mercoledì 30 ottobre 2013

ECCO PERCHE' VOGLIONO (ELIMINARE) IL NOSTRO CONTANTE

di Paolo Cardenà- Secondo quanto riportato dalla Reuters, il Ministro Saccomanni avrebbe espresso la volontà da parte dell'esecutivo di ridurre ulteriormente i limiti di utilizzo del contante. 
Nell'agenzia si legge: 
Il governo intende ridurre la soglia massima di pagamento in contanti, attualmente posta a 1.000 euro."Questo è un punto su cui l'Italia resta indietro ed è un punto su cui vogliamo intervenire", ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, durante un'audizione in Parlamento sulla legge di Stabilità.
Di seguito vi propongo alcune riflessioni, in parte già ospitate su numerosi articoli presenti sul blog.


Nella vita comune, l'utilizzo del denaro contante è  una delle cose più normali che esista. La possibilità di utilizzare denaro contante per compensare transazioni commerciali, costituisce elemento di libertà di  ogni essere umano, oltre che motore di sviluppo alla crescita economica e al benessere collettivo.
Quotidianamente, avvengono milioni e milioni di transazioni che hanno come contropartita l'utilizzo del denaro contate,  senza il quale, con ogni probabilità, parte di queste non avverrebbero mai, o avverrebbero in maniera sensibilmente ridotta
L'utilizzo del denaro contante è semplice, è pratico, è efficace, è veloce e non è costoso.
Questo, unito alla possibilità di utilizzare anche altre forme di pagamento che il progresso tecnologico ha reso disponibile, contribuisce ad elevare il grado di efficienza della società e delle pratiche commerciali le quali, a seconda dei casi, richiedono strumenti di pagamento più o meno consoni a talune tipologie di spese

Ridurre o eliminare del tutto l'utilizzo del denaro contante nelle pratiche commerciali, implicherebbe che chi ha uno stipendio, ad esempio, dovrà riceverlo obbligatoriamente in banca. Così come ogni sostanza contante di cui si dispone, dovrà essere depositata in banca, e da lì spesa attraverso la moneta elettronica.

Di colpo, grazie ad un atto normativo, il cittadino verrebbe privato oltre che di questa forma di libertà (cioè quella di utilizzare il contante), anche dell'unica forma di dissenso a sua disposizione nei confronti del sistema bancario. Per contro, le banche verrebbero graziate in quello che per loro costituisce il vero e proprio incubo: la corsa agli sportelli.

A quel punto, essendo il denaro smaterializzato e sostituito con un algoritmo astratto e intangibile, ne deriva che se non esiste moneta contante da scambiare e da prelevare, viene meno anche il pericolo che la popolazione possa chiedere la restituzione di ciò che non esiste. E' evidente, e le banche festeggiano.
Nel corso dei secoli, la necessità degli stati e quindi della politica, di contare sempre più sull'appoggio del sistema bancario per il finanziamento degli abusi di spesa della macchina statale e dei privilegi di politici (spesso corrotti ed incapaci), ha favorito l'instaurarsi di  una connivenza simbiotica tra la politica e il sistema bancario. Ciò  per reciproca convenienza: quella della politica di poter contare sui favori dei banchieri; e quella di quest'ultimi, di poter godere di  un quadro normativo di  favore per incrementare i propri affari e, in caso di dissesti, contare sull'interventismo statale.



