giovedì 3 ottobre 2013

LA VORAGINE CHE SI STA APRENDO NEI CONTI PUBBLICI

Nei giorni scorsi il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con un comunicato, ha diffuso i dati sul fabbisogno realizzato dal settore statale nel mese di settembre 2013.
Nel comunicato si legge che:
Nel mese di settembre 2013 si è realizzato un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 15.500 milioni, che si confronta con il fabbisogno di 11.422 milioni del mese di settembre 2012.
 I dati ancora provvisori sulle entrate fiscali del mese fanno stimare un andamento del gettito migliore di quello atteso.Il peggioramento del fabbisogno, pari a circa 4.100 milioni (4.1 miliardi di euro, nd.r.), è dovuto per circa 2.400 milioni ad una accelerazione della dinamica dei prelievi delle amministrazione pubbliche, in relazione soprattutto al pagamento dei debiti pregressi, per 400 milioni a più elevati rimborsi fiscali (aumentati nei primi nove mesi dell’anno di 3.500 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012) e, per circa 1.500 milioni, a maggiori pagamenti per interessi a causa di una diversa calendarizzazione delle emissioni rispetto allo scorso anno.
Quindi, nel mese di settembre 2013 il fabbisogno è peggiorato di 4.1 miliardi di euro rispetto  allo stesso periodo del 2012, dove si era attestato a 11,42 miliardi di euro.
Ma il MEF, nella nota, omette di indicare il dato cumulato del fabbisogno nei primi 9 mesi dell'anno che si è attestato a  circa 76 miliardi di euro, contro i 45 realizzati nello spetto periodo del 2012, con un peggioramento di oltre 30 miliardi.

Quanto affermato è facilmente riscontrabile in questo grafico, tratto dall'ultimo Supplemento al Bollettino Statistico pubblicato dalla Banca D'Italia  qualche settimana fa e riferito a luglio 2013.



Come è facile intuire, in corrispondenza del mese di settembre, abbiamo aggiunto l'istogramma giallo (che rappresenta i 76 miliardi di fabbisogno fino a settembre 2013) proprio per evidenziare la divergenza rispetto al fabbisogno realizzato nello stesso periodo del 2012 (istogramma rosso a 45 miliardi di euro).

Alla luce di quanto sopra esposto, e dalle indicazioni riportate nella Nota di Aggiornamento al DEF pubblicata qualche giorno fa, a parer di chi scrive, appare alquanto difficile il raggiungimento degli obiettivi di bilancio previsti nell'aggiornamento al DEF, stante il persistere della debolezza economica, e l'aleatorietà sul fronte delle entrate tributarie nei prossimi mesi.
Salvo significative manovre correttive, e quindi ulteriori nuove tasse, con gli effetti di cui abbiamo già ampiamente discusso.

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16 commenti:

  1. Mancano i soldi del Monte dei Paschi di Siena.... e tutti i soldi trafugati dai vari Lusi, Belsito, Fioroni e Company.... e tutti i rimborsi politici che finiscono dai dentisti di loro e dei familiari, in carta igienica per i cessi di Montecitorio.... e i soldi dell'Emirato (il Quirinale) per mantenere 2000 dipendenti e 100 stanze....

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    1. "in carta igienica per i cessi di Montecitorio..."
      Ahahahahha sei un mito, conta poi che la carta igienica serve anche per mantenere ben custodite le Mummie che da millenni risiedono nel palazzo.

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  2. Il peggioramento è in larga parte dovuto al pagamento dei debiti pregressi della pubbliche amministrazioni verso le aziende... Il tutto è normalissimo, perché fare allarmismi... Di questi, non è stata citata l'IVA che tornerebbe immediatamente nelle casse dello stato (facendo abbassare passivo) e l'effetto che avranno una volta immessi nell'economia reale (indotto, Iva, investimenti, ecc.).
    Il fabbisogno è cresciuto perché nel pubblico si è investito tanto (ad esempio con questa manovra) per cercare di ripartire...
    Ricordiamo che siamo appena usciti dalla procedura di infrazione (il nostro deficit è inferiore al 3% del PIL) e pertanto si sono sbloccati circa 12 MLD di € che possono essere investiti senza conteggiarli nel deficit di bilancio...

