giovedì 12 luglio 2012

SCHIAVI SENZA CATENE

                                                di Paolo Cardenà-
Qualche tempo fa ho scritto alcuni articoli con l'intenzione  rappresentare (ammesso che ci si riesca) il fallimento della nostra classe politica e dirigenziale. Alla notizia di un possibile ritorno in campo di Berlusconi, non sapendo quanto possa essere verosimile un ipotesi del genere, e  ormai orfano di ogni parola utile a commentare il fatto, non trovo altro rimedio che riproporvi alcuni pezzi illuminanti.


"Personalmente, non ho mai sposato l’idea che esista una seconda Repubblica nata dalle ceneri di una  prima - crollata con gli eventi di tangentopoli -, se non in termini convenzionali. Al contrario ho sempre pensato  che questa presunta seconda Repubblica, oltre ad aver ereditato dalla prima, quanto di peggio questa abbia commesso, ne costituisca la natura prosecuzione e conseguente degenerazione, con elementi di maggiore inquietudine: l'occultamento dei nobili principi caratterizzanti una vera democrazia,  la caduta morale e culturale espressa dai politici e il pressapochismo che li ha accompagnati. Oggi, come ieri, i partiti occupano tutte le istituzioni statali, centrali, intermedie e locali. Occupano banche, enti, luoghi di potere, televisioni, università e aziende pubbliche. Anzi, queste ultime, talvolta,  vengono mantenute in vita proprio per riciclare poltrone da riservare  a politici falliti, corrotti o addirittura condannati, e concedere a questi il favore di poter vantare un incarico, apparentemente di prestigio. E’ sempre la Repubblica delle tangenti, della corruzione, della concussione e dell’illegalità diffusa; dei favoritismi, delle sopraffazioni, della difesa di interessi diparte, corporativi e lobbistici e delle raccomandazioni. Questi elementi appartengono ai politici di oggi come a quelli di ieri, proprio come se fossero una naturale eredità trasferita dal corso dei tempi.
 Il risultato di questa degenerazione è sotto gli occhi di tutti: una nazione prossima al fallimento, con una pressione fiscale ai limiti dell’esproprio e un apparato burocratico e amministrativo degno della migliore unione sovietica, volontariamente mantenuto poiché enorme bacino di voti e quindi di privilegi."

"Cercheranno di giustificarsi e riabilitarsi in tutti i modi per continuare ad occupare i luoghi di potere e di comando,  come hanno fatto per tutta la loro esistenza.  Tenete bene in mente che le colpe del disastro Italiano, sono da ascriversi esclusivamente alla classe politica che ci ha governato negli ultimi 30 anni, al loro pressapochismo, al malgoverno di cui sono stati protagonisti, alle loro ruberie, al nulla delle loro menti e al nulla della loro visione strategica e politica della Nazione.Incapaci perfino di rappresentare loro stessi.  Non dimenticatelo!"
 "Il trionfo del nulla. Il nulla delle loro menti, delle loro idee, della loro visione politica e strategica della  nazione.
Del tutto incapaci di cogliere  il significato del  voto  di protesta di una popolazione costretta ad orientare la preferenza elettorale tra POLITICI CLOWN e POLITICI COMICI.
Una nazione  ostaggio di qualche migliaio di uomini di partito  arroccati a difesa dei propri privilegi e con la responsabilità, oltretutto e  a loro totale carico, di non aver   consentito  neanche la formazione di una classe dirigente alternativa al loro fallimento."

"Abbiate il coraggio e il buon senso di approvare, in modo  trasversale e bipartisan, una riforma costituzionale che:
· dimezzi il numero dei parlamentari;
· restituisca agli elettori il diritto di votare  candidati capaci, onesti, leali e le cui nomine siano completamente svincolate dalle logiche di partito.
· che siano espressione delle più varie componenti sociali del paese (operai, impiegati, disoccupati, famiglie, imprese,  pensionati,   professionisti ecc.) e non solo rappresentativi  in base a criteri di carattere regionale o circoscrizionale;
· elimini le province e accorpi i comuni più piccoli al fine di consentire la realizzazione di economie da ridistribuire a favore della collettività e dei redditi più bassi;         
· visto il disastro di cui siete stati causa, vi inibisca, in via perpetua, la possibilità di sedere sui luoghi deputati all’espressione democratica di ogni livello, e la possibilità di ricoprire cariche politiche, pubbliche e amministrative."

E per quanto riguarda la possibile candidatura di Berlusconi.......guardatevi il video


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