Il denaro, per il sistema bancario, è elemento sul quale fonda i propri affari: in buona sostanza è la merce da vendere.  Avere il controllo e la gestione di tutto il denaro, per la banca, è un moltiplicatore del proprio business e quindi di redditività.
In un sistema basato sulla riserva frazionaria quale è il nostro, accade che i 1000,00 euro che vengono depositati in banca,  possono  diventare (per il sistema bancario) fino a 100.000, ossia cento volte tanto. E ciò è possibile per l'effetto moltiplicativo  dei depositi. Siccome sulle somme depositate la banca è tenuta ad accantonare solo l'1% del deposito (nel nostro caso 10 euro, l'1% di 1000) per far fronte ad eventuali esigenze di cassa e richieste di rimborso delle sostanze depositate, ne consegue che le altre 990 possono essere  immesse nuovamente nel sistema, mediate la concessione di prestiti. A questo punto i 990 euro concessi in prestito, vengono nuovamente depositati sul sistema bancario e la banca, dopo aver provveduto ad accantonare un'altro 1% (9.90 euro in questa seconda fase) della somma depositata,  avrà nuovamente a disposizione 980.10 da poter  concedere di nuovo in prestito, e così via fino a che non si sarà esaurito l'effetto moltiplicatore sul deposito iniziale. Ossia fino a quando non si sarà prodotta moneta virtuale per 100.000 euro a fronte dei 1000 euro di deposito reale iniziale. In sostanza, per ogni mille euro di deposito, la banca potrà moltiplicare fino a 100.000 euro la materia oggetto dei propri affari: il denaro. 

Sulla massa di prestiti concessi, in questo caso 99.000 euro,  la banca trae un enorme profitto applicando un tasso di interesse che chi ha usufruito del prestito  dovrà rimborsare a determinate scadenze, unitamente al capitale preso in prestito. Alla luce del ragionamento appena esposto, risulta del tutto agevole comprendere l'interesse da parte del sistema bancario affinché si giunga alla completa eliminazione della denaro contante. Tanto meno sarà il contante in circolazione, tanto più elevata sarà la possibilità riservata alle banche di incrementare il proprio giro d'affari e aumentare a la redditività prodotta, che si traduce in bonus milionari pagati ai super manager.


Il sistema bancario così deterrebbe in deposito la maggior parte della ricchezza del paese. Deterrebbe in custodia i vostri investimenti in titoli, azioni, obbligazioni, i preziosi custoditi in cassette di sicurezza, e ora anche il denaro che, obbligatoriamente, deve essere depositato sul conto corrente.

Siccome le pretese impositive dello Stato si fondano su imponibili di cui lo Stato stesso ne dovrebbe conoscere le dimensioni e la collocazione, se ne deriva che lo Stato non potrebbe tassare ciò che non conosce, come ad esempio il denaro contante che voi custodite a casa. Almeno fino a questo momento.

Il pericolo è proprio quello di essere obbligati, tramite un provvedimento di legge, a privarsi dell'utilizzo del contante, per rendere la macchina coercitiva del fisco ancora più efficiente, funzionale, perfetta e micidiale.

Tra qualche giorno,  le banche italiane dovranno trasmettere all'anagrafe tributaria tutte le movimentazioni dei nostri conti correnti. Lo stato, con un semplice click, potrà conoscere in tempo reale ogni vostra ricchezza: sia la sua collocazione, che la sua dimensione complessiva. Ricchezza incrementata, ovviamente, dai depositi di denaro contante che, oltre a far aumentare la base imponibile da colpire con un'eventuale imposizione patrimoniale, offre allo Stato la garanzia del buon esito della sua pretesa tributaria.

Quindi, in questo caso, avrebbe a sua completa disposizione ogni forma di ricchezza, e potrebbe tassare, confiscare ed espropriare, ogni importo a suo piacimento, desiderio e necessità, sia per salvare chi tale ricchezza la detiene in deposito (le banche), sia per salvare se stesso e i privilegi del manipolo di gerarchi da un eventuale bancarotta.

Anzi, questo pericolo è quantomai reale e percepibile al punto che buona parte della nomenclatura politica del paese non nasconde affatto il desiderio di applicare un'imposta patrimoniale.
Volete un esempio su cosa potrebbe fare lo stato con il vostro patrimonio? Bene, basta prendere ad esempio Cipro. La cosa più semplice da fare è proprio quella di aggredire il deposito sui conti correnti. Sono sostanze disponibili e quindi per definizione idonee ad essere immediatamente trasferite, dal conto corrente alle casse dello stato.
E poi se lo Stato è fortunato e a voi vi dice male, sul conto corrente potrebbe anche trovare un saldo particolarmente elevato derivante dal mutuo che la vostra banca, magari, vi ha accreditato qualche giorno prima per comprare la vostra casa o finanziare la vostra attività. Quindi un "extragettito" per lo Stato, una maggiore rapina per voi, su dei patrimoni a debito che dovrete rimborsare alla banca.