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    1. Federico, nessun allarmismo. Tant'è che il post si limita solo a segnalare la notizia evidenziando l'aumento del deficit che, come precisato nel comunicato del MEF, è anche imputabile al pagamento dei debiti della Pa. Gli altri elementi che tu citi (es l'iva che tornerebbe nelle casse dello stato) sono stati affrontati in altri numerosi post.Personalmente, nutro qualche dubbio sul fatto che sia una manovra che possa essere idonea a "cercare di ripartire", come tu affermi.
      Ma anche questo tema è stato trattato in altri numerosi post.
      Grazie per il tuo contrubuto

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    2. E comunque sia, nell'ambito dei pagamenti della PA, il ritorno in termini iva che avrebbe lo stato è di circa il 20%. Ad esempio, se lo stato paga 20 mld, ne dovrebbe incassare 4 di iva. Ma su questo ho qualche dubbio. Perchè, è chiaro che questa iva a debito (per le aziende) potrebbe essere compensata con eventuali crediti maturati nel periodo. Inoltre, tenuto conto delle crescenti difficoltà finanziarie di molte imprese, è anche probabile che l'iva, anziché essere versata, venga trattenuta come forma di finanziamento indiretta, ricorrendo, in tal caso, al ravvedimento operoso che consente di sanare l'omissione entro l'invio della dichiarazione del periodo di imposta nel quale è stato commessa l'omissione.
      A proposito del degli effetti che avrà il pagamento dei debiti, giova segnalare che molti di questi vengono utilizzati per chiudere anticipazioni effettuate dal mondo bancario, che non è affatto detto che possano essere considerate linee di credito pronte ad essere rinnovate, stante anche la necessità di monte banche di ridurre gli impieghi in rapporto al proprio patrimonio.
      Poi se tutti questi elementi non sono da considerarsi, allora stiamo parlando del nulla. Ma in questo significherebbe non vedere la realtà dei fatti.

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    3. Ciao Paolo,
      guarda... lo Stato Italiano deve alle aziende circa 100 MLD di €... le aziende in gran parte sono private e molte di queste sono piccole o piccolissime aziende. Molte di queste, infatti, chiudono e hanno chiuso proprio perché lo Stato non paga... ANZI! Figurati che un'azienda l'IVA sulle fatture emesse (anche se non ancora incassate) deve anticiparla e pagarla... Questa manovra, se non sbaglio, prevede il rimborso di circa 40 MLD di € in 2 anni che andranno immediatamente in tasca alle aziende (la priorità ce l'hanno i debiti più vecchi e le aziende più piccole). Con questi soldi si può bloccare o comunque rallentare questa catena di chiusure e di indebitamenti dovuti da queste morosità... Per quanto impegnativo mi sembra un gesto dovuto (e che doveva essere fatto prima). Una volta incassate queste fatture le aziende potranno pagare i loro debiti o fare investimenti o anche incassare, tenerli e spenderli come meglio credono... Sono sempre 40 MLD dati alle aziende/persone che vivono, lavorano e spendono in Italia... Come dice Krugman "la tua spesa è il mio guadagno" e, questa volta, la spesa la mette lo Stato finanziandosi sui mercati (quindi chi ha soldi da investire) come ha sempre fatto ma, questa volta, con un occhio ai conti pubblici (il famoso 3%).
      Magari potrai essere scettico rispetto a questa manovra ma... in Spagna (i primi ad averla utilizzata) ha funzionato benissimo e anche qui sta dando i suoi frutti (anche se apparentemente può non sembrare).

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    4. Nel caso di forniture rivolte alle Pa il pagamento dell'Iva è sospeso fino a quando non si incassa la fattura. E mi sembra anche giusto. Detto questo, il provvedimento che tu citi , non ospita affatto un vincolo di destinazione delle somme date in pagamento, tale da impegnare i destinatari di queste risorse al pagamento degli arretrati accumulati nei confronti dei subappaltatori/subfornitori. E' del tutto verosimile, quindi, che buona parte dei fornitori che saranno pagati (forse) utilizzeranno tali somme per:
      a) adempiere alle obbligazioni tributarie scadute e non ancora onorate. Il tutto sotto la ghigliottina di Equitalia.
      b) ridurre l'indebitamento verso il settore bancario per i motivi detti prima

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    5. Io non sto sostenendo che quella manovra, sia una manovra sbagliata. Pero' a mio avviso, stante la drammaticità della situazione sarebbe dovuta essere sostenuta da altre iniziative, allo scopo di amplificarne gli effetti e aumentarne l'impatto sull'economia reale.

