mercoledì 30 maggio 2012

IL GOVERNO RIPRENDA I 2 MILIARDI DI EURO DATI AL MONTE DEI PASCHI E FINANZI LA RICOSTRUZIONE DELLE ZONE TERREMOTATE. SUBITO!!!!

In rete imperversano opinioni contrarie alla parata del 2 giugno per risparmiare 3 milioni di euro che non basterebbero neanche per comprare la carta igenica che consumano i parlamentari.
I veri soldi sono altrove! Ecco dove




                                    di Paolo Cardenà - 
Due miliardi di euro. Euro più, euro meno.  A tanto ammontano le risorse  che lo Stato italiano ha concesso a titolo di finanziamento al Monte dei Paschi di Siena attraverso i Tremonti Bond, per far fronte alla crisi finanziaria del 2008 a seguito del fallimento della Lehman Brothers.
Soldi che, almeno ufficialmente, sono serviti all'istituto senese per migliorare i coefficienti patrimoniali.
Ma visto che queste risorse appartengono al popolo italiano e come già scritto in un articolo precedente il Monte dei Paschi di Siena, almeno per il 2011,  non ha corrisposto nessun interesse allo Stato Italiano -peraltro costretto a finanziarsi sul mercato a tassi di circa il 6%-, non trovo ragione  per cui il Governo non debba pilotare soluzioni volte all'immediato rimborso di tutte queste risorse, e destinarle alla ricostruzione delle località terremotate e all'emergenza dell'Emilia Romagna.
Vi ricordo che questi soldi pubblici sono finiti per finanziare una banca privata, gestita dalla politica attraverso il controllo esercitato dalle Fondazioni Bancarie e ridotta al dissesto per comprare consensi elettorali.
Il MPS ha degli azionisti che dovrebbero trarre profitti dalla gestione bancaria, almeno in via di principio. Quindi, che si preoccupassero gli azionisti  a ricapitalizzare la loro banca e non lo Stato, ovvero i suoi contribuenti.
Dinanzi  alla drammaticità degli eventi, il Monte dei Paschi restituisca immediatamente i soldi agli italiani e andasse a finanziarsi sul mercato, se ne ha le possibilità. Altrimenti, che fallisca pure. Questo costituisce un dovere  morale in capo sia alla banca, sia al Governo. Mi auguro che si voglia perseguire questa soluzione.


mercoledì 23 maggio 2012

LE BANCHE STRANIERE STANNO USCENDO DALL'ITALIA

di Paolo Cardenà-
Secondo quanto riportato oggi da Il Sole 24 Ore, l'agenzia di rating Fitch avrebbe avvertito che:
 «La proporzione di titoli di debito italiano e spagnolo detenuta dagli investitori stranieri è continuata a diminuire nel primo trimestre del 2012, durante il quale le banche finanziate con il denaro a basso costo della Bce hanno sostituito gli investitori istituzionali internazionali. Ci attendiamo che questo trend continui anche nei prossimi trimestri».
Che tradotto significa che le banche internazionali stanno vendendo i titoli di stato italiani.

 Chi ha   la pazienza di seguire questo sito non deve essere affatto sorpreso.
 Ma ora viene da porsi una domanda: lo stanno facendo per speculazione o perché pensano che l'Italia non potrà essere salvata?
Voi che dite? Io una risposta me la sono già data.

giovedì 3 maggio 2012

TASSATI PER ARRICCHIRE I BANCHIERI


di Paolo Cardenà - 
In questi giorni, nel silenzio più assordante di tutti i media, si sta consumando l'ennesima rapina perpetrata a danno  dei contribuenti e a favore, ancora una volta, del sistema bancario e nello specifico, a favore del Monte dei Paschi di Siena. Proprio mentre l'intera nazione è chiamata a duri sacrifici per tentare di raddrizzare le sorti di questo Paese, stremato dai soprusi perpetrati da una classe dirigente, inetta, incompetente e cialtrona, lo Stato regala 200 milioni di euro alla banca senese.