La cosa vi sorprende? Nel 1992, con la patrimoniale di Amato, è accaduto proprio questo. Aziende e famiglie di sono viste confiscare ricchezza su delle somme derivanti da un finanziamento concesso dalla banca e temporaneamente depositato sul conto corrente bancario. Vi sembra giusto?

Volete un'altro esempio? Eccovi serviti. Parte della politica, ad esempio, come dicevamo, non nasconde
affatto l'idea che sarebbe favorevole ad un'imposta patrimoniale sui grandi patrimoni. A parte il fatto che non si forniscono chiarimenti su cosa debba intendersi per patrimonio, ossia se si dovranno considerare beni immobili, mobili, investimenti, aziende ecc., il sospetto è che, quando si accorgeranno che il gettito derivante da un'imposizione patrimoniale sarà molto ridotto, probabilmente, abbasseranno di molto il livello di patrimonio dal quale far scattare l'imposizione al fine di aumentare la base imponibile.

Solo per citare un esempio, qualora dovesse essere tassato il patrimonio immobiliare, non è detto che il contribuente abbia disponibili gli importi per adempiere all'obbligazione tributaria. Ecco quindi che il fisco potrebbe aggredire il conto corrente dove si detengono, per obbligo normativo, anche le risorse indispensabili per il sostentamento dei propri congiunti, lasciando a pancia vuota tutta la famiglia.

Ma la carrellata di casi e gli aspetti inquietanti di una simile coercizione della libertà individuale è ancora lunga, fitta ,se non interminabile. Si potrebbe andare avanti per ore, ma non cambierebbe affatto il risultato.

La banca, concludendo, diverrebbe una gigantesca camera di compensazione, ossia soggetto giuridico al servizio (più di quanto lo sia oggi) dello Stato per espropriare ricchezza: ossia il presente e il futuro di liberi ed onesti cittadini.
Il perché è chiaro: per rendere solvibile il debitore non c'è via più semplice che quella di compensare debiti del debitore con i crediti del creditore. E il gioco è fatto


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LETTURE SUGGERITE:
BERSANI E LA SUA LOTTA AL CONTANTE: UNA PURA FOLLIA
ASPETTANDO LA PATRIMONIALE
ECCO COME POTREMMO ESSERE COLPITI DALL'IMPOSTA PATRIMONIALE


    


17 commenti:

  1. Per citare FK di rischiocalcolato... "ci vuole un fisico bestiale".
    Caro vecchio metallo delistato e soprattutto in mano nostra.
    Cmq complimenti per il post. lucido ed esaustivo come sempre.
    Dr.K

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    1. Eh si, FK è un mito oltre che un mio amico.

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    2. Grazie per il commento e per l'apprezzamento. :-)

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    3. ulteriore dettaglio: i soldini depositati in banca NON sono più tuoi. Sei solo un creditore della banca, i tuoi soldi sono per legge proprietà della banca.

