giovedì 28 giugno 2012

BENVENUTI IN NEUROZONA: AREA DI DISTRUZIONE DI MASSA


                                                                                    di Paolo Cardenà - 
Mentre cresce l'attesa per gli esiti del vertice europeo al quale, anche dal mondo politico (ed incautamente), è stato attribuito il compito di salvare la moneta unica dal collasso, cresce anche la consapevolezza che, con ogni probabilità,  assisteremo all'ennesimo nulla di fatto e all'ennesimo fallimento del vertice. I vari Paesi sembrano essere  più che altro  intenti   a contrapporre i rispettivi veti a difesa delle proprie posizioni e dei propri interessi, piuttosto che tentare di risolvere una crisi che sta portando nel baratro l'intero continente,  con effetti planetari catastrofici.

martedì 26 giugno 2012

MENTRE VOI FATE LA COLLETTA PER COMPRARE LA CARTA IGIENICA PER LE SCUOLE DEI VOSTRI FIGLI....


                                        di Paolo Cardenà -
Mentre voi fate la colletta per comprare la carta igienica per le scuole dei vostri figli, lo Stato interviene nuovamente per salvare il Monte dei Paschi di Siena e lo farà, presumibilmente, con un intervento di due miliardi di euro che verranno utilizzati dal Monte dei PACCHI di Siena per migliorare la struttura patrimoniale ed adeguarsi ai parametri imposti dall'EBA (European Banking Autority).
Questa somma si aggiunge ai 1,9 miliardi di euro erogati già nel 2009 attraverso i Tremonti Bond e mai restituiti dalla banca senese.
Per chi non conoscesse la vicenda, vi propongo uno stralcio di un mio articolo di qualche mese fa che spiega perfettamente la vicenda. 

giovedì 21 giugno 2012

DI CORSA VERSO IL DEFAULT


di Paolo Cardenà
Ebbene Signori! Sembra che la marcia dell'Italia verso il disastro abbia preso un ritmo significativamente più spedito,  e presto arriveremo al capolinea.
Oggi, a ricordarcelo è l'Istat che ha diffuso i dati sul fatturato e sugli ordinativi all'industria e sono emersi dei dati raccapriccianti che necessitano di ben pochi commenti poiché, già di loro, rappresentano al meglio la drammaticità in cui versa l'economia italiana ormai prossima ad essere rasa al suolo.

venerdì 15 giugno 2012

SE LA GRECIA ESCE DALL'EURO


di Paolo Cardenà-
Gli eventi che si susseguono nel contesto europeo  continuano a ricordarci il fallimento dell’intera nomenclatura politica europea, incapace di produrre soluzioni ad una crisi che sembra sempre più incontrollabile. Continuiamo ad assistere alla contrapposizione di veti  tra i vari stati a difesa  delle proprie posizioni e delle rispettive logiche, che non fanno altro che accelerare  l’esito del disastro di cui tutti, ma proprio tutti, saremo vittime.

martedì 12 giugno 2012

FARAGE: COL SALVATAGGIO DELLA SPAGNA FALLISCE L'ITALIA



Nigel Farage è intervenuto oggi a Strasburgo, al Parlamento Europeo, per commentare il prestito di 100 miliardi al sistema bancario spagnolo. Il pacchetto prevede che l'Italia contribuisca al 20% e che il prestito venga erogato al 3%. Ma l'Italia, per trovare i soldi da conferire, deve indebitarsi sul mercato al 7%: un vero e proprio colpo di genio, non c'è che dire. Questa la trascrizione dell'intervento di Farage.

venerdì 8 giugno 2012

STANNO RADENDO AL SUOLO L'ECONOMIA ITALIANA

di Paolo Cardenà -
Non c'è giorno che non giungano segnali allarmanti sullo stato dell'economia italiana e che aprono a scenari catastrofici per il futuro del paese. Oggi è la volta della produzione industriale che ha subito un vero tracollo:

"Segno negativo per la produzione industriale ad aprile che segna un calo dell'1,9% su marzo (dato destagionalizzato) e del 9,2% su base annua (dato corretto per effetti calendario). Si tratta per l'Istat del ribasso tendenziale più forte da novembre 2009.

ECCO PERCHE' LA BCE NON HA TAGLIATO I TASSI

di Paolo Cardenà - 
In guerra, la strategia è fondamentale per sorprendere l'avversario. Tanto più lo è in quella attuale, e questo Mario Draghi lo sa bene. Come conosce  altrettanto bene che le munizioni a disposizione del bazooka della BCE sono in via di esaurimento, soprattutto dopo le due operazioni LTRO che hanno consentito di inondare il mercato con i 1000 miliardi di euro a favore del sistema bancario.
Quindi, mentre ieri i mercati potevano attendersi un moderato taglio dei tassi, l'istituto di Francoforte ha optato per il nulla di fatto, nonostante le aspettative inflattive per il 2013 lo consentissero, così come l'agonizzante crescita economica dell'eurozona.