sabato 2 febbraio 2013

DIARIO DI UN SACCHEGGIO

Quello che segue  è un film documentario intitolato DIARIO DI UN SACCHEGGIO, che racconta la crisi argentina.  È un excursus della storia argentina dagli anni Settanta al 2001, che cerca in questo periodo le fondamenta della crisi socio-politico-economica  del Paese.  Neoliberalismo, corruzione, repressione, denutrizione, mafiocrazia, privatizzazioni, voltafaccia politici, disoccupazione, lavaggio di denaro sporco, traffico di armi, narcotraffico… Due ore intense da vedere e digerire, ma a mio avviso necessarie. Anche per ammirare il Popolo argentino che, nonostante tutto, dalla piazza non si schioda e quotidianamente resiste. Questa, tra le innumerevoli differenze tra la realtà argentina e quella italiana, è di certo una cosa che noi, nel Belpaese, abbiamo perso: la vitalità e la coscienza politica e sociale di stare per le strade, di essere lì a farsi sentire davvero, anziché marciare solo ogni tanto, se non piove, se vanno anche gli amici, se non si ha già un impegno. Probabilmente, non siamo ancora abbastanza affamati per tutto ciò; ma presto lo saremo. Tante poi anche le cose che in questo documentario mi hanno fatto pensare a parallelismi con la nostra penisola: le ruberie di palazzo, la corruzione, lo strapotere delle banche, la mafia dilagante, la somiglianza incredibile tra le figure farlocche dei due Paesi.  Se riuscite a ritagliarvi un paio d'ore, vedetelo! Subito vi torneranno in mente inquietanti  similitudini con il nostro Paese. Una piccola precisazione: anche l'Argentina, a quei tempi, adottava un regime di cambi fissi, con il dollaro. Un po' come noi all'interno dell'euro. Com'è andata a finire lo conosciamo già. Buona Visione.





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