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  2. Salve, vorrei ringraziare Paolo Cardenà per aver spiegato bene gli aspetti negativi derivanti da una possibile eliminazione del denaro contante. La ringrazio perché mi ha fornito argomentazioni interessanti su cui confrontarsi. Prima di leggere il Suo articolo avevo la piena convinzione che la moneta elettronica ed il “tutto tracciato” potesse essere invece l'unica soluzione per eliminare al 100% l'evasione fiscale, facendo recuperare allo Stato circa 160 miliardi di evasione all'anno con tutti i benefici del caso, vedasi probabile abbassamento delle tasse e/o miglior funzionamento della cosa pubblica. Alla luce di quanto detto, ho capito che l'operazione porterebbe maggior potere, anzi il potere assoluto, alle banche, togliendolo di fatto l’unica arma in possesso dei cittadini, ma domando a Lei, che se ne intende sicuramente più di me, visto che il problema è la banca e la sua regolamentazione che non protegge i cittadini da eventuali espropri coatti, non si potrebbe creare una “banca dei cittadini” con dei regolamenti sviluppati ad hoc e a tutela dei consumatori, inserita d’obbligo nella Costituzione, banca atta a svolgere “solo” ed esclusivamente operazioni normali come il “deposito e il credito” per i cittadini e piccole/medie imprese, escludendo ogni forma di operazione finanziaria?
    Considerando lo sviluppo delle tecnologie, in un fututo prossimo, il passaggio totale alla moneta elettronica avverrà in maniera automatica probabilmente per il maggior utilizzo degli strumenti informatici; ma perché allora non prevedere tutto ciò che potrebbe accadere a sfavore dei cittadini e blindare la “banca dei cittadini” e i suoi regolamenti nella Costituzione?
    E’ forse troppo semplice e troppo a favore del cittadino per essere realizzata?
    Promovendo in Parlamento tale proposta chi avrebbe la faccia di opporsi contro i cittadini? Sicuramente chi avrebbe da spartire interessi con le banche, ma in quel modo dovrebbe palesarlo e conseguentemente perderebbe eventuale consenso.
    Se avessimo dei governatori con dei sani principi e non legati a giochi di potere, probabilmente “la banca dei cittadini” sarebbe una già una realtà.
    Se potesse essere questa la soluzione al timore di estorsioni da parte delle banche, Lei sarebbe allora favorevole? i 160 miliardi di evasione recuperati insieme ad una buona gestione con una classe dirigente di livello, potrebbero far tornare questo paese alla rinascita. Cosa ne pensa?
    Gabriele M.

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    1. Gabriele, in parte la risposta te la sei dato da solo e in parte la trovi nell'articolo. L'input non potrà mai venire dalla politica (o meglio da questa politica) stante la persistente connivenza tra politica e sistema bancario per reciproca convenienza. Pero', noi, potremmo fare quel poco che possiamo. Sempre che non ci obblighino a depositare tutto le nostre sostanze in banca. Il passo è breve.
      Mi scuso per il ritardo con cui rispondo. Grazie per il comemnto

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    2. a questo punto potremmo parlare anche di una società fornita di autocoscienza in grado da sola di autoregolamentarsi ,traguardi sociali sicuramente da prefissarsi per il futuro ma che attualmente ( vedi gli ultimi governi che si sono avvicendati nel nostro paese tutto hanno a che fare tranne che rispetto delle regole democratiche e della nostra costituzione ) in questo clima questi buoni propositi li rimanderei è nel frattempo almeno mi terrei quella cara moneta possibilmente sovrana che fino ad oggi ci ha garantito quella libertà individuale , e che piano piano grazie hai nostri politici che hanno siglato questi dannosi e devastanti contratti economici con la UE e con lAmerica ci stanno di giorno in giorno portando alla rovina del nostro bel paese. Tutto questo ... Qui prodest ??? e questa la domanda che ci dobbiamo porre per uscire da questo tremendo ricatto dei poteri finanziari sostenuto da tutte le forze politiche

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  3. tutto giusto come concetto generale, però nei dettagli:
    i) le banche devono anche attrarre depositi o vendere bonds o chiedere prestiti o riserve alla BC a fronte dei crediti che creano, hanno quindi un costo al passivo del loro bilancio, perchè devono alla fine bilanciare attivo e passivo
    ii) sono limitate non dalle riserve dell'1%, ma dal capitale dell'8% circa che devono tenere
    iii) non moltiplicano un deposito, creano depositi dal niente, con le due limitazioni di cui sopra


    ii)

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    1. Tutte giuste le tue osservazioni, ma probabilmente è andato storto qualcosa nella pubblicazione del tuo commento, posto il fatto che tu sei fermato al punto iii) e immagino ci fossero ulteriori osservazioni.
      Grazie per il commento.
      Anche io ti seguo con molto interesse e apprezzamento. :-9

