lunedì 10 giugno 2013

VERSO LA BANCAROTTA

Oggi l'Istat ha diffuso i dati sulla produzione industriale di aprile. Il crollo, ormai, sembra non conoscere  fine e in aprile si è archiviato il ventesimo calo consecutivo. Da inizio della crisi, si è perso  oltre il 25% e, allo stato attuale, nessun indicatore lascia supporre che, nel breve periodo, potremmo assistere ad un'inversione di tendenza. Quindi è del tutto verisimile attendersi ulteriori cadute anche nei prossimi mesi, stante l'ulteriore deterioramento del quadro congiunturale.


da Istat
In aprile 2013 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,3% rispetto a marzo. Nella media del trimestre febbraio-aprile l'indice ha registrato una flessione dell'1,0% rispetto al trimestre precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, in aprile 2013 l'indice è diminuito in termini tendenziali del 4,6% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di aprile 2012). Nella media del periodo la produzione è scesa del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, ad aprile 2013, diminuzioni tendenziali in tutti i comparti. Calano in modo significativo i beni di consumo (-5,8%) e, in misura minore, i beni strumentali e i beni intermedi (-4,5% per entrambi).
Segna un calo più contenuto l'energia (-2,3%).
Nel confronto tendenziale, ad aprile 2013 i settori in crescita sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+10,0%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,6%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,4%).
Il settore che, in termini tendenziali, registra in aprile la più ampia variazione negativa è quello dell'attività estrattiva (-14,8%).



Sempre l'Istituto di Statistica ha rivisto al ribasso le stima preliminare del prodotto interno nel primo trimestre 2013:  il calo dell’attività economica viene infatti fissato allo 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% nei confronti del primo trimestre del 2012. La stima diffusa il 15 maggio 2013 scorso aveva rilevato una diminuzione congiunturale dello 0,5% e un calo tendenziale del 2,3%. La variazione acquisita del PIL per il 2013 è pari a -1,6%. Nel primo trimestre del 2013 le esportazioni sono calate, rispetto al trimestre precedente dell’1,9%, segnando il peggior dato dal primo trimestre del 2009. Nel primo trimestre 2013 dati negativi per tutti i settori di attività, fatta eccezione per l’agricoltura. Il valore aggiunto ha registrato infatti variazioni congiunturali negative del 3,6% nelle costruzioni, dello 0,7% nell’industria e dello 0,4% nei servizi, mentre è aumentato del 4,7% nell’agricoltura. In termini tendenziali il calo è del 6,9% nelle costruzioni, del 3,2% nell’industria, dell’1,4% nei servizi; aumento dello 0,1% in agricoltura.
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1 commento:

  1. Complimenti.
    In questo post hai fatto un lavoro superbo.

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