mercoledì 27 marzo 2013

VE LO STANNO DICENDO IN TUTTI I MODI

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di Paolo Cradenà- Il capitolo del salvataggio di Cipro si è concluso (per il momento) con un haircut del 40% sui conti correnti di Bank of Cyprus superiori ai 100 mila euro, e con un taglio ancor più feroce su quelli di Laiki Bank (si parla già dell'80%) da quantificare in relazioni alle necessità che emergeranno durante la fase di liquidazione che potrebbe durare anni. Ovviamente, in tutto questo periodo temporale, i conti saranno congelati.

martedì 26 marzo 2013

CIPRO: IL SALVATAGGIO CHE NON SALVA I CIPRIOTI


Mentre prosegue inesorabile la devastazione dei Paesi mediterranei dell'eurozona - ma  il disastro sta bussando anche alle porte dei Paesi più a nord - a Cipro le banche  continuano a restare chiuse, gli assegni aboliti, il movimento di capitali e dei risparmi sotto controllo, la circolazione del contante ristretta (se non inibita),  e pare che sia possibile prelevare solo 100 euro al giorno. Insomma, una sorta di regime e specchio fedele di un continente alla deriva, destinato alla distruzione. 

giovedì 21 marzo 2013

ORA LO CAPITE PERCHE' BERSANI VUOLE ABOLIRE IL CONTANTE?

di Paolo Cardenà - L'Unione Europea, approvando  il salvataggio delle banche  cipriote, aveva preteso un prelievo forzoso (rapina) sui conti correnti dei cittadini di Cipro.  Come noto, il prelievo sarebbe dovuto  essere del 6.75% sulle somme inferiori ai 100 mila euro, e di quasi il 10% su quelle superiori a tale giacenza. Secondo le notizie che si apprendono, in quella sede,  il FMI avrebbe chiesto addirittura una tassa del 40%, ma con franchigie più elevate. 

lunedì 18 marzo 2013

ARRIVERANNO ALL'ESPROPRIO DI MASSA, ANCHE DA NOI


di Paolo Cardenà - La notizia che si legge nelle colonne della stampa sussidiata, asservita agli interessi dell’oligarchia bancaria regnante in Europa,  è che Cipro, grazie all'accordo raggiunto due giorni fa dai Ministri delle Finanze dei Paesi dell'Eurozona, è stata salvata. Quella che  potete leggere in questi pixel, invece, vi racconterà della RAPINA patita dai ciprioti, che poi sarebbe la vera notizia, e di quella che potremmo subire tutti noi.

venerdì 15 marzo 2013

L'ITALIA HA VERSATO OLTRE 40 MILIARDI DI AIUTI

di Paolo Cardenà-
Nel giorno in cui la Banca d'Italia ci informa che il debito pubblico ha superato un nuovo record superando i 2022 miliardi di euro, vi propongo un semplice grafico, quasi banale, molto intuibile,  tratto dal  Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d'Italia pubblicato oggi.
Prima però, un piccolo inciso. I politici, in Italia, si stanno scannando per i tagli ai contributi pubblici dei partiti, e per i costi della politica. Queste misure, ammesso che riescano ad accordarsi (il che è da escludersi), potranno valere qualche decina di milioni di euro, o forse, nella migliore delle ipotesi,  qualche centinaio di milioni. Sono certamente molti, ma sono briciole rispetto a quello che l'Italia ha speso in forma di sostegno finanziario ai vari Fondi Salva Stati (ESM-ESFS) e come aiuti bilaterali ai paesi in difficoltà.

mercoledì 13 marzo 2013

BERSANI E IL CAOS DI UNA NAZIONE PROSSIMA AL COLLASSO

di Paolo Cardenà-
Il Pd ha la maggioranza alla Camera, ma non al Senato. Chiude le porte ad un governo con il PDL, ma si inginocchia davanti al M5S per elemosinare qualche forma di sostegno. A breve verrà insediato il nuovo Parlamento che, almeno nei numeri, sembra non esprimere alcuna maggioranza idonea alla formazione del nuovo Governo. Bersani dice che non ha vinto le elezioni, ma aggiunge che neanche le ha perse.

martedì 5 marzo 2013

L'ITALIA E' IN BANCAROTTA


di Paolo Cardenà-
L’anno scorso hanno chiuso i battenti quasi 380.000 mila imprese, oltre mille al giorno. Secondo quanto riportato di recente dalla CGIA di  Mestre, almeno un'impresa su due, delle piccole e medie imprese rimaste, pagano a rate i propri collaboratori, o si indebitano per poterlo fare. Stanno  anche accumulando debiti tributari crescenti, o ricorrono al credito esterno per poter sostenere il carico fiscale. La pressione fiscale,  per le imprese, è del 75% o forse più. Mentre il livello in rapporto al Pil ha superato la soglia del 44%.

venerdì 1 marzo 2013

MENTRE IL PAESE AFFONDA, LORO GIOCANO A GUARDIE E LADRI

                       
di Paolo Cardenà- Alcuni mi chiedo perché sul blog, all'indomani delle elezioni, non sia uscito un articolo a commento dell'esito elettorale.
Lo spiego subito, e le motivazioni sono semplicissime.
1- Commentare ciò che si commenta da solo, oltre ad essere un'inutile  perdita di tempo, è anche un esercizio che rischia di cadere nella retorica, di cui tutti vorremmo farne un po' a meno.
2- In realtà, già nei giorni precedenti alle elezioni, avevamo già scritto tutto quello che c'era da scrivere sul tema. Puntualmente si è realizzato e sta prendendo forma, inciuci compresi.