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  4. MA SE ELIMINANO IL CONTANTE LE BANCHE A COSA SERVONO PIU'? LA FUNZIONE DELLA BANCA E' QUELLA DI CUSTODIRE UN BENE FISICO, MATERIALE, SE IL DENARO DIVIENE SOLO VIRTUALE A COSA CI SERVONO PIU'?? MA CI HANNO PENSATO??? PER QUALE RAGIONE DOVREMMO CONTINUARE A TENERE UN CONTO IN BANCA, PAGANDO COMMISSIONI E SERVIZI SE LA MONETA SARA' SOLO ARIA FRITTA VIRTUALE?? QUELLA NON HA BISOGNO DI UN LUOGO FISICO DOVE ESSERE CUSTODITA!! QUALE PENSANO CHE SARA' LA LORO FUNZIONE IN FUTURO, QUELLA DI CUSTODIRCI UNA CIFRA SU UN MONITOR? MA QUELLO POTREMO FARLO DA SOLI!!

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  5. Scusa ma in pratica conviene chiudere il conto corrente e tenersi i soldini sotto il materasso?

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  6. Ma infatti...se tutti togliessimo i soldi dal proprio conto e dalla banca...queste cose cesserebbero di dirle e di esistere....anche perchè i veri evasori e ladri sono paradossalmente quelli che queste cose le propongono. In un altra nazione...probabilmente questa idea sarebbe presa in considerazione...ma purtroppo siamo in Italia...dove anche chi se la passa male...continua a parlare invece di organizzare gruppi per fare azioni dimostrtive serie di massa...per massa intendo non migliaia di persone...intendo milioni di persone...se qualche milione di persone si muovesse contemporaneamente verso in unico obbiettivo...questi ladri mangiapane...la smetterebbero di dire stronzate...è finita l'era delle chiacchiere cari Italiani....o si agisce o si soccombe...se non vogliamo farlo per noi..faccamolo almeno per i nostri figli...o vogliamo fare fino in fondo gli Italiani...!!!

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    1. Tuttu, giusto..pero ce un dilemma molto importente; quale e l'imput.per riuscire. Nell'intento? Visto che stiamo raschiando il fondo. del barile? Cosa manca ancora?

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  7. Sull'argomento c'è un interessante articolo su Il Fatto Quotidiano del 06/11/2013 a firma Beppe Scienza che sostiene le stesse cose, rilevando altresì che in Germania non vi sono limiti all'uso del contante e la stessa Bundesbank ha organizzato il 07 dicembre 2012 un convegno in cui si è difeso l'utilizzo del contante.
    Va ricordato poi che l'ultimo ad aver dato una stretta all'utilizzo del contante era stato l'allora ministro Tremonti, proprio mentre ogni mese pagava un affitto in nero all'allora deputato e suo braccio destro Marco Milanese, per giunta ex-ufficiale della G.d.F..
    Come mi disse una volta un giudice: i peggiori delinquenti spesso sono quelli in giacca e cravatta !

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  8. I contanti caricati sui camion vanno alla BCE.. le rate scadute della PA. La moneta virtuale introdotta ex lege che compensa debiti/crediti è il sistema CCCP. Non vi conosco! vado in Madagascar

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  9. Credo che il motivo della poca liquidità stia nel fatto che adesso anche i conti correnti sono "Sorvegliati ". Se ad esempio consideriamo un artigiano, un professionista o qualunque libero professionista che nel tempo ha accumulato un piccolo tesoretto in nero ( visto che le tasse sono ancora molto alte ) , se prima utilizzava questi soldi liberamenti magari chiedendo anche qualche fattura su cui lo stato incassava le tasse, oggi questa stessa persona , a parte che ha ritirato il contante dal propio conto corrente, ma adesso probabilmente spenderà gli stessi soldi non richiedendo la fattura e quindi lo stato non incassa nemmeno un soldo.

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