martedì 27 dicembre 2011

QUESTIONE DI DEMOCRAZIA (SOSPESA)

A parer mio non è affatto vero che in Italia non ci sia un problema di "sospensione della democrazia"come invece nei giorni scorsi i vari leader politici e lo stesso Giorgio Napolitano , si sono affrettati a  sostenere confermando la costituzionalità dell'operato del Presidente della Repubblica circa la nomina di Monti a capo del nuovo esecutivo.

Le cose non stanno esattamente in questi termini. Sebbene Napolitano, nell'ambito del perimetro dei suoi poteri, si sia attenuto in maniera scrupolosa al dettato costituzionale seguendo tutto l'iter previsto che ha portato alla nomina di  Monti Presidente del Consiglio dei Ministri, il governo da quest'ultimo guidato non può considerarsi espressione della volontà popolare.


E ciò per il semplice motivo che, pur essendo  il governo espressione di una grandissima maggioranza parlamentare in quanto sostenuto da un'ampia coalizione o, per meglio dire da una non coalizione,  il difetto di "espressione della volontà popolare" e quindi di democrazia si manifesta  non tanto in capo quest'ultimo, ma in capo al parlamento in quanto, ritengo, che  la grande maggioranza dei  componenti, le cui qualità (si fa per dire) abbiamo avuto modo di  disprezzare  fin dalla loro nomina, non siano più espressione della volontà popolare.  In tal senso, bisognerebbe chiedersi quanti elettori ad oggi sarebbero disposti a rieleggere dei raprresentanti che, non meno del governo dimessosi,  con il loro pressapochismo e la loro censurabile incompentenze si sono resi complici di questo disastro. Il difetto di democrazia è ancor più manifesto se si considera che i parlamentari eletti sono divenuti tali essendo stati  proposti, o  per meglio dire imposti, dalle segreterie dei partiti in virtù dell'attuale legge elettorale.  Ecco perchè la democrazia è stata sospesa!!


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