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    6. Non voglio scrivere un poema sulla politica italiana, sulle spese pubbliche e su come siamo arrivati ad accumularlo, ti dico solo che il rapporto deficit-Pil è del 130%, la disoccupazione giovanile del 40% (e se lo dice l'Istat che generalmente ama fare stime al ribasso per compiacere i governi di turno è tutto dire), dunque con questo peso, cosa cavolo siamo in grado di pagare o sanare? I cambiamenti vanno fatti al vertice! Spetta agli Italiani decidere se continuare a sguazzare ancora nella merda (cosa che comunque accadrà, al popolo Italiano piace stare nella mera)

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    7. Ho letto da qualche parte che metà di questi pagamenti finisce con la banche che hanno scontato queste fatture.

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  3. ...e proprio perché l'IVA è sospesa... torni al mio primo commento quando dicevo che questi soldi non saranno così tanti perché deve tornare l'IVA alle casse dello Stato...
    Nel caso in cui, come dici tu, questi soldi dovessero essere utilizzati per pagare Equitalia... il proprietario d'azienda non si vedrebbe pignorata l'azienda, gli strumenti per lavorare, se ha una seconda casa, ecc. Perciò potendo far fronte ai debiti che sarebbero solvibili, perché l'azienda deve solo aspettare i pagamenti dovuti dalle P.A.... potrebbe continuare a lavorare, pagare le tasse, pagare gli operai e non andare in mezzo alla strada.... I pignoramenti ormai sono totalmente inutili perché in giro non ci sono soldi per comprare tutti questi beni pignorati. Inoltre... se paghi Equitalia, in realtà paghi lo Stato... perciò torniamo al mio discorso che i soldi tornerebbero comunque all'erario...
    Se invece devi pagare i debiti bancari, probabilmente (ma questo dipende dall'onestà della Banca) non dovrebbero più mandare Equitalia per fare tutto quello che ho enunciato prima (pignoramenti, ecc.) e FORSE, per qualcuno, sbloccherebbe anche nuovi prestiti permettendo alle aziende di continuare a lavorare... perciò tasse, stipendi, spese, ecc. Certo, come ho anticipato, dipende dall'onestà della Banca ma... le Banche hanno tutti gli interessi ad erogare prestiti per ricevere gli interessi ma, per farlo, le Banche e le aziende devono essere in salute... Altrimenti si blocca tutto e si cade in recessione (la storia recente lo conferma ampiamente).

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  4. Probabilmente hai ragione, magari potevano essere fatti altri interventi ma si è scelto questo perché era stato già adottato in Spagna e perché lì ha funzionato benissimo... Poi la storia ci dirà se anche qui era la migliore soluzione da adottare al momento... Però scommetto che sei d'accordo con me quando dico che 100 MLD di debito dello Stato nei confronti delle aziende Italiane (molte delle quali medie, piccole e piccolissime) sono un'enormità... Le aziende muoiono per credito verso le P.A. ... e questo non deve accadere... è scandaloso... Lo Stato arriva a pagare anche a 600 giorni... (conosco personalmente un titolare che ha avuto questi tempi di pagamento). Era ed è il momento di dire BASTA! C'è molto da fare ancora... questo è solo l'inizio ma, secondo me, si è iniziato per una volta con il piede giusto! Ah... mi ero dimenticato prima, in questo provvedimento le aziende hanno la priorità sugli istituti Bancari che entreranno nell'iniziativa solo quando i debiti con TUTTE le aziende saranno ripagati

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    1. Si, certo che sono d'accordo. Soprattutto se si pensa che l'Italia, senza batter ciglio, negli ultimi due anni ha versato oltre 50 mld di euro per i vari salvataggi in giro per l'Europa, salvando (si fa per dire) anche le banche spagnole che nel frattempo finanziano Telefonica che acquista Telecom........

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    2. Già... purtroppo stare in Europa significa anche affrontare insieme anche i momenti di crisi (poi l'atteggiamento Tedesco è proprio opposto a questo principio e questo è un altro discorso).
      Comunque sia fino ad ora l'Italia ci ha solo guadagnato dallo stare in Europa perché già dal 2002 abbiamo risparmiato più di 120 MLD di € SOLO sugli INTERESSI sul nostro debito pubblico (prima ci finanziavamo al 12-14%, adesso al 4-5% per la crisi, prima anche al 3%). Il problema vero è la nostra politica... non siamo riusciti a sfruttare l'occasione e le opportunità per riformarci e stare in un Mercato Economico (purtroppo) Globalizzato... E adesso ne paghiamo le conseguenze svendendo tutto ciò che ancora ci è rimasto di bello.

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  5. E' una ottima notizia, prima questo sistema cade meglio sarà per la maggior fetta della popolazione
    Auguriamoci ub bel default cosi questo sistema avrà piu probabilità di essere smantellato
    I primi anni saranno duri poi arriverà la ripresa

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