mercoledì 28 dicembre 2011

ANCHE IL TESORO SEMBRA VOGLIA ABBANDONARE I BTP

Nonostante l'Italia con la manovra varata dal Governo Monti, secondo l'indicibile dottrina tedesca ma non solo, sembra aver "fatto bene i compiti", lo spread del Btp sul Bund tedesco rimane ancora su livelli di allarme, soprattutto in considerazione dell'enorme quantità del debito pubblico che il governo è chiamato a collocare il prossimo anno.

Al riguardo, proprio oggi, il Tesoro ha pubblicato le Linee Guida del Debito Pubblico 2012 dalle quali si percepisce il netto cambiamento di rotta del Ministero di via XX Settembre nella gestione del debito pubblico. Nel documento si legge che, per il 2012, il Tesoro "sarà molto attivo sugli strumenti del mercato monetario" quali i Bot trimestrali , le commercial paper e le operazioni di tesoreria (Optes). Volendo leggere in maniera più spicciola il documento di gestione del debito pubblico, appare del tutto evidente che il tesoro voglia sostituire i Btp in scadenza con strumenti a breve termine allo  scopo, si legge nella nota, di "massimizzare la resa degli strumenti di flessibilità, già utilizzati o di nuova introduzione, al fine di conseguire condizioni di costo e rischio favorevoli in funzione dell’andamento dei mercati". 

Dopo gli investitori, anche il Tesoro sembra che aver voglia di fare a  meno dei BTP in quanto ritenuti particolarmente aggredibili  da fenomeni speculativi, come il recente passato ci ha insegnato. A favore di tale tesi c'è da dire che, proprio oggi, l'asta dei Bot  semestrali ha registrato un calo vigoroso dei rendimenti che sono scivolati dal 6.504% di fine novembre al 3.251% di oggi con una domanda ben superiore all'offerta. Circostanza,questa, che avallerebbe la tesi secondo la quale, nel 2012,  il Governo cercherà di sostituire quanto più possibile il i Btp a lunga scadenza con strumenti di breve termine al fine di contenere quanto più possibile la spesa per gli interessi. 

Da segnalare che tra gli strumenti di nuova emissione ci sarà anche un bond -retail a breve scadenza, dedicato ai piccioli risparmiatori individuali che avranno la facoltà di acquistare il titolo direttamente on line, proprio come avviene per i titoli azionari.

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