venerdì 14 giugno 2013

LA PIU' GRANDE TRUFFA DELLA STORIA UMANA

di Paolo Cardenà -  Sapete benissimo che in questo sito si è discusso molto di  come i soldi dei contribuenti italiani siano finiti a finanziare i vari salvataggi europei (lo  abbiamo fatto QUI, QUI, QUI, e QUI   ma anche altrove).  I soldi spesi , fino a questo momento, sono  circa 45 miliardi di euro, di cui circa 9 miliardi a favore del Fondo Salva Stati/Banche ESM. Il tutto, mentre Italia si muore di fame o non si riesce a trovare due FOTTUTISSIMI miliardi di euro per evitare l'aumento dell'IVA.

Siccome buona parte del sistema bancario italiano è in stato di fallimento, così come lo sono numerose  banche di altri stati dell'Europa meridionale (e non solo), si sta cercando un'intesa tale da conferire  al fondo ESM la possibilità di entrare nel capitale delle banche fino a 60 miliardi di euro. 
Questa è la più grande truffa della storia dell'umanità. E non lo è solo perché interi popoli vengono spremuti di tasse per finanziare il fondo salva stati. Il meccanismo è più complesso e cercherò di spiegarvelo, in poche parole, senza cadere nelle tecnicità.
Funziona più o meno così. Stati falliti emettono debito per finanziare la propria spesa. Questo debito non può essere comprato da una banca centrale nella veste di prestatore di ultima istanza. Nel caso specifico, i trattati europei, impediscono alla BCE di poter svolgere questo ruolo e quindi monetizzare i debiti degli stati. Il debito emesso da stati falliti, viene acquistato dalle banche (anch'esse fallite) che si finanziano, a loro volta, per poterlo fare, prevalentemente presso la BCE. Per potersi finanziare presso la BCE a tassi irrisori devono prestare delle garanzie. Le garanzie prestate, in genere obbligazioni, devono essere garantire dallo stato, in modo che la BCE, in caso di insolvenza della banca finanziata, potrà rifarsi sullo Stato e, se del caso, escuterne il patrimonio. Ma il patrimonio dello Stato, altro non è che il patrimonio della popolazione. Quindi, ricapitolando,  stati falliti  si fanno garanti di banche fallite che devono acquistare il debito di stati falliti. Un'ottima miscela esplosiva, non c'è che dire. Le banche, prestando i soldi allo Stato, esigono un interesse che è ben più alto (dalle 4 alle dieci volte, o forse più) dell'interesse pagato alla BCE per avere in prestito denaro. Gli interessi che lo stato paga alle banche, nel caso italiano circa 90 miliardi di euro all'anno, vengono garantiti grazie all'autorità che ha lo Stato di imporre misure fiscali sui cittadini all'uopo spremuti di tasse. Quindi, in mancanza di crescita economica, lo stato, per poter pagare gli interessi ai propri finanziatori, dovrà aumentare le tasse. L'aumento delle tasse ha effetti recessivi, poiché la popolazione avrà una quota di reddito disponibile via via minore in ragione della maggiore tassazione pretesa dallo Stato. Minori spese per i cittadini, significa minore domanda interna. Le persone non spendono, le fabbriche non producono, sono costrette a licenziare e chiudono. Il licenziamento amplifica ed esalta il problema, facendo crollare i consumi e la domanda interna. A questo punto, le aziende che chiudono o i lavoratori che hanno perso il loro lavoro, non avendo flussi reddituali, non possono ripagare i loro debiti alle banche che vanno in sofferenze, fino a diventare insolventi. Ma siccome lo stato deve sempre avere a disposizione  qualcuno capace di garantire che i propri titoli possano essere collocati sul mercato, allora deve intervenire per salvare le banche. E questa volta lo fa con il fondo ESM. Quindi, i cittadini, oltre ad essere tassati per ripagare gli interessi alle banche, non essendo questo sufficiente a garantirne l'esistenza, devono essere tassati anche per garantirne il salvataggio. Questo, banalmente, per dirvi che è il contribuente il vero prestatore di ultima istanza.

Questa è la notizia tratta da Milano Finanza
A Roma si sta volgendo un vertice europeo riservato per finalizzare le difese anticrisi sulle banche. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, citando due fonti anonime a conoscenza della questione, tra ieri e oggi i tecnici dell'Euro Working Group sono impegnati in una riunione informale che punta a sbloccare l'utilizzo del fondo salva Stati permanente, l'Esm, per effettuare interventi diretti di soccorso sugli istituti di credito. 
E per questa opzione si punterebbe a fissare un limite di 60 miliardi di euro. All'Esm si vuole dare la possibilità di effettuare ricapitalizzazioni di banche in difficoltà, acquistandone azioni, in modo da evitare che si ricrei quella spirale negativa tra debiti pubblici in affanno e banche, spirale che ha destabilizzato ulteriormente la crisi dell'area euro. 
In cambio l'Esm otterrebbe un seggio di garanzia nel cda delle banche sui cui dovesse effettuare un intervento di sostegno. I dettagli di questo strumento restano però problematici, ha osservato il Wsj, e la decisione finale se procedere o meno con questa opzione spetterà all'Eurogruppo che si svolgerà il prossimo 20 giugno.
"L'introduzione del meccanismo di ricapitalizzazione dell'Esm aiuterebbe a rompere il legame fra il debito sovrano e le banche, ma l'imposizione di un tetto da 60 miliardi di euro potrebbe non essere percepita positivamente dal mercato", commentano gli analisti di Intermonte. Oggi il comparto bancario europeo sale allo Stoxx dello 0,23%. A Piazza Affari tra le banche resiste alle vendite solo Mps (+0,38% a 0,2116 euro).
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6 commenti:

