venerdì 14 dicembre 2012

DUEMILA MILIARDI


di Paolo Cardenà-
Per essere precisi, 2014 miliardi di euro. A tanto ammontava il debito pubblico italiano nel mese di ottobre. A renderlo noto è Bankitalia nel consueto bollettino statistico.


La crisi batte ogni record anche sul fronte del debito pubblico, che a ottobre ha ampiamente sfondato il "tetto" 2 mila miliardi di euro, arrivando a quota 2.014 miliardi di euro, ben 19 in più rispetto ai 1.995 miliardi registrati a fine settembre. Un saldo contabile eccezionalmente negativo, quello rilevato nell'ultimo supplemento "Finanza pubblica" al Bollettino statistico della Banca d'Italia, che potrebbe avere ripercussioni anche psicologiche sugli sforzi per battere la recessione. 


Il boom del debito - in valore assoluto, il livello più alto mai registrato nel nostro Paese - si accompagna infatti a una consistente crescita delle entrate tributarie, che nei primi 10 mesi dell'anno hanno segnato un incremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2011."
In pratica, nonostante le manovre lacrime e sangue varate prima dal Governo Berlusconi e poi dal governo Monti, il debito pubblico italiano è aumentato  poco meno di 100 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2011.

Il tutto, mentre ogni giorno osserviamo l'indecenza  offerta dai politici cialtroni , che hanno condotto questo paese nel precipizio. 
Il nostro (loro) debito, cari signori, non potrà mai essere onorato. E' ciò, per il semplice fatto che è troppo elevato per poter essere ripagato, soprattutto in assenza di crescita. La quale crescita, sarà destinata a deludere le aspettative di chi crede che, nel prossimo futuro, ci sarà un inversione di tendenza tale da rimettere in carreggiata il Paese. Nulla di più falso e infondato. Soprattutto alla luce della devastazione economica e sociale che  sta derivando da questa crisi. Siccome il mondo in cui viviamo ci ha abituati a pensare che il debito può essere sostenuto semplicemente  ripagandolo con altro debito, è evidente che prima o poi (a mio parere molto presto), questo meccanismo perverso, si incepperà e ci sarà qualcuno che vorrà riavere il suo credito. 
Ora, cari signori, non disperate. Anzi, è tempo di rallegrarsi. Il debito pubblico, che sembra non conoscere arresto, in realtà sarà il nostro Cavallo di Troia e ci consentirà di cacciare i mercanti fuori dal tempio della democrazia, affidando  le sorti del bene comune a persone oneste e capaci.

Qualche tempo fa, questo sito ha ospitato un articolo di Richard W. Rahn e, in un passo conclusivo, l'autore scriveva:
"La classe politica di oggi verrà cacciata, pacificamente o con la violenza. A quel punto i governi che ne seguiranno partiranno ex novo, disconoscendo in maniera esplicita tutte le vecchie promesse legate ai diritti acquisiti. Verranno create nuove monete, da parte di soggetti privati e di governi e quindi si ricomincerà da capo, senza il peso dei vecchi debiti inesigibili. La transizione sarà terribile, ma con un po’ di fortuna emergeranno dal caos nuovi ordini politici ed economici capaci di riportare l’umanità sulla strada della crescita economica e della libertà individuale"


IL PIU' CONDIVISO SU LIQUIDA

Nessun commento:

Posta un commento