venerdì 22 febbraio 2013

BERSANI E LA SUA LOTTA AL CONTANTE: UNA PURA FOLLIA


                                                         di Paolo Cardenà
Non costituisce  una novità sapere  che buona parte del  mondo politico stia conducendo  una crociata contro l'utilizzo del contante. Bersani, in particolar modo,  ogni giorno che passa, rilancia sempre di più nella sua ipotesi di limitarne l'utilizzo del contante, e con esso anche la libertà di spesa dei contribuenti italiani.
 Qualche sera fa, a Porta a Porta, proprio Bersani ha ribadito  che, qualora  eletto, intende promuovere una battaglia senza quartiere all’evasione fiscale, vedendo nella limitazione dell’utilizzo del contante, il mezzo per raggiungere questo fine. In particolare, la soglia di utilizzo del contante verrebbe ridotta a 300 euro, salvo poi ulteriori riduzioni.

mercoledì 20 febbraio 2013

LE ELEZIONI PIU’ INSIGNIFICANTI DELLA STORIA. O FORSE LE PIU' IMPORTANTI




di Paolo Cardenà-
In un Paese normale, le elezioni sono il cuore della democrazia, poiché rendono effettivo l’esercizio della sovranità popolare costituzionalmente garantita. Eleggendo i propri rappresentanti, sulla base dei programmi politici proposti, si disegna il presente ed il futuro di una nazione e delle sue generazioni a venire.

lunedì 18 febbraio 2013

LA POLITICA ECONOMICA DEL PD? SVALUTARE I SALARI


di Paolo Cardenà-
Prendo spunto da un intervento di Stefano Fassina di qualche giorno fa che, intervenendo in un convegno organizzato dall'Istituto Bruno Leoni, ha affermato:
"Oggi, nell'area euro, la svalutazione del lavoro è un ingrediente della ricetta di politica economica che viene raccomandata".

venerdì 15 febbraio 2013

LO SPREAD USATO PER IMPORRE AUSTERITA'


animal spirits
Qualche mese fa, ho scritto un articolo dal titolo "LE MENZOGNE SU MONTI SALVATORE DELLA PATRIA", in cui si tentava di demolire l'opinione comune secondo la quale, grazie all'azione del governo Monti, lo spread fosse precipitato dai massimi, fino ad arrivare sotto i 300 punti attuali. La conclusione a cui si era giunti nell'articolo citato, è che il ridimensionamento dello spread, che tuttavia resta ancora in area di massimo allarme, è stato dovuto all'azione delle BCE che, benché con poteri di intervento limitati, costituisce  comunque un ottimo deterrente contro la speculazione.
Oggi, sul sito KeynesBlog, è stato pubblicato un articolo che riprende un paper di Paul DE Grauwe che giunge, in maniera certamente  più scientifica, alle stesse identiche conclusioni.

martedì 12 febbraio 2013

ELOGIO ALL'IPOCRISIA

Guardatevi i due video che seguono, durano appena qualche minuto. Se ce ne fosse ancora bisogno, potrebbero aiutare a farvi un'idea sul conto del signore che sta parlando.




Ora guardatevi quest'altro video di qualche mese fa.



Non credo  siano necessari molti commenti. E a proposito della Grecia, QUIQUI e QUI potete verificare (almeno in parte) ciò che sta accadendo.



venerdì 8 febbraio 2013

STA ACCADENDO IN GRECIA. PRESTO ANCHE DA NOI


Nel silenzio più totale e vergognoso dei nostri media, giungono lo stesso dalla Grecia notizie terribili.
Guardate queste scene incredibili: alcuni contadini fuori dal Ministero dell’Agricoltura di Atene distribuiscono frutta e verdura gratuitamente.
Pensionati, cittadini comuni, disoccupati s’accalcano per mendicare un sacchetto di cibo.
Nonostante i ripetuti inviti alla calma, la fame e la frustrazione hanno portato non solo a code molto lunghe, ma anche a disordini.
Alcuni uomini, caduti a terra nella ressa generale, sono stati calpestati…
Questa è anche la nostra Europa insignita perfino del premio Nobel per la pace.
Da cittadino italiano ed europeo provo vergogna ed indignazione.
Voglio che guardiate bene queste scene.
athens free vegetables



