giovedì 2 agosto 2012

PREPARATEVI ALL'ESPROPRIO DI MASSA


                                                                 di Paolo Cardenà -
Appena una settimana fa, Draghi pronunciava queste parole:
«Ho un messaggio chiaro da darvi: nell'ambito del nostro mandato la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l'euro. E credetemi: sarà abbastanza»

Questo è stato sufficiente a far decollare la fiducia e quindi a determinare un forte ripiegamento dello spread fino in area 430 di oggi, in attesa di vedere cosa avrebbe potuto mettere in campo la BCE per salvare il salvabile.
Il giorno successivo, mentre tutte i giornali sussidiati si esercitavano ad azzardare previsioni (del tutto infondate) su cosa avrebbe potuto fare la BCE per  placare i rendimenti dei titoli di stato spagnoli e italiani, il sottoscritto, in un umile blog scriveva:
"Resta  da capire come la Bce intenda operare per preservare l'euro e quali potrebbero essere gli armamenti che potrebbe mettere in campo per abbassare i rendimenti dei titoli di stato. Se si tratterà di una nuova edizione del LTRO già sperimentato con scarso successo a dicembre e a febbraio, o un nuovo programma SMP (Securities market programme), anch'esso sperimentato  con altrettanto insuccesso, oppure  un vero e proprio cambio strategia nella gestione della catastrofe dell'euro, non è dato saperlo. Lo sapremo, lo spero, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Certo è che, ben presto, alle parole dovranno seguire i fatti e ne Draghi, tanto meno la BCE, possono permettersi di perdere credibilità. Ad ogni buon conto, se è vero che solo la BCE può disporre della potenza di fuco idonea a placare i mercati, altrettanto vero è che per essere messa in campo, si dovranno superare le resistenze tedesche da sempre contrarie al finanziamento diretto dei debiti sovrani da parte della Bce a alla monetizzazione del debito. Di conseguenza, qualsiasi soluzione che non segni una netta discontinuità rispetto agli approcci fallimentari usati fino a questo momento - e alla base del disastro della (N)eurozona - sarà destinata a fallire miseramente. E questa volta senza possibilità di appello."
Ebbene, oggi Draghi ha deciso di non decidere. In conferenza stampa ha smentito se stesso, e ormai la credibilità del banchiere centrale e della stessa BCE è compromessa. Proprio mentre sto' scrivendo, lo spread è tornato in area 510 punti e il FTSE MIB sta perdendo oltre il 4%. Di conseguenza,  non sarei affatto  sorpreso di vedere concretizzarsi il rischio che ben presto, sia la Spagna che  l'Italia,  perdano la possibilità di accedere ai mercati,  non riuscendo così a finanziare il debito pubblico in scadenza. La linea tedesca ha prevalso  e salvo colpi di scena, credo che ben presto l'Italia sarà costretta a chiedere aiuti alla UE;  ovviamente dietro cessione di ulteriore sovranità nazionale e  impegnandosi in manovre di ulteriore austerità comandate dalla Troika.
Ora la domanda è questa: ma secondo voi, se le limitate risorse del fondo salva stati (nelle varie declinazioni ESM / EFSF) non sono sufficienti per salvare  la Spagna (ormai ad un passo dal trapasso), come si può pensare che l'Italia potrà essere salvata? E con cosa? Io la risposta me la sono già data.


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13 commenti:

  1. Penso che tu abbia ragione.
    Penso che dovremmo a questo punto essere noi cittadini a dare l'ultimatum a questi governanti e governatori inetti. Qui o si cambia strategia immediatamente, e si fa uno sciopero fiscale totale, non avranno più un centesimo da nessuno, tasse, iva, imu ecc. Dobbiamo toccarli su l'unica cosa che capiscono, il portafoglio !

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    1. maurizio sono stra-d'accordo con te....non dobbiamo pagare piu' nulla, solo cosi' le cose cambiano in italia.

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  2. Esatto:non pagare più una beneamata minkia e veder che cosa fanno sti tiranni delinquenti:vadano a chiederli al vaticano,i miliardi di euro ed ai politici che hanno dissanguato una nazione!!!

