giovedì 12 settembre 2013

IL MIGLIOR INVESTIMENTO POSSIBILE? LA CULTURA DEI TUOI FIGLI.

Penso che ognuno di noi vorrebbe vivere un presente e un futuro migliore, per se e per i propri cari. Così come ogni genitore vorrebbe costruire il miglior avvenire possibile per i propri figli. Se è questa la missione di chi ha a cuore il proprio futuro e quello dei propri figli, penso che l'unico investimento possibile affinché si realizzi questa ambizione, sia solo quello idoneo a trasmettere a se stessi, e ai propri figli, le CAPACITÁ DI POTER CERCARE FORTUNA E BENESSERE IN OGNI PARTE DEL MONDO, in ogni angolo della terra, qualsiasi esso sia. Non conta dotare i propri figli dell'IPhone, o dell'ultima versione del Samsung Galaxy, sapendo che questo verrà utilizzato per il 3% delle potenzialità.
Così come non conta ostentare ricchezze che non si hanno, e che prima o poi ti presenteranno il conto. In un paese in bancarotta come l'Italia, non c'è nulla di più normale, di più comune (o se preferite trendy), che quello di vivere in sintonia con le proprie possibilità e talvolta, purtroppo, con le proprie misere disponibilità. Non costituisce affatto una vergogna. Né lo è osservare parsimonia per poter risparmiare e investire su beni impignorabili, intangibili, inalienabili, non esposti ad alcuna tassazione, confisca o esproprio. Anzi, semmai questo costituisce una virtù, una risorsa, una ricchezza. Forse l'unica che può sopravvivere in eterno senza mai subire le oscillazioni di mercato. Vi chiederete quale essa sia, immagino. E' la CULTURA: soprattutto quella  dei propri figli. L'unica ricchezza che non potrà mai subire cicli avversi o contrazioni del PIL. L'unica ricchezza che non potrà mai essere soggetta a valutazioni arbitrarie, né ad imposizioni di sorta o di necessità. La cultura, semmai, si evolve e non si distrugge. La cultura aumenta. Sempre! Anche con il semplice ed inesorabile trascorrere di attimi, di ore o di giorni. La CULTURA, propria e dei propri cari, è l'unico investimento che non si compra, né si vende. La cultura non si intermedia, ma si costruisce. Essa si trasmette, ai propri simili e ai propri cari. La cultura non è schiavitù. Ed è l'unico investimento che ti consente di vivere nel miglior modo possibile. In ogni parte del mondo, qualsiasi esso sia, in qualsiasi condizione. La cultura ti consente di avere e di donare. La cultura è tolleranza e ambizione. É intelligenza e opportunità. La cultura è tutto. Tutto, tranne ciò che può essere valutato.



2 commenti:

  1. Ottimo Paolo!Quanto dolore inutile. Claudio

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  2. .......ogni volta che sento il brano del film in questione, mi viene una tristezza infinita per come siamo conciati.
    Ai miei nipoti e anche a mia figlia continuo a ripetere come un disco rotto queste considerazioni.
    che tristezza.
    Le persone che ci governano e che noi NON abbiamo votato, rappresentano veramente la negazione della cultura intesa come sapere e seminano con i loro comportamenti l'idea di persone impunite e impunibili.
    La stragrande maggioranza degli italiani che non godono di nessun frutto di "ruffianismo" leggano e facciano proprie queste parole fatte di buon senso e di futuro e che come ascoltato nello spezzone del film per il futuro dei loro figli, investano nei valori della cultura e della conoscienza.
    valige di cartone.............
    maurizio.

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