grecia 600935_10151227910487382_131533618_n
 

Le politiche di austerità, che stanno infliggendo sofferenze enormi ai cittadini greci, stanno già producendo analoghi risultati da noi.
Monti, Bersani, Casini e tutti coloro che appoggiano queste politiche si rendono responsabili della sofferenza di milioni di persone.
Fate girare questi video.
Fate uno sforzo perchè alle prossime elezioni non prevalgano coloro che, passivamente, accettano queste politiche.
Ne va del nostro futuro e di quello dei nostri figli.

———————————
ps: ecco cosa pensava Monti al riguardo…”l’euro è un successo…soprattutto per la Grecia”
Infatti…

giovedì 7 febbraio 2013

LA PROPOSTA SCIOCCA DI BERSANI


di Paolo Cardenà-
Dopo quella di Berlusconi, ecco arrivare la proposta sciocca di Bersani, il quale, in tema di  debito della  pubblica amministrazione nei confronti dei propri fornitori,  che ammonta  a circa 100 miliardi di euro, dimostra di dare letteralmente i numeri. Ma, ancora peggio, di non avere affatto la minima percezione del problema che, giova ricordare, ha già causato il fallimento di numerose imprese.
Il leader del PD questa volta si è davvero superato e, con la sua proposta,  rischia  di gettare nell'oblio quella  di Berlusconi a proposito del rimborso dell'IMU. 

lunedì 4 febbraio 2013

LA PROPOSTA SCIOCCA DI BERLUSCONI


di Paolo Cardenà-
Mentre ci accingiamo a vivere le ultime settimane della campagna elettorale per le elezioni più inutili della storia repubblicana, ci piove in testa la proposta sciocca di Berlusconi, secondo la quale, in caso di vittoria del centro destra, verrà eliminata l'IMU sulla prima casa e, ancor più scioccante, verranno rimborsati gli importi dell'imposta,  sempre sulla prima casa,  pagati nell'anno 2012.

sabato 2 febbraio 2013

DIARIO DI UN SACCHEGGIO

Quello che segue  è un film documentario intitolato DIARIO DI UN SACCHEGGIO, che racconta la crisi argentina.  È un excursus della storia argentina dagli anni Settanta al 2001, che cerca in questo periodo le fondamenta della crisi socio-politico-economica  del Paese.  Neoliberalismo, corruzione, repressione, denutrizione, mafiocrazia, privatizzazioni, voltafaccia politici, disoccupazione, lavaggio di denaro sporco, traffico di armi, narcotraffico… Due ore intense da vedere e digerire, ma a mio avviso necessarie. Anche per ammirare il Popolo argentino che, nonostante tutto, dalla piazza non si schioda e quotidianamente resiste. Questa, tra le innumerevoli differenze tra la realtà argentina e quella italiana, è di certo una cosa che noi, nel Belpaese, abbiamo perso: la vitalità e la coscienza politica e sociale di stare per le strade, di essere lì a farsi sentire davvero, anziché marciare solo ogni tanto, se non piove, se vanno anche gli amici, se non si ha già un impegno. Probabilmente, non siamo ancora abbastanza affamati per tutto ciò; ma presto lo saremo. Tante poi anche le cose che in questo documentario mi hanno fatto pensare a parallelismi con la nostra penisola: le ruberie di palazzo, la corruzione, lo strapotere delle banche, la mafia dilagante, la somiglianza incredibile tra le figure farlocche dei due Paesi.  Se riuscite a ritagliarvi un paio d'ore, vedetelo! Subito vi torneranno in mente inquietanti  similitudini con il nostro Paese. Una piccola precisazione: anche l'Argentina, a quei tempi, adottava un regime di cambi fissi, con il dollaro. Un po' come noi all'interno dell'euro. Com'è andata a finire lo conosciamo già. Buona Visione.