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  3. Se ne parla da tanto ma poi,basta vedere le code per pagare l'imu,,,,se chiudiamo i rubinetti,resteranno senza foraggio ste bestie!

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  4. x quando prevedete un default?che tempi abbiamo?
    dario

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  5. Io è già da un pezzo che adotto la strategia di non pagare più niente, sono un nullatenente e quindi mi risulta più facile lo so, ma penso che un bello sciopero fiscale gli farebbe bene a sti affamatori della povera gente...

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  6. Qui bisogna oramai organizzarsi ed occupare le piazze ad oltranza e attuare uno sciopero anche fiscale generale. I Paesi che hanno rifiutato di pagare il debito si sono messi rimessi in carreggiata per conto loro senza ulteriori indebitamenti per svariate generazioni. Anche Mr. Hollande sta facendo bene, tagliando privilegi ai ricchi e dirottando risorse su migliorie sociali, lavoro, scuole, ricerca... siamo allo sbando totale noi italiani preda dei banchieri, del Bilderberg e dei poteri forti, nonché di un passato in cui fare la cresta sul denaro pubblico era considerato normale... c'è bisogno di una rivoluzione, ma temo che gli italiani non avranno le palle per fare ciò!

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  7. RAGAZZI SONO D'ACCORDISSIMO CON VOI MA IL PROBLEMA è:COME?CIO CHE DITE SEMBRA(MA SPERO CHE NON SIA)UN UTOPIA,SE NON PAGHIAMO SONO CAZZI AMARI,PERCHE LO STATO I SOLDI LI ESIGE
    ABBIAMO BISOGNO DI UN LEADER!

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  8. stiamo per diventare una colonia della germania e Draghi fa marcia indietro dopo l'incontro con la bund. siamo cotti ragazzi 18 24 mesi, anche gli Usa gli stanno spolpando.gianni

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  9. """""""""" PER UN VOTO VERAMENTE LIBERO """""""""






    Il “VOTO”, così come inteso nel dettato costituzionale dei paesi come l'Italia, non è “libero”. Ripeto: NON E’ LIBERO. Perché???..... Perché si tratta di un sistema ingannevole che offre al cittadino una sola scelta, e non l'altra scelta, che sarebbe in assoluto la più importante. E questo è stato pensato dal Potere per rendere quasi impossibile sbarazzarsene.
    Infatti,quando votiamo, possiamo fare una cosa sola: confermare il sistema partitico disponibile, cioè scegliere dentro una “gabbia di partiti” oltre ai quali non vi è altra possibilità. Quella gabbia si chiama “Il Potere”, Sinistra Centro e Destra. Possiamo giostrarci all'interno di essa, ma non uscire da essa. Non possiamo cioè fare l'altra cosa, la più cruciale, quella che ci renderebbe veramente liberi: sfiduciare il sistema partitico disponibile, cioè mandarlo a spasso tutto intero, per far spazio ad altro.
    Il Potere, ci ha oggi costretti dentro un pollaio puzzolente dove siamo incastrati nella scelta fra lo Schifo e l'Orrore. Per fare un esempio: siamo obbligati a votare lo schifoso centrosinistra italiano (che include l'appendice decomposta della sinistra), se no ci becchiamo l'orrore del centrodestra
    di Berlusconi. E questa è la fine della Storia. Così siamo incastrati per sempre a votare, in realtà, solo il meno peggio di un panorama in sé comunque orribile. Non ci è data la possibilità di pensare a un altro panorama, a un'altra politica, proprio a un altro modo di gestire la vita pubblica, perché votandolo verremmo accusati di favorire l'Orrore. Alla fine, quando ci viene concesso molto, quando ci pensiamo fortunati, è perché all'interno di quella gabbia puzzolente viene permessa la presenza di un partito cosiddetto 'nuovo', che suona 'nuovo', ma che non lo è assolutamente. Questo è accontentarsi delle briciole. Perché ci accontentiamo delle briciole???

