sabato 31 marzo 2012

ITALIA: VERSO IL DEFAULT


di Paolo Cardenà -
Al di la degli entusiasmi di facciata che giungono dai politici europei  per la nuova (ma scarsa) liquidità che verrà messa a disposizione del fondo salva stati (ESM), la situazione europea appare sempre più critica. I toni compiacenti usati, in realtà, celano, per l'ennesima volta, il fallimento della nomenclatura politica europea, incapace, di porre rimedio ad una crisi che va, via via, aggravandosi.

martedì 20 marzo 2012

A CHE ORA E' LA FINE DEL GIORNO


di Paolo Cardenà-
Mentre si discute sulla riforma del mercato del lavoro, ormai in dirittura di arrivo (forse), temo che i notabili osservatori - che ogni giorno riempiono le colonne dei giornali spendendo fiumi di inchiostro - ripongano troppa fiducia nella riforma, elevandola, impropriamente, ad elemento propedeutico ed essenziale per l'uscita da questa crisi.
 A mio parere, ritengo che il problema di fondo del tema lavoro , in questo preciso momento, non risieda tanto nella mancanza di flessibilità che disincentiva l'occupazione e quindi la ripresa, ma proprio nell'effettiva carenza  di offerta di lavoro dovuta alla contrazione economica in atto. In altre parole, potremmo dire che si sta riempiendo la fontana per far bere un cavallo che non ha sete. Questo dovrebbe essere facilmente intuibile  leggendo anche  il recente dato che ci segnala il boom delle ore di cassa integrazione utilizzate.  

lunedì 19 marzo 2012

LA VERITA' SULLA PRESSIONE FISCALE

di Paolo Cardenà-
Nelle settimane scorse ha suscitato molto clamore il monito lanciato dalla Corte dei Conti che ha denunciato il livello preoccupante del prelievo fiscale  indicandolo a circa il 45% del Pil.
Il dato, pur essendo di per se una grandezza che desta molta preoccupazione, in realtà,  non ci racconta l’esatta situazione del prelievo fiscale e la relativa disuguaglianza tributaria, se non scomposto tra le varie categorie di contribuenti che lo compongono.

lunedì 12 marzo 2012

IN EQUILIBRIO SOPRA LA FOLLIA


di Paolo Cardenà-
Mentre i politici europei, i giornali e i media sembrano affetti dalla sindrome dell'ipocrisia collettiva e Sarkozy, addirittura, ci sta  dando prova della virilità dei suoi neuroni  regalandoci pillole della sua felicità per quello che egli definisce il  "salvataggio della Grecia", a rimettere tutti con i piedini ben ancorati a terra ci ha pensato  l'Istat venerdì scorso, fornendoci i dati sulla produzione industriale del mese di gennaio in Italia.

venerdì 9 marzo 2012

IL BALLO DELL'IPOCRISIA COLLETTIVA


di Paolo Cardenà-
Nei giorni scorsi mi sono volontariamente astenuto dal dibattito economico sulle (non)  novità proveniente dalla Grecia e relative all'adesione dei privati allo scambio di titoli (swap),  per la ristrutturazione del debito ellenico.

Il dibattito, animato un po' da tutti i giornali nazionali, sostanzialmente, si limitava a scommettere sul livello di adesione dei privati (banche, fondi comuni, fondi pensione ecc) all'offerta di scambio e quindi, sul fallimento o meno dello stato ellenico. Stamane, proprio mentre tutti i giornali sprecano fiumi di inchiostro raccontando del successo (si fa per dire) dello swap e titolando che la Grecia è salva (secondo loro), direi che è opportuno riflettere sull'attendibilità di queste notizie e ritengo doveroso offrirvi un piccolo  contributo.

mercoledì 7 marzo 2012

CARO MONTI LE SCRIVO COSI' MI DISTRAGGO UN PO'

di Paolo Cardenà
Egregio Presidente Monti,
prima di iniziare questa breve riflessione vorrei, preliminarmente, rappresentarLe tutto il mio apprezzamento per il coraggio da Lei espresso nel farsi carico delle grandi responsabilità derivanti dal Suo ruolo che, come dovrebbe essere a tutti noto, è reso ancor più difficile  dalla precarietà in cui versa lo Stato Italiano dopo decenni di vero abbandono, da parte di quei politicanti che hanno contribuito alla rapina collettiva, perpetrata  a danno del futuro degli italiani.

venerdì 2 marzo 2012

LA BEFFA DI DRAGHI E LA FARSA TEDESCA

Apena ieri, nel mio ultimo post, facendo alcune osservazioni circa il finanziamento che la BCE ha concesso alle banche europee, scrivevo:
"La BCE, scavalcando di fatto i vincoli statutari che impediscono alla Banca Centrale di assumere il ruolo di prestatore di ultima istanza nell'acquisto dei titoli governativi,  indirettamente, con tali operazioni, eleva (impropriamente) il sistema bancario europeo al ruolo di prestatore di ultima istanza. In altre parole, l'Istituto di Francoforte, con  LTRO, aggira i vincoli statutari  facendosi, a mio avviso,  beffa della dottrina tedesca fermamente contraria a tale soluzione, poiché, a loro dire, tale pratica, causerebbe significative fiammate inflazionistiche e soprattutto allenterebbe la pressione sugli Stati, i quali potrebbero adottare politiche di minor rigore nella gestione dei propri bilanci."

giovedì 1 marzo 2012

IL REGALO DELLA BCE ALLE BANCHE. ORA LA GRECIA PUO' FALLIRE IN PACE

Proprio oggi si è tenuta la prevista, e altrettanto attesa, operazione di finanziamento della BCE a favore del sistema bancario europeo.  All'asta hanno partecipato  oltre 800 banche che sono risultate assegnatarie del finanziamento  di 530 miliardi di euro, per 3 anni al tasso dell'1%.
L'operazione - in termini tecnici LTRO (LONG TERM REFINANCING OPERATION) - fa seguito alla precedente del mese di dicembre  in cui  furono assegnati 489 miliardi e della quale si è ampiamente discusso su questo sito, soprattutto in merito all'utilizzo di queste risorse da parte del sistema bancario.