto non produce vittime o stermini di massa, almeno nell'immediato. Prendete un governo di uno stato indebitato, bombardatelo con lo spread, e avrete ottenuto lo stesso risultato. Lo spread è per veri professionisti ed è  "Politically Correct" . Il Sarin è per criminali o presunti tali. Ma il risultato non cambia. Però il Sarin ha qualcosa in più. Ossia offre anche il casus belli, sbandierato da chi vorrebbe imporre la pace, sotto mentite spoglie.

lunedì 26 agosto 2013

CAPITALISMO DI SINISTRA

di Paolo Cardenà-
In questi giorni di fine estate sta spopolando la notizia secondo la quale, il sindaco di Torino ed esponente di spicco del Partito Democratico Piero Fassino, nei giorni scorsi, avrebbe  veleggiato nel mar Egeo, in compagnia di Giovanni Bazoli (numero uno di Banca Intesa), a bordo di uno yacht molto lussuoso. Electa, questo il nome del natante battente bandiera britannica e iscritto al prestigioso Yacht Club del Principato di Monaco, è una barca a vela lunga poco meno di 40 metri, che una ristretta cerchia di miliardari può permettersi.
Fassino, per chi non lo ricordasse, è colui che gridava “abbiamo una banca” in occasione della tenta scalata a BNL da parte di Unipol. Passano gli anni, ma le manie restano sempre le stesse, si direbbe.

lunedì 12 agosto 2013

MA DI QUALE RIPRESA STANNO PARLANDO!

Ieri sono rimasto "ammammaloccuto"
quando ho visto il Corrierone riportare a caratteri cubitali l'affermazione del Min. dell'Economia Saccomanni:

La recessione è finita, c'è stato eccesso di pessimismo...
Poi è stato un tam tam ovunque, su tutti i mass-media mainstream:
i vari Letta, Fassina, Giovannini etc hanno rilanciato parlando di Ripresa in arrivo ed assegnandosi pure una buone dose di meriti, nel senso che sarebbe solo grazie a questo indispensabile governo del (non) fare se le cose starebbero andando meglio (traduzione: se le cose starebbero per smettere di continuare ad andare peggio...)
Per cui mi raccomando...nessuno tocchi il governo del PUdC (Partito Unico della Casta) altrimenti sarebbe un disastro + 7 anni di sfiga...

Che le fonti Governative ed i mass-media debbano profondere ottimismo è cosa normale...
dunque tocca a noi dell'informazione indipendente farci carico di darvi un quadro REALISTICO e non propagandistico.
L'entusiasmo di Saccomani sulla fine della Recessione si basa sul seguente dato: 

venerdì 2 agosto 2013

BUONE VACANZE

Per la maggior parte di noi, il mese di agosto è tradizionalmente il mese delle ferie e delle vacanze.  Come di rito, anche VINCITORI E VINTI (ossia il sottoscritto) si prenderà qualche settimana di vacanza e meritato riposo. Pertanto la pubblicazione degli articoli verrà fortemente ridotta (se non sospesa) per l'intero periodo delle ferie. 
Nel ringraziarvi per l'interesse che quotidianamente rivolgete ai contenuti proposti in questi pixel, vi segnalo che, anche grazie al vostro contributo e al vostro interesse, questo blog è tra i più seguiti d'Italia su temi di economia e finanza.


Per me, questo risultato, è  motivo di grande soddisfazione e certamente un impegno a continuare e migliorare questa opera, tenuto conto anche del fatto  che  il sottoscritto è l'unico autore del blog  e che gli articoli proposti ottengono decine di  migliaia di letture e apprezzamenti in ogni parte d'Italia.  
Vi ringrazio di vero cuore per la vostra manifestazione di interesse  e per l'apprezzamento che riservate quotidianamente  al contenuto dei miei articoli.

Spero che voi tutti, insieme ai vostri cari, possiate trascorrere questo periodo di vacanza nel miglior modo possibile, felicemente e con l'animo pieno di serenità e gioia infinita.
Buone vacanze a tutti. Ci vediamo a settembre.



giovedì 1 agosto 2013

IL BOTTO CHE NON VERRA'

di Paolo Cardenà - Ormai da settimane si moltiplicano gli allarmi lanciati da più parti (poliche, sociali, civili, movimentistiche) secondo i quali, a breve, l'Italia salterà in aria, almeno in senso economico. Tutti questi allarmi tendono a convergere verso una possibile "soluzione finale". Ossia  un evento creditizio di grandi proporzioni, tale per cui l'Italia si troverà ben presto a navigare nelle tempeste di un default, o, se vi piace di più, come dicono a Roma, "famo er bòtto".