sabato 28 dicembre 2013

CHI HA FATTO DIMINUIRE LO SPREAD?

Siccome ci sono economisti che cercano di diffondere l'idea che il crollo dello spread sia imputabile  al fondo salva stati (ESM) e, sulla base di queste convinzioni, sostengono che, per l'Italia, l'adesione al fondo sia stato un grande affare, dopo il mio ultimo post sull'argomento, ritorno sul tema proponendovi alcuni grafici molto esplicativi che demoliscono del tutto questa tesi.

Il primo grafico proposto ci rappresenta una cosa assai nota: l'aumento dello spread di Italia e Spagna rispetto al bund tedesco è stato determinato dalla vendita dei titoli di stato da parte degli investitori esteri.
(attenzione: la scala di destra, che misura lo spread, è una scala inversa)




Infatti, come ci conferma questo secondo grafico tratto dal "Rapporto sulla stabilità finanziaria" della Banca d'Italia del 6 novembre scorso, gli investitori esteri nel periodo di massima tensione sul debito sovrano  hanno venduto circa 200 miliardi di euro di titoli di stato italiani (grafico di sinistra).


E' chiaro che, contraendosi la domanda (estera) dei titoli di stato, lo spread è aumentato fino ai livelli ben noti a tutti e rappresentati nel grafico successivo, dove viene anche evidenziato:
1)  il periodo temporale in cui gli investitori esteri hanno venduto i 200 miliardi di euro di titoli di stato (riquadro rosso);
2)  il crollo dello spread successivo al discorso di Draghi del luglio 2012, nel quale  affermò che la BCE avrebbe fatto tutto il necessario per preservare l'euro (freccia nera).



E da chi è stata assorbita l'offerta dei titoli di stato a seguito della diminuzione della domanda estera?
Dalle banche italiane che, da  gennaio 2011 fino a luglio 2013, hanno incrementato le loro posizioni in titoli di stato di circa 200 miliardi di euro, contribuendo (grazie alle 2 operazioni LTRO della BCE e al minacciato piano OMT di Draghi) ad abbattere lo spread fino ai livelli attuali.


Credo che ce ne sia abbastanza per affermare definitivamente  che il fondo ESM non sia stato per nulla determinante ai fini della diminuzione degli spread. A meno che non si voglia sostenere la tesi secondo la quale banche italiane abbiano acquistato i 200 miliardi di BTP grazie alla "garanzia" del fondo salva stati. Cosa tutta da dimostrare e comunque per nulla vera considerata  l'esiguità delle risorse a disposizione dell'ESM (700 miliardi di euro a regime)  rispetto agli  stock di debito pubblico di Italia, Spagna, Grecia e Portogallo che, sommati, esprimono multipli assai superiori (vicini ai  4000 miliardi di euro) rispetto alle capacità del fondo ESM.

Ma se ciò non dovesse essere sufficiente, giova ricordare lo studio  di Paul de Grauwe, docente della London School of  Economics (certamente più autorevole di me che non sono un economista, ma anche di molti altri "economisti" che dicono di esserlo) dove viene affermato  in modo scientifico la fortissima correlazione tra lo spread iniziale -prima delle parole di Draghi del luglio 2012- e la diminuzione successiva. In altri termini, quei paesi che più avevano visto salire lo spread sono anche quelli che l’hanno visto scendere in modo più consistente. Quindi i mercati scommettevano “contro” alcuni paesi (cioè sull’uscita di essi dall’euro), ma quando la possibilità di scommettere si è ridotta a causa della “garanzia”, seppur potenziale, della BCE, allora proprio i paesi che erano stati maggiormente bersagliati sono stati quelli ad esserne (relativamente) più beneficiati. L’Italia per prima, al di là dell’austerità.
QUI potete trovare lo studio completo di DE GRAUWE


Conclusioni:
Affermare che il fondo ESM abbia determinato  la diminuzione dello spread e, conseguentemente, un risparmio in termini di minor costo per gli interessi sul debito, oltre a costituire un falso assoluto, è una tesi assai difficile da dimostrare.
Di conseguenza, risultano del tutto privi di senso i  calcoli secondo i quali, l'Italia, dall'adesione al fondo ESM avrebbe  tratto enormi vantaggi in termini economici.
Poi ognuno di voi è libero di credere quello che vuole. Ma dinanzi alle evidenze, la difesa di posizioni ideologiche che non hanno nulla a che vedere con la realtà dei fatti, è un esercizio assai inutile e dannoso.

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6 commenti:

  1. Purtroppo questo tipo di ideologia sarà molto difficile debellarla,loro sono la causa e tentano di farci credere che risolveranno l'effetto che,ovviamente ,non gli gli appartiene.Auguriamoci che il 2014 faccia cadere le loro menzogne.Ma sarà dura per tutti,tanti auguri a te e a tutti i lettori del blog.Claudio.

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    1. Grazie Claudio, tanti auguri anche a te e ai tuoi cari.

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  2. Grazie Gpg, detto da te è un onore. Tanti auguri.

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  3. Ottimo. Come ho detto altrove: dopo il "dividendo" dell'Euro il "dividendo" dell'ESM... Siamo ricchi a nostra insaputa.

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  4. Sempre piu' sono convinto che bisogna assolutamente uscire dalla unione totalitaria europea. Sono certo che ne trarremmo un beneficio immenso, sempre che la Banca d'Italia torni ad essere uno strumento sotto il controllo del Parlamento.....
    La vera macelleria sociale e' avvenuta dopo l'adesione alla moneta comune che ha imposto scellerati cambi fissi, e dopo i vari trattati di Lisbona e i MES, ecc.

    Ecco i risultati; ma non essendo piu' un cittadino libero di votare CONTRO QUESTA Europa, posso solo farmi rapinare dalla nuova unione sovietica europea.

    Grazie per l'articolo che del resto conferma quello che penso; siamo in mano a lobbies estremamente potenti, e non sono certo un complottista. A me piacciono i dati che Alberto Bagnai mostra nel suo blog ogni giorno, e anche se le sue idee non sono le mie, dice la verita', e per me questo basta.

    Un buon anno a tutti da un nuovo lettore, anche se il buongiorno lo vedremo dal mattino, dalle nuove tasse e patrimoniali a partire da Gennaio; tasse sul gia' TASSATO! Un vero paese democratico, la culla del d(i)ritto, ecc. ecc

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