martedì 19 novembre 2013

ATTENZIONE AI VOSTRI CONTI CORRENTI

di Paolo Cardenà - Come già sapete  in questo sito si è discusso molto a proposito dei salvataggi bancari e della gestione di crisi bancarie nella zona Euro.
Già dagli eventi di Cipro, avevamo ipotizzato che il modello cipriota sarebbe potuto essere replicato anche in altre crisi bancarie nel contesto dell'eurozona.
A confermarci tale prospettiva è proprio un articolo apparso su milano finanza appena qualche giorno fa.
Nell'articolo si legge:

Da Milano Finanza
Fino a 100 mila euro i depositi saranno protetti in Europa, oltre tale soglia i conti correnti possono essere coinvolti nei fallimenti bancari. L’Unione europea sta discutendo in questi giorni il tema dell’Unione bancaria. Una tappa a cui prima o poi si dovrà arrivare, nonostante i veti e i paletti della cancelliera tedesca Angela Merkel.

Ma nelle discussioni in corso viene data poca rilevanza a un punto molto delicato per garantire la fiducia nelle banche da parte dei rispamiatori: ovvero la soglia di garanzia dei depositi. I Paesi della Ue hanno deciso a fine giugno che nel momento in cui sarà necessario un salvataggio bancario saranno intoccabili solo i conti correnti fino a 100 mila euro. Mentre gli importi superiori a tale soglia saranno aggredibili.
Dunque obbligazionisti e correntisti di fatto partecipano in parte al rischio di impresa della banca. Come è accaduto ai depositanti delle banche di Cipro che si sono visti prelevare una trattenuta sui conti correnti dal 6,75% a crescere. «Il salvataggio di Cipro è il primo caso in Europa di un debito con prelazione nonché di un bail-in non garantito dei depositanti. Nonostante la sua unicità, dovuta sia alla peculiarità del suo sistema bancario sia alle implicazioni politiche intrinseche alla soluzione di salvataggio attuata, il bail-in di Cipro ha sensibilizzato gli investitori sull’implementazione dei regimi di risoluzione», dicono Christina Schmid e Elena Guglielmin, analiste di Credit Suisse private banking.

Quindi, in buona sostanza, si conferma il principio secondo il quale, in caso di dissesto di qualche banca, a coprirne le perdite, oltre agli azionisti,  saranno chiamati anche gli obbligazionisti e i correntisti con giacenze superiori ai 100 mila euro.

Ma resta da capire il livello di protezione di cui potranno godere i depositanti con saldi inferiori ai 100 mila euro, atteso che, come avevamo già segnalato (LETTURA SUGGERITA QUI), il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, offre garanzie del tutto inadeguate e comunque non sufficienti neanche per garantire i correntisti di qualche banca di medie dimensioni che dovesse entrare in crisi

Nel frattempo,  giova ricordare che le sofferenze bancarie sono in costante  e drammatico aumento, tant'è che nel mese di ottobre hanno raggiunto i 144.5 miliardi di euro, circa il 9% del PIL.

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LETTURE SUGGERITE
L'AUTODISTRUZIONE DEL SISTEMA BANCARIO
QUANTO SONO GARANTITI DI DEPOSITI BANCARI?

4 commenti:

  1. Depositi (sottosoglia dei 100000) in MPS andrebbero secondo lei spostati ad altra Banca (Unicredit o Gruppo San Paolo ad esempio)? Chiara

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    Risposte
    1. Mi contatti sulla mia email
      paolocardena@gmail.com
      Grazie

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  2. Penso che uno stato in default come questo sicuramente non offre nessuna garanzia, anche al di sotto dei 100.000€, ma che fare? Vuotare i conti prima del tracollo? Difficile, in ogni caso si provocherebbe il panico...

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  3. La legge di stabilità già prevede l'imposta di bollo sui conti correnti del 2xmille a partire dalla fine dell'anno ! Il grande furto è già iniziato! Sergio.

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