CERTEZZA DEL DIRITTO E DELLE TASSE
Ricevo e rilancio con piacere il post di Riccardo Barbuti pubblicato sul sito finanziario Mercati e Materie e relativo all'imposta patrimoniale sui risparmi, annunciandovi che nei prossimi giorni verrà pubblicato un approfondimento sul tema. Riccardo Barbuti classe 1967, è un professionista di lungo corso nel campo della finanza e del banking, vanta grandi esperienze anche nel campo della formazione.
"Le banche ancora non sanno come applicare il decreto "Salva Italia"
per saccheggiare i nosti dossier titoli
Roma comandava il suo vasto Impero grazie alle sue leggi ed alle sue
tasse, duemila anni dopo nel Parlamento italiano si sono dimenticati
come scrivere bene una legge e come farla applicare per riscuotere un
tributo, eppure il Minisitro
Passera è un ex banchiere...
Leggete quello che la "mia banca" mi ha scritto
oggi:
Passera e signora
"La informiamo che con l'introduzione del decreto "Salva Italia" n.
201 del 2011, e' cambiata la modalita' di calcolo dell'imposta di bollo
applicata al dossier titoli. Il vecchio modello, che prevedeva
un'imposta a scaglioni da un minimo di 34,20 euro ad un massimo di 1.100
euro all'anno, nel 2012 lascera' il posto a una tassazione
percentuale, pari allo 0,10% sul valore di mercato di tutte le attivita'
finanziarie detenute, compresi i fondi comuni d'investimento
e i conti di deposito.
Le modalita' di calcolo dell'imposta non sono tuttavia ancora
state chiarite. Per questo motivo noi terremo in sospeso l'addebito
dei bolli trimestrali sul dossier fino a quando non sara' tutto
definito nel dettaglio."
Ma che Paese siamo diventato?"
Ringrazio Riccardo Barbuti che saluto con stima e apprezzamento per il suo contributo.
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