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  10. Ma il Potere è stato anche più diabolico. Fate attenzione, seguite una breve metafora. Un Padrone deve, per necessità di profitto, sfruttare ignobilmente i suoi lavoratori, ma sa che in tal modo essi potrebbero ribellarsi sentendosi oppressi. Allora che fa? Li maltratta per anni fino all'orrore, li schiavizza senza pietà, li tortura, li riduce alla disperazione. Quando la situazione arriva al limite dell'umana sopportazione, quando è sul punto di esplodere in rivolta, il Padrone cessa l'orrore e concede a quei lavoratori il minimo di sopravvivenza, qualche diritto, un poco di cibo in più, e dichiara l'avvento di una “nuova era”. I lavoratori si sentiranno liberati, accoglieranno quella “nuova era” come una salvezza. Non si rendono conto che ora sono semplicemente passati dall'orrore, all'essere sfruttati ignobilmente (che era la mira originaria del Padrone), e vivranno come se avessero fatto una grande conquista di libertà. In altre parole, il Potere li ha fregati.
    E' quello che sta accadendo a noi ora (e che hanno accettato i sindacati nel lavoro, i cittadini nei ritmi di vita, i pacifisti con le guerre, gli attivisti con le loro conquiste...). Il Potere, che oggi ci fa vivere sotto l'Orrore, ci permetterà domani l'avvento dello Schifo sotto cui controllarci e sfruttarci (che era la mira originaria del Potere), e noi grideremo alla liberazione!!!.... dai che domani magari ce la facciamo ad avere Franceschini o Di Pietro!!!, che daranno ai precari un mezzo diritto in più!!! che ci lascieranno 50 euro in più nella pensione! Finalmente! Dai che ce la facciamo!... Ma saremo sempre dentro quella maledetta gabbia da polli puzzolente, e non ce ne renderemo conto. Così è stato negli USA con Bush e Obama. Obama sta facendo schifo, sta cioè proseguendo tutte le politiche d'interesse del big business, ma tutti crediamo alla liberazione perché è finito l'Orrore!

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  11. Allora, la via d'uscita per fottere il Potere e questo suo schema diabolico è quella di ottenere che il voto sia veramente libero, e cioè che con esso il cittadino non sia solo costretto a confermare il Potere come sopra descritto, ma che lo possa anche SFIDUCIARE, TUTTO E PER INTERO, cioè non votarlo pur recandosi alle urne come tutti gli altri, e comunque usando il proprio diritto al voto. Questo si ottiene con una legge di modifica costituzionale che permetta al cittadino che non vuole più rassegnarsi alla tragica scelta fra Schifi e Miserie oppure Orrori e Abomini, di recarsi alle urne e apporre una croce sulla scheda nell'apposita casella “NESSUNO DI VOI”, a fianco degli altri simboli. Questo voto andrà contato esattamente come gli altri voti, e si dovrà tradurre in seggi VUOTI in Parlamento. Così un anno avremo il 4% del Parlamento vuoto, sedie vuote. Più avanti potrebbero diventare il 22%, o il 40%. Si saprà in tal modo che il 4 o il 22 o il 40 per cento degli italiani non ci sta più!, e la loro ribellione sarà visibile a tutti e riconosciuta dalla Costituzione del Paese con pari dignità delle altre scelte. Tutto questo fino a che quella quota di cittadini non sarà soddisfatta dalla presenza sulla scena politica di una “VERA ALTERNATIVA”, cioè di un orizzone veramente aperto, e non più di rimpasti cosmeticamente abbelliti fatti dal vecchio putridume di Schifi e Miserie oppure Orrori e Abomini. E il Potere sarà fottuto, perché non ci controllerà più nella sua gabbia.

    (Francesco Colacino)

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  12. Purtroppo il sistema finanziario, responsabile di tutti i problemi che ci sono, è così radicato a livello mondiale che solo una guerra mondiale che metta in ginocchio tutti quanti può 'forse' sradicarlo.
    Riguardo ai nostri problemi, non si risolvono non pagando le tasse ...probabilmente ci vorrebbe un nuovo 25 aprile, elimineremmo gli attuali politici innetti, ma siamo sicuri che poi i problemi verranno veramente risolti? Ho infatti paura che i nostri politici siano lo specchio degli italiani.

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