  1. NON OCCORRE UNA GRANDE SCIENZA PER CAPIRE CHE:
    "E' LOGICO, E' MATEMATICO"
    FINO A QUANDO NON SI RIDURRA' LA SPESA PUBBLICA CON TUTTI GLI INDECENTI; IMMORALI, INCIVILI...etc... MEGA STIPENDI DELLA CASTA DI POLITICI/DIRIGENTI/TECNICI/PSEUDO SAGGI/CONSULENTI PLURIMANDATARI/PLURI PENSIONATI CON MEGA PENSIONI/PRIVILEGI E PRIVILEGIATI VARI DEI (NOSTRI DIPENDENTI!!!!!!) GESTORI DELLA COSA PUBBLICA .....
    NON SI RIUSCIRA' MAI A FAR FRONTE, NONOSTANTE LE ESOSE IMPOSIZIONI E ORMAI INSOPPORTABILI TASSAZIONI, ALLA INGORDA FAGOGITAZIONE DI TUTTI QUESTI ORMAI TROPPO COMPROMESSI E COLLUSI PARASSITI.
    D'ALTRONDE LA STORIA INSEGNA CHE I PARASSITI FANNO MARCIRE E ROVINANO ANCHE LE MIGLIORI FRUTTE E PIANTAGIONI, VANNO ESTIRPATI, O SI ELIMINANO CON SVARIATE SOLUZIONI ANTI PARASSITARIE, O CI SI RASSEGNA A CONVIVERE CON IL SEMPRE MAGGIORE CIRCONDANTE MARCIUME.

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  2. Dico:-non è il debito pubblico il problema...dice: stì magna magna se so fregati tutti i sordi nostri....Dico:- ma no guarda il problema è il debito privato, c'è la spesa per interessi sul debito, uscite straordinarie come F.C., MES...dice:- sti fij de na mig..ta se magnano tutto alle spalle mie... Prendo e me ne vado. Ciao

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  3. Salve.
    Lei scrive «Stati falliti emettono debito per finanziare la propria spesa.».
    Mi scusi, ma come fa a definire "fallito" uno Stato semplicemente in deficit? Il "fallimento", ovvero il "default", è l'incapacità di coprire il debito e non il semplice contrarre debito. Ad esempio, moltissime aziende sono indebitate (anche in tempi di vacche grasse) ma non sono fallite, così come praticamente tutti gli Stati hanno un debito ma non sono falliti fino a che riescono ad onorare questo debito.
    Inoltre se lei giudica "fallito" lo Stato che contrae debito, immagino sia contrario al debito stesso. Quindi giudica positivo stabilire nella Costituzione l'obbligo del pareggio di bilancio, ovvero l'impossibilità di deficit e quindi di altro debito?
    Grazie della risposta, saluti.

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    1. Ciò che lei scrivere a proposito della mia presunta contrarietà al debito e altrettanto presunto favore al pareggio di bilancio non appartiene nel modo più assoluto al mio pensiero. Per farle comprendere quanto questo stato sia fallito nella sostanza, si dovrebbe interrogare con quali modalità il governo sta compiacendo i mercati per garantire il debito e l'acquisto di titoli di Stato da parte degli investitori. Si sta mantenendo l'apparente solvibilità dello Stato con manovre lacrime e sangue che stanno impoverendo ampi strati della popolazione. Proprio per questo, in buona sostanza, si sta trasferendo ricchezza dal privato al pubblico, grazie all'autorità che ha lo stato di imporre nuove tasse. Come giudica lei uno stato in cui ci sono 9 milioni di inoccupati, di cui buona parte in conzioni di indigenza? Come giudica uno stato in cui ci sono milionibdi pensionati che percepiscono neanche 500 euro di pensione mensile? Per non parlare del degrado delle scuole, o degli ospedali o di gran parte della rete stradale. Uno stato che impone una pressione fiscale che può arrivare anche al 75 o 80% è destinato a fallire. Grazie per il suo commento.
      Ps: le segnalo anche questo articolo

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    2. http://www.vincitorievinti.com/2013/03/litalia-e-in-bancarotta.html

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  4. Ottimo articolo, ma poi arrivano commenti come quello di Vincenzo De Carlo e ti viene lo sconforto. Possibile mai che ancora vi siano persone che pensano alla spesa pubblica come causa di tutti i mali?
    Non vi è soluzione: abbiamo già perso, ovvero siamo